Atrani, alla scoperta della 'casa-grotta' di Masaniello
Uno dei luoghi più insoliti e affascinanti della Costiera Amalfitana, lontano dal glamour ma ricco di suggestione
Grotta_del_Masaniello
Atrani, nonostante le sue piccole dimensioni, è nel novero dei borghi più belli d’Italia, e sono tante le attrazioni e le cose uniche che gli hanno fatto guadagnare questo importante riconoscimento.
Oltre ad avere un patrimonio architettonico, storico, artistico e culturale di primo livello, ciò che rende Atrani unico nel suo genere è senza dubbio il suo forte legame con la figura di Masaniello, che lo caratterizza e lo distingue anche da tutti gli altri borghi della Costiera Amalfitana.
Tra i luoghi di Masaniello da non perdere durante un soggiorno ad Atrani, la Grotta di Masaniello è incredibile.
Masaniello tra storia e leggenda
La casa-grotta di Masaniello si trova proprio accanto alla collegiata di Santa Maria Maddalena e, secondo la leggenda e la tradizione, pare che che proprio qui il celebre capopopolo napoletano Masaniello venne a rifugiarsi per qualche tempo, all'epoca braccato dai soldati del viceré di Napoli.
Si tratta di una leggenda, mentre ciò che è storicamente accertato è che la casa, poco distante e posta in cima a ben 500 scalini, appartenesse alla famiglia materna di Masaniello, che era per metà atranese.
Una visita speciale alla Grotta di Masaniello, cosa vedere
Il primo elemento che salta all’occhio e che cattura l’attenzione è la posizione della Grotta di Masaniello, che se ne sta naturalmente scolpita nella roccia e immersa nel verde fitto della vegetazione circostante. La cavità era presente già prima dell’arrivo di Masaniello, in quanto si pensa che durante l’antichità fosse probabilmente utilizzato come luogo di culto.
All’arrivo si viene accolti da una struttura molto semplice che segue con naturale regolarità il profilo della roccia all’interno della quale è stata ricavata, e da alcuni elementi che testimoniano il fatto che qui qualcuno abbia vissuto momenti di vita quotidiana. Percorrendo il piccolo sentiero che corre lungo la parete di roccia, sulla sinistra si vede una vasca – anch’essa rigorosamente scavata nella roccia – che forse serviva per la raccolta dell’acqua piovana, che veniva poi usata per lavarsi e cucinare.

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