Ugento: la guida completa e aggiornata
Guida Ugento, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Ugento si trova nel basso Salento, a sud-ovest di Lecce, circa a 60 km di distanza dal capoluogo. A metà strada tra Gallipoli e Santa Maria di Leuca, Ugento comprende anche le frazioni di Torre San Giovanni e di Gemini, oltre alle marine di Torre Mozza e Lido Marini e la località Fontanelle.
La caratteristica principale della costa di Ugento (circa 12 km di spiagge sabbiose, con brevi tratti di roccia) è la presenza di numerosi bacini artificiali che vengono utilizzati per l’acquacoltura. La zona, infatti, è sempre stata interessata da fenomeni di aree paludose e malsane, che dal 1927 sono state oggetto di interventi di bonifica, fondamentali anche per debellare la malaria.
Ugento ha un clima prevalentemente mediterraneo, con inverni miti ed estati calde. Ugento, come molti altri comuni del Salento, ha origini molto antiche, come del resto testimoniano i vari dolmen e menhir preistorici.
Dal 1500 avanti Cristo la zona è stata colonizzata dai Messapi, e forse, con il nome di Ozan, era addirittura il centro di questa cultura: alcune fonti parlano addirittura di 100.000 abitanti per Ozan, e sul territorio sono state trovate numerose necropoli.
I Messapi, dopo secoli di dominio, vennero infine sconfitti dai Romani, che colonizzarono Ozan dandole il nome di Uxentum. La città fu una rilevante area portuale, ma con la caduta dell’impero venne saccheggiata più volte, in particolare da Goti e Saraceni. La città riuscì a tornare in parte al suo splendore con l’arrivo dei Normanni, nell’undicesimo secolo.
Varie signorie si avvicendarono alla guida del paese nei secoli successivi: la più importante fu quella degli Orsini del Balzo, per tutta la prima metà del quindicesimo secolo. Una nuova distruzione a opera dei Turchi durante il Cinquecento fu alla base di un’epoca di decadenza. Gli ultimi signori di Ugento, fino alla soppressione del feudalesimo, furono i D’Amore.
Da un punto di vista economico, Ugento si basa soprattutto sul turismo e sull’agricoltura. Sono vaste e diverse le coltivazioni in questa zona, anche se le più importanti sono quelle della vite e dell’ulivo. Diffusi anche la pesca nonché l’allevamento di ovini e di pollame. Da alcune cave, inoltre, si estrae il tufo. In particolare è Torre San Giovanni ad essere diventata di primaria importanza dal punto di vista del turismo, con una vasta offerta di infrastrutture per l’ospitalità.
Tra gli eventi più importanti di Ugento c’è la Festa della Madonna della Luce, la Pasquetta alla Madonna del Casale, la Festa di San Giuseppe Artigiano con la sagra del dolce e naturalmente la Festa patronale e Fiera di San Vincenzo, il 22 gennaio.
Le specialità di Ugento si rifanno alla cucina tradizionale salentina, soprattutto con ciciri e ttria, tipica minestra di ceci unita con pasta fatta in casa (c’è anche una sagra tra luglio e agosto nel centro storico del paese, che attira molti turisti), le fave nette, la pitta di patate, lo scapece; a Natale sono sempre molto popolari le pittule, le frittelle che hanno sovente nell’impasto anche ingredienti dl territorio come cime di rapa lessate, cavolo lessato, capperi, olive nere, acciughe sotto sale e così via.
Molto comune anche lo stoccapesce, da far ammollare nell’acqua e poi da consumare alla vigilia di Natale. Fra le specialità tipiche ci sono anche le ricette con le cipolle selvatiche, i lampascioni, che vengono fatti ammorbidire in acqua e aceto per perdere il gusto amarognolo. Tra i dolci tipici, i purceddhruzzi natalizi e le fiche culle mennule, i fichi col miele e le mandorle tostate. I vini tipici più diffusi si basano su primitivo e negramaro, e il momento scelto per assaggiare il vino novello è l’11 novembre, Festa di San Martino.















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