Cuma, archeologia e storia nel cuore dei Campi Flegrei
Passeggiando tra le vie dell'antica acropoli ci si ritrova immersi nella natura selvaggia e circondati da un panorama unico, mentre si rivive il passato tra storia, miti e leggende.
Cuma freevideophotoagency - Shutterstock.com
Tra Bacoli e Pozzuoli in Campania sorge l'antica città greca di Cuma, uno dei siti archeologici più affascinanti della penisola.
Collocata nell'area vulcanica dei Campi Flegrei, a ovest di Napoli, Cuma rappresenta un'essenziale testimonianza del passato italiano, riportata alla luce dalle grandi campagne di scavo dei primi anni del Novecento.
Quelle opere hanno fatto riemergere luoghi e strutture incredibili, dalle quali è impossibile non lasciarsi ammaliare ancora oggi, mentre le si guarda con gli occhi del turista.
L'acropoli, passeggiare nella storia immersi nella natura

Inserita in un contesto naturale che la rende un paradiso di tranquillità e mistero, l’acropoli di Cuma ospita due delle grandi testimonianze della fase greca: i Templi di Apollo, situato sulla terrazza più bassa, e il Tempio di Giove, che svetta sulla cima più alta del monte Cuma.
Tra edifici sacri e monumenti secolari ti verrà voglia di saperne di più della storia di questi posti e delle leggende che ruotano intorno ad alcuni di essi. Proseguendo sul tuo itinerario e percorrendo la via che conduce alla sommità dell'acropoli, incrocerai le fortificazioni militari costruite durante l'epoca bizantina.
Tappa obbligatoria è la visita al bastione più importante del Parco, la Torre Bizantina. Qualche metro più avanti, sulla terrazza panoramica del Belvedere, ti lascerà senza parole il paesaggio che si estende sulle Isole di Ischia e Procida, due dei gioielli campani più amati e visitati.
L'Antro della Sibilla, la grotta del mito

Il monumento più famoso all'interno del Parco Archeologico è l'Antro della Sibilla, che ti affascinerà con la sua storia colma di leggenda. Le sibille erano donne dotate di virtù profetiche in grado da formulare responsi e predizioni ed è proprio per questo motivo che nel corso del tempo la galleria ha continuato ad attirare centinaia di visitatori.
La sua forma trapezoidale è caratterizzata da aperture sui lati da cui filtra la luce: secondo la tradizione, sarebbe stata la stanza dalla quale la sibilla elargiva i suoi responsi. Nonostante le sue peculiarità la avvicinino molto alle descrizioni che ci arrivano dalle fonti storiche, non esiste alcuna prova archeologica che questo sia il vero antro della sibilla, anche se visitandolo vorrai crederlo con tutte le tue forze.
Come arrivare a Cuma
Per raggiungere il sito archeologico di Cuma e godere della vista dei resti della città antica puoi imboccare in auto la tangenziale di Napoli, uscita Cuma, e proseguire sulla Strada Provinciale Cuma Licola che ti condurrà al Parco.
Dalla stazione centrale di Napoli-Garibaldi, invece, prendi la linea 2 della metropolitana e, una volta raggiunta la fermata Montesanto prendi la Circumflegrea.

Voto complessivo