Arezzo, la città dell'oro
La città di Vasari e Petrarca, elogiata da Dante e figlia di una tradizione romana, etrusca e medicea: ecco Arezzo, l'ennesima perla della Toscana
Una perla tutta toscana, vicina ai cugini borghi regionali ma distante per tradizione e prerogative. Una città romana, poi etrusca e infine dei Medici.
Famoso centro orafo, tra i primi produttori in Italia, e celebre per aver dato i natali a tantissimi artisti di fama assoluta, come Petrarca e Vasari, e in provincia nientemeno che Michelangelo e Piero della Francesca.
La città del Duomo, di Piazza Grande, della Giostra del Saracino e delle fiere del centro storico. Ecco Arezzo in tutto il suo splendore!
Andateci se vi piace: chiese e palazzi storici, fiere ed eventi folkloristici, cucina locale.
Per quanto tempo: un weekend.
Il periodo migliore: tutto l'anno.
Da sapere
- Cosa sapere su Arezzo: le dritte per non perdersi il meglio
- Dove si trova Arezzo: geografia, territorio e un po' storia
- Come si vive ad Arezzo: clima, qualità della vita e quando andare
- Cosa vedere ad Arezzo
- Come arrivare e come muoversi ad Arezzo
- Dove e cosa mangiare ad Arezzo
- Dove dormire ad Arezzo
- Cosa vedere nei dintorni di Arezzo
- Cosa fare la sera ad Arezzo
Cosa sapere su Arezzo
A dare lustro Arezzo troviamo di sicuro le secolari produzioni artistiche che si tramandano di generazione in generazione, come l’oro di Arezzo; gli Etruschi hanno infatti lasciato alla città raffinate tecniche e metodi di lavorazione orafa.
Da Sansepolcro, Cortona, Pieve Santo Stefano e Anghiari nascono i gioielli più belli e unici al mondo. Due le manifestazioni nate con l’intento di promuovere e valorizzare questa tradizione: OroArezzo, che si tiene ogni anno a primavera, e la Biennale d’Arte Orafa.

Ad Arezzo, il 20 luglio 1304, nasce Francesco Petrarca, il primo grande poeta lirico della nostra letteratura. La casa di Borgo dell’Orto, 28 (dove sarebbe nato) oggi è sede della prestigiosa Accademia Petrarca di Lettere Arti e scienze. Al suo interno si conserva una ricca biblioteca, il cui nucleo è costituito dal fondo di Francesco Redi, vi si trovano anche incunaboli e preziose edizioni antiquarie.
Petrarca non è il solo artista ad aver lasciato traccia ad Arezzo. Piero della Francesca, ad esempio, vi lascia un capolavoro unico in stile rinascimentale: la decorazione del coro di San Francesco.
In città, inoltre, sono stati girati molti film entrati nella storia del cinema, come "La Vita è Bella" di Roberto Benigni e "Un fantastico via vai" di Leonardo Pieraccioni. Arezzo, inoltre, è stata la sede di una delle prime università italiane ed europee; l’Università cittadina (Studium Aretino) è stata fondata prima del 1215, definitivamente chiusa verso la fine del XV secolo. Si tratta del secondo ateneo fondato in Italia dopo quello di Bologna.
La Toscana è una bellissima regione che propone tanti splendidi itinerari culturali da scoprire. La campagna, i monumenti, i musei, i piatti tipici ed il vino sono le maggiori bellezze e particolarità che caratterizzano questo suggestivo territorio. Arezzo incarna tutte queste qualità, unendo l’amore per la tradizione alla voglia di innovarsi.
In questa antichissima città è possibile oltrepassare le mura medievali e perdersi in una delle tante rievocazioni storiche, con costumi e piatti dell’epoca, dove mangiare bene, incontrare persone incredibili e visitare i tanti musei ricchi di storia; oppure fermarsi prima alle porte della città, ad una scuola di paracadutismo presso l’Aeroporto di Arezzo, per unire all’emozione, e al divertimento un pizzico di adrenalina.
Dove si trova Arezzo
Arezzo, la provincia delle valli e dei fiumi, capoluogo di provincia della Toscana, è situata sul pendio collinare di un’ampia conca naturale, alla confluenza di tre vallate (in totale sono quattro) che compongono la sua provincia.
A nord della città ha inizio il Casentino, la valle percorsa dal primo tratto dell’Arno il cui aspetto si presenta variegato, dalle montagne coperte da foreste, al fondovalle pianeggiante e collinare; a nord-ovest si trova il Valdarno Superiore, ricco di itinerari turistici, apprezzato è il Sentiero dell’acqua zolfina; a sud, la Val di Chiana, una pianura ricavata dalla bonifica di preesistenti paludi, il cui corso d'acqua più importante è il canale maestro della Chiana. A est la Val Tiberina, percorsa dal primo tratto del Tevere.
Il territorio è ampio, si passa dalla pianura alle colline, a zone montuose, soprattutto ad est, vi si trovano, quindi, numerosi passaggi naturali, e allo stesso modo, molti comuni: sul lato Val di Chiana sono situati Civitella in Val di Chiana e Castiglion Fiorentino; sul lato Valdarno superiore, Laterina e Castiglion Fibocchi; sul lato Casentino, Capolona; sul lato Val Tiberina ci sono Anghiari e Monterchi e la provincia di Perugia, in Umbria.

Arezzo, in latino Arretium, in etrusco Aritim, è una città dalle antiche origini. Reperti archeologici etruschi, come tratti di mura, resti dell’acropoli di S. Cornelio, resti della necropoli sul Poggio del Sole, la Chimera e la Minerva, vasi di bucchero, documentano l’esistenza del centro fin dal VI sec. a.C.
La città viene fondata dalle popolazioni villanoviane, dopodichè subisce l’influenza degli Etruschi e cresce di importanza fino a divenire una delle dodici lacumonie d’Etruria. Nel III sec. a.C. la città, divenuta etrusco-romana, combatte a fianco di Roma contro i Galli Senoni accogliendo un presidio militare romano e divenendo un punto strategico per l’espansione di Roma verso settentrione.
Durante il Medioevo, nonostante il crollo del mondo romano e le invasioni barbariche, Arezzo mantiene prestigio ed importanza; è uno dei primi centri occupati dai Longobardi che costruirono castelli e pievi. Nel primo periodo dell’anno mille si ha la nascita del libero comune, prevalentemente ghibellino, che limita il potere signorile delle autorità ecclesiastiche e inizia scontri con i grandi comuni vicini. Nel 1530, i Medici inviarono l’esercito imperiale per prendere possesso della città ed una quindicina di anni dopo quasi tutta la Toscana, diveniva granducato.
Nel 1796, cominciò una campagna militare di invasione dell’Italia da parte di Napoleone Bonaparte, ed anche Arezzo fu conquistata. In seguito a questi fatti, fu riconosciuta dal Granduca di Toscana capoluogo di provincia. Nel 1860 il Granducato di Toscana, e quindi Arezzo, entrò a far parte del Regno d’Italia.
Come si vive ad Arezzo
Muoversi ad Arezzo
Il centro storico di Arezzo è raccolto e perlopiù chiuso al traffico perciò per visitarlo è consigliabile lasciare la propria auto in uno dei parcheggi di via Giuseppe Pietri, per poi salire le scale mobili che portano al centro storico. Arezzo è facilmente percorribile a piedi o in bicicletta, in diversi punti del comune toscano, troverete il servizio "ARBike", sistema di Bike Sharing, un innovativo sistema di noleggio biciclette pubbliche. Il mezzo pubblico più conveniente per spostarsi e raggiungere alcuni luoghi più distanti, come la Cattedrale, è costituito dagli autobus ATAM. Comoda per i turisti è la linea CS che percorre il centro storico.

Raggiungere Arezzo è altrettanto semplice. In auto: da Firenze o da Roma tramite l’Autostrada del Sole (A1 Milano-Napoli) uscendo al casello di Arezzo, da qui sono circa 10 km per raggiungere il centro della città. In treno: la stazione ferroviaria di Arezzo si trova lungo la linea ferroviaria Bologna-Roma. La stazione è servita da collegamenti giornalieri con treni Intercity per Firenze, Roma e il resto d'Italia. In autobus: Arezzo viene collegata con la Valdichiana, Valtiberina, Pratomagno, Casentino e Valdarno, da un rete di comunicazioni resa possibile dalle Autolinee ATAM, LFI e SITA. Strade Statali: SS 73 con provenienza dalla Valdichiana, Siena, Grosseto e Sansepolcro. SS 71, Umbro-Casentinese, con provenienza dal Casentino, Stia, Forlì e Val di Chiana, Cortona, Lago Trasimeno, Perugia. SS 69 con provenienza dal Valdarno, Pontassieve, Figline e Montevarchi. Dall'aeroporto Firenze-Peretola Amerigo Vespucci, in auto, proseguire per Arezzo con la SS 69 del Valdarno, o percorrere l'autostrada A1 con uscita Arezzo.
Vivere e visitare Arezzo
Il clima aretino è particolarmente caldo e temperato, con il tratto continentale più accentuato di tutta la Toscana, vista la posizione a cavallo tra il Valdarno e la Val di Chiana con la dorsale appenninica nelle relative vicinanze. Esiste una piovosità significativa durante tutto l’anno, anche se a carattere irregolare, perché la zona può essere influenzata sia dalle correnti umide atlantiche che da quelle secche continentali provenienti da settentrione e da oriente.
Arezzo è sempre stato il centro di ottime attività economiche, celebri l’industria orafa e le fabbriche artistiche di vasi a vernice rossa (corallina) la cui tecnica si diffuse in tutto il mondo romano. Di grande rilievo anche l’industria metallurgica e quella della lavorazione del bronzo la cui massima espressione è rappresentata dalla suggestiva statua della Chimera.
Oggi Arezzo è un centro economicamente vitale con una attività industriale che fa perno prevalentemente sulla lavorazione dell’oro. Inoltre la sua posizione compresa fra le quattro vallate, permette la coltivazione di vigneti e uliveti, alcuni cereali e la barbabietola, oltre ai castagni che abbondano naturalmente nei boschi. Vanno ricordati i famosi buoi chianini ottimi per la carne, mentre ovini e suini sono allevati per gli squisiti prosciutti ed i gustosi formaggi pecorini.
Pur essendo una città moderna, non ha dimenticato il suo passato e le tradizioni che hanno dato vita alla città. Tra gli eventi in programma tutto l’anno, rievocazioni storiche, fiere e palii, ve ne sono alcuni più amati e popolari; la Fiera Antiquaria di Arezzo, attiva dal 1968, grazie allo storico antiquario aretino Ivan Bruschi, è una delle più antiche e popolari fiere di antiquariato di tutta Italia, con un numero sorprendente di oggetti e opere d’arte di varie epoche. L’evento si tiene i primi di novembre, in Piazza Grande, la piazza principale del centro storico nonché punto di notevole interesse artistico-culturale.

La Giostra del Saracino, che si tiene tra giugno e settembre, è considerata una delle più importanti rievocazioni storiche nazionali. La Giostra si corre in Piazza Grande, per l’occasione tutta la città si veste con costumi medievali per ricreare l’atmosfera dell’Arezzo del tempo, mentre i vari quartieri della città si sfidano l’un l’altro per aggiudicarsi la lancia d’oro. Precede la Giostra un lungo corteo nel centro storico e le evoluzioni degli "sbandieratori" di Arezzo famosi in tutto il mondo, e i musici della Giostra del Saracino che suonano l’inno. La manifestazione, descritta anche da Dante Alighieri all’inizio del XXII canto dell’Inferno, "Corridor vidi per la terra vostra, o Aretini, e vidi gir gualdane, fedir torneamenti e correr giostra".
Nella penultima domenica del periodo di Carnevale, si tiene il Carnevale dei Figli di Bocco, una manifestazione antica (XII secolo d.C.) capace di coinvolgere ed emozionare grandi e piccini. Duecento figuranti, vestiti con fantastici costumi e con il volto celato da preziose maschere di cartapesta, con le loro eleganti riverenze invitano l’ospite ad entrare in un limbo arcano dove il tempo non ha più dimensione.
Tra maggio e giugno si tiene la Rievocazione della battaglia del Pozzo della Chiana, avvenuta nel 1554 tra Siena e Firenze, ed immortalata da Giorgio Vasari in un celebre affresco collocato nella Sala dei 500 a Firenze. La sconfitta di Siena nella battaglia e la vittoria finale, al termine della guerra, pose le basi della nascita del Granducato di Toscana. Per l’occasione, il corteo storico, la battaglia, gli sbandieratori, il campo, vengono completamente ricostruiti con scrupolosa attenzione storica. Da non perdere anche i mercatini di Natale di Arezzo.
Molti eventi sono legati anche alla gastronomia, visto il fertile territorio delle valli che circonda Arezzo, ricco di colline, vigne, orti, di boschi e pascoli per gli animali selvatici e quelli della fattoria.












Voto complessivo 6