Pista ciclabile Alzaia del Sile, dove passeggiare in bici a Treviso
Sono 52 chilometri che da Treviso centro portano a Jesolo paese attraversando lo splendido scenario del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile e la gronda della laguna veneta
La pista ciclabile trevigiana segue il corso del torrente lungo l’argine che porta alla torre del Caigo punto in cui si interrompe per immettersi nella viabilità ordinaria fino alla destinazione finale: da Jesolo centro è possibile proseguire su altre ciclabili urbane o strade poco trafficate per raggiungere il Lido.
Il percorso tra storia e natura della ciclabile Alzaia del Sile
Una pedalata rilassante nella periferia di Treviso attraversando luoghi stupendi sia dal punto di vista naturalistico che storico. Percorrendo la ciclabile Alzaia del Sile ci si imbatterà in molte ville venete, cascinali abbandonati e varie testimonianze delle diverse attività svolte nel passato che vedevano l’acqua come protagonista, dai mulini agli opifici.
Per chi non conoscesse i tecnicismi fiumaroli, le alzaie sono gli argini delimitati al di sopra da una stradina in terra battuta da dove, un tempo, si trascinavano i barconi carichi di merci che dovevano risalire il fiume o tramite l’impiego di bestie da soma (ecco spiegato il nome del percorso). Si parte da riviera Garibaldi (centro di Treviso) attraversando le mura veneziane e il ponte per poi proseguire su viale Tasso da dove, costeggiando il fiume Sile, parte la ciclabile che ci porta fuori dal centro storico.
Il percorso per le due ruote green non fa che seguire il tracciato ondulatorio del torrente trasportandoci in un contesto sempre più suggestivo e immerso nella natura. Ma è proprio lo scenario bucolico che viene interrotto a tratti da alcune zone archeologiche-industriali: è il caso dei mulini del Sile o dei silos del mulino di Silea, attrazioni di molti fotografi alla ricerca di scatti interessanti. E poi si passa dall’area del ‘Laghetto’ con i bacini rigenerati un tempo deposito delle cave di ghiaia, o dal famoso ‘cimitero dei burci’ di Casier, sito suggestivo e spettrale che raccoglie in un’ansa del fiume gli scheletri delle vecchie imbarcazioni in legno che lo attraversavano.
Sempre nel pittoresco Casier si può ammirare il monumento di una vecchia gru manuale e il particolare orologio che si trova in piazza: il suo meccanismo è alimentato proprio dall’acqua anche se al momento non è funzionante. Proseguendo ancora sulla destra del fiume si arriva a Casale sul Sile, Musestre e Quarto d’Altino. Arrivati a Caposile, con il suo ponte di barche che delimita la confluenza dei due fiumi, inizia il tratto della ciclabile che porta a San Donà di Piave o, per chi lo volesse, a Jesolo. È proprio a questo punto che la pista ciclabile si interrompe – progetto ancora in fase di completamento – e per arrivare a Jesolo centro ci si immette per quattro chilometri nella strada trafficata: arrivati in paese si sovrasta il fiume sul ponte pedonale per poi rimettersi nel tracciato urbano per bici e raggiungere Jesolo Lido o Cavallino.

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