Villa Palagonia, a Bagheria ‘i mostri’ più visitati in Sicilia
Paradiso di principi, castello incantato e luogo mistico abitato da guardiani di pietra dai volti multiformi. Villa Palagonia – nota anche come la Villa dei Mostri – è una delle attrazioni principali di Bagheria e della Sicilia intera per un tour suggestivo della Trinacria
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A pochi chilometri da Palermo la vecchia ‘Bagaria’ era la residenza estiva della più importante aristocrazia palermitana, chi non possedeva una villa sontuosa nella campagna bagherese non era nessuno. La più conosciuta e originale di queste è proprio Villa Gravina di Palagonia, proviamo ad entrarci dentro.
Le origini di Villa Palagonia e i suoi ‘grotteschi’ abitanti
Progettata nel 1715 da un frate domenicano e dal principe Ferdinando Francesco Gravina e Bonanni con successivi interventi architettonici di, tra gli altri, Giovan Battista Cascione, nipote di Vaccarini. Passando di mano tra un nobile e l’altro si aggiunsero nuovi interventi alla struttura principale fino all’arrivo del VII principe di Palagonia Francesco Ferdinando Gravina e Alliata a cui si deve il prestigio che ora vanta la ‘Villa dei Mostri’.
Un padrone di casa a dir poco bizzarro che fece realizzare le famose statue in pietra arenaria che ornano i muri esterni con animali mostruosi, corpi deformi, figure antropomorfe e di fantasia: un teatro grottesco che divenne famoso in tutta la Sicilia e non solo.
Una passeggiata nella storia di Bagheria: gli interni di Villa Palagonia
Fuori fantasia e dentro altrettanta follia. Le sale di Villa Palagonia sono un vero spettacolo, una su tutte la ‘Sala degli specchi’ completamente rivestita di specchi su più angolazioni per volere del principe che puntava a mostrare ai suoi ospiti vanità e fragilità umane.
Gli interni sono il risultato di un minuzioso lavoro di artigiani che qui realizzarono mosaici, decorazioni, scale monumentali, arredi bizzarri, in un ambiente che mescola eleganza e sfarzo senza regole.
Accanto a Villa Palagonia si trova una chiesetta privata (ancora oggi aperta) dove il principe continuò a sbizzarrirsi commissionando un crocifisso con attaccata la statuetta di un uomo in ginocchio (che gli somigliava) e che chiedeva perdono a Dio per il male della società di quel tempo. E non solo, qui c’è anche la statua di una donna devastata dai vermi dopo la morte, il suo messaggio era ‘un giorno moriremo tutti’.
Villa Palagonia oggi
L’ultimo principe di Palagonia donò la villa all’Ospedale Civico di Palermo per poi essere acquistata, nel 1872, dai fratelli Castronovo per sessanta mila lire. Oggi i loro eredi hanno provveduto a restaurarla e ad aprirla in parte ai visitatori che ancora oggi accorrono da tutto il mondo per fotografarla, nonostante l’impianto urbanistico moderno ne abbia snaturato il contesto.
