Il nostro itinerario si snoda in
ambienti ricchi di suggestione, accompagnati da racconti di miti e leggende:
da Giunone a Ercole, dai miti connessi alla fertilità alla ricca simbologia
collegata.
L’itinerario si snoda
intorno ai cosiddetti Monti di Giunone che, secondo la tradizione, sarebbero
connessi
...
Vedi tutto al culto delle acque e della fertilità femminile.
Su uno dei due monti è
arroccata Monterchi e sull’altro Citerna, due paesi così vicini eppur così
lontani: uno toscano l’altro umbro, uno guelfo e l’altro ghibellino, uno dei
fiorentini l’altro del papa.
Il
mito di Ercole è rimasto impresso nel nome del primo dei
due paesi: da Mons Herculis a Montercole ed infine Monterchi.
L’area
del comune si sviluppa nelle due vallette del Cerfone e del Padonchia. Sarebbe
stata questa, secondo la leggenda una delle prime terre emerse dal mitico Lago
di Lerna.
E’
nel cimitero di Monterchi che Piero della Francesca dipinse la
famosissima Madonna del Parto
Il
borgo di Citerna ha la forma allungata e si apre su di un incomparabile
panorama che spazia sulla Valle del Tevere e sui Monti che la racchiudono.
Secondo
alcuni, il nome del paese deriverebbe da un’antica cisterna per la raccolta di
acqua piovana posta sul sagrato della Chiesa di San Michele Arcangelo.
Tempo di percorrenza: 5 ore (incluse
tappe per osservazioni storico-naturalistiche)
Itinerario: parzialmente
segnato CAI
Dislivello:490 m
Difficoltà: poco impegnativo
Attrezzature: preferibilmente
scarpe da trekking, borraccia
Voto complessivo