Valmontone: la guida completa e aggiornata
Guida Valmontone, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Posizionato su un’altura di tufo, circondato da piccole valli e rilievi modesti, il comune di Valmontone ha un'altitudine di circa 303 metri sul livello del mare e fa parte del bacino idrografico dell'Alta Valle del Sacco. Un territorio inoltre ricco di acque e falde freatiche, il che lo rende molto verdeggiante.
Quasi 16mila abitanti, Valmontone è molto vicino a Roma, da cui dista poco più di 30 chilometri. A ridosso della SS Casilina, ha un casello autostradale e una stazione ferroviaria. Il suo clima è freddo e umido d’inverno con frequenti gelate mattutine e caldo d’estate con notti umide.
Le origini di Valmontone sono leggendarie, tanto che si dice sia stata fondata da Glauco, figlio di Minosse, con il nome di Labicum, cioè lo scudo di battaglia. Ufficialmente però l’abitato di Valmontone, ovvero ‘valle soprastata da un monte’ è indicato la prima volta in un documento del 1139. Passa quasi un secolo fino a che la floridezza del luogo convince Papa Innocenzo III ad acquistare nel 1208 quella terra, affidandola al fratello Riccardo, conte di Sora.
Nel XVI secolo, a causa di alleanze e relazioni sbagliate, Valmontone è saccheggiata dalle armate di papa Paolo IV e dalle truppe di Marcantonio Colonna. Nel 1600 è comprata dalla famiglia Barberini, con il principe Camillo Pamphilj, nipote dell'allora pontefice Innocenzo X. Ciò permette al luogo un grande successo non solo commerciale ma anche in termini di arte e architettura. Nel 1843 viene elevata al rango di città dal papa Gregorio XVI. Durante la Seconda guerra mondiale, tra l'ottobre 1944 e il maggio 1945 intensi bombardamenti degli alleati causano grandi distruzioni e morti ingenti tra i civili, tanto che la città è insignita della medaglia d’argento al merito civile.
La vocazione agricola del territorio di Valmontone, con produzione di frumento e ortaggi e allevamento di bovini, è stata affiancata da grandi strutture commerciali e da una certa attività industriale nel settore metallurgico e di trasformazione alimentare, nonché nella lavorazione del legno. Il turismo è voce sempre più importante vista la bellezza dei luoghi in cui la città è inserita.
Numerosi gli eventi vari e le feste qui a Valmontone. A gennaio, il 17 e nei giorni a ridosso, si ricorda Sant'Antonio Abate, manifestazione legata anche alla Giornata Nazionale del dialetto - salva la tua lingua locale. Il 20 c’è la Festa di San Sebastiano. A febbraio, il Carnevale, con carri allegorici e sfilate di maschere di grandi e piccini. In tempo pasquale, ecco la Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo. A maggio, si svolge la Festa della carne locale, durante la quale si possono gustare le bistecche provenienti dai pascoli di Valmontone. A giugno, due appuntamenti religiosi, per omaggiare San Barnaba e Sant'Antonio da Padova, con processioni e mercatini.
Verso la metà di questo mese si organizza la Sagra degli gnocchi a coda de soreca, dalla forma allungata, che ricorda appunto la coda di un topo. E c’è pure la Sagra delle lumache. A luglio, tra i diversi appuntamenti, la Notte bianca delle degustazioni dei prodotti locali, il Food&Wine Festival, la Notte Pamphilia, cioè visite guidate in notturna presso il Museo di Palazzo Doria Pamphilj, la Festa di Sant’Anna. I primi di agosto, la Sagra degli gnocchi di patate e durante il mese il Festival degli artisti di strada.
In settembre, i festeggiamenti in onore di San Luigi Gonzaga, patrono della città. A Natale, assieme alla mostra di presepi, si svolge la Camminata di Natale, un corteo per le vie della città, con la slitta di Babbo Natale in compagnia dei suoi elfi. Il 26 dicembre, si organizza il Presepe Vivente.
La genuina cucina di Valmontone prevede alcuni piatti che sono proprio delle chicche, da provare. I famosi gnocchi a coda de' soreca, preparati con farina di grano e da polenta, sono serviti con un sugo di pomodoro con carne tritata mista a salsicce, con una generosa spolverata di pecorino grattugiato. Gli gnocchi di tritello (una particolare farina) sono serviti con alici, noci e pecorino. Apprezzate le lumache, cotte in un sugo di pomodoro, aglio, mentuccia. E da non perdere il pangiallo, dolce dalla dura consistente ripieno di noci, noccioline, mandorle, uva passata, cioccolato grattugiato, bucce di arance grattate, cannella, farina, miele. Da sorseggiare anche Tolerium, la birra artigianale made in Valmontone.
Nel XVI secolo, un contadino che sentì qualcuno gridargli di fermarsi, sotto un masso trovò un'immagine della Vergine, rimasta rovinata sotto un ciglio involontariamente dai suoi colpi di zappa: è la Madonna del Gonfalone che registra poi una grande serie di miracoli tra cui, nella chiesa a lei dedicata, nel 1738, in seguito ad alcuni restauri, il suo movimento per meglio collocarsi nel luogo dove la si vede oggi, sotto gli occhi stupiti degli operai.
Un paesaggio felice, quello di Valmontone, tra i monti Prenestini e Lepini, con colline tufacee e vallate più o meno strette, con i colli bordati da fitti boschi misti, con un’elevata presenza di castagni. Una città ricca di monumenti storici e che, a breve distanza dal suo centro, si apre a una campagna ricca di prati e fondi pianeggianti, in cui si coltivano anche vigne e ulivi. Un bel contrasto con i centri commerciali e di divertimento che hanno reso l’area molto frequentata in ogni mese dell’anno.











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