Zagarolo: la guida completa e aggiornata
Guida Zagarolo, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Zagarolo è un comune in provincia di Roma, nel Lazio è situata esattamente sull’estrema propaggine meridionale dei Monti Prenestini, al di sopra di una collina tufacea lunga circa due chilometri.
Il paesaggio circostante è molto suggestivo, è fiancheggiata da due valloni e circondata da boschi.
Il centro storico è molto piccolo ma allo stesso tempo caratteristico, di origine medievale e purtroppo è poco valorizzato.
L’etimologia del nome Zagarolo è molto incerta, l’etimologia popolare lo fa derivare dalla parola “sagum” l’attuale “saio” ovvero la mantella di colore rosso granata usata dagli antichi legionari romani. Le sue origini risalgono al medioevo, l'impianto urbanistica risale al XVI secolo, è di una regolarità tale che non trova facile riscontro nelle cittadine dell’epoca. L’abitato è dominato dal grande mole del Palazzo Rospigliosi, subì nel corso del tempo varie trasformazioni ad opera di Marzio Colonna, dalla metà del ‘500 fino ai primi del ‘600 che ne cambiarono poi totalmente l’aspetto originario. Trasformato così in una lussuosa residenza.
La demolizione di alcuni case fatiscenti fece spazio all’attuale Piazza Guglielmo Marconi, la matrice dell’abitato è remotissima, secondo un’antica tradizione un insediamento urbano era già presente nel territorio all’epoca della monarchia romana e dove si presume trovassero rifugio gli esuli di Gabi, distrutta da Tarquinio il Superbo.
Non si può in ogni caso parlare di Zagarolo senza menzionare il Palazzo Storico che domina l’intero borgo, la sua origine infatti si perde nel tempo, un palazzo storico molto discusso e fortemente voluto con bellezze di altissimo valore storico, artistico e culturale.
Essendo un paese molto piccolo la maggior parte della popolazione è molto legata alle antiche tradizioni e alle festività . Alcune festività sono di carattere religioso come la festa del Patrono San Lorenzo e altre feste legate alla chiesa, allo stesso tempo sono molto sentite altre feste organizzate in occasione di promozione di prodotti locali enogastronomici.
Rinomato è il vino di Zagarolo, il territorio circostante è infatti ricco di vigneti in un territorio e panorama incontaminato anche molto suggestivo e caratteristico, inoltre Zagarolo è anche la patria del tordo matto un involtino di carne di cavallo condito con “pitartima” ovvero il coriandolo riconosciuto anche come prodotto tipico dalla gazzetta ufficiale con la denominazione di “Tordo Matto di Zagarolo”. Il tordo matto e la sua storia nella cucina di Zagarolo sono forse e molto probabilmente nate insieme. L’ultima settimana di giugno a Zagarolo viene celebrata la sagra del tordo matto con una grande rievocazione sia storica che tradizionale oltre agli involtini di carne cavallo deve essere presente il tritato di lardo di suino, il peperoncino e il coriandolo.
Zagarolo è la meta ideale per coloro che sono alla ricerca di una fuga dalla vita cittadina sempre frenetica e caotica, il modo ideale per allontanarsene e passeggiare tra le distese dei campi e delle aree naturalistiche di Zagarolo stesso e di tutto quello che c’è nei dintorni. Una caratteristica di questa area è anche la grande produzione artigianale.









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