La Cappella Colleoni è il gioiello nascosto nel cuore di Città Alta
È l’edificio più maestoso di Bergamo e una delle sue principali attrazioni. La Cappella Colleoni è un autentico capolavoro
Cappella Colleoni byvalet / Shutterstock.com
Bergamo, Città Alta: è qui che si trovano alcuni dei principali punti di interesse locali, proprio come la Basilica di Santa Maria Maggiore che ne rappresenta il principale luogo di culto.
Eppure stavolta vogliamo allontanarci dalla magnifica cattedrale, anche se non di molto, perché il gioiellino che vogliamo raccontarti si trova proprio accanto al duomo, e si mostra agli occhi del visitatore in tutto il loro splendore. È la Cappella Colleoni, dove riposano le spoglie mortali di un personaggio storico molto caro ai bergamaschi.
Chi era Bartolomeo Colleoni?
Bartolomeo Colleoni è stato un celebre condottiero, principalmente al servizio della Repubblica di Venezia, che passò la sua vita in giro per l’Italia sempre impegnato in varie guerriglie e battaglie.
La sua vita è legata alla città di Bergamo, la sua città natale, dove nacque e volle tornare alla sua morte, ma le tracce del suo passaggio sono ancora oggi visibili in diversi punti del territorio. Anche allontanandosi da Bergamo, infatti, ci si imbatte in tanti castelli della pianura legati alla sua figura oltre che nella fitta rete di canalizzazione da lui voluta in prima persona che tanti contribuì allo sviluppo locale.

La Cappella Colleoni e la sua grande bellezza
Sia dentro che fuori, la Cappella Colleoni è un capolavoro del Rinascimento italiano, che all’esterno lascia senza fiato con la sua facciata in marmi rossi e bianchi e all’interno stupisce e conquista definitivamente con un concentrato di opere d’arte unico nel suo genere.
Vogliamo solo un secondo soffermarci su un elemento in particolare della facciata che ha anche alle spalle una serie di curiose vicende. Sullo stemma, posto sulla cancellata di ferro, fanno bella mostra di sé i cosiddetti ‘ball’, ovvero tre testicoli in bergamasco. Non si trovano lì per caso, ma perché sono simboli di fertilità e riferimento ad una leggenda che era nata intorno al Colleoni secondo la quale egli sarebbe stato particolarmente dotato.
Pare che sfregare questo simbolo, rigorosamente a mezzanotte, porti fortuna, pratica che è diventata una sorta di rituale sia per i cittadini che per i visitatori di passaggio in Città Alta.
Altri elementi di pregio della Cappella Colleoni sono la statua equestre di Bartolomeo Colleoni a cavallo, i sarcofagi scolpiti nel marmo, la tomba della figlia Medea morta per malattia a soli quattordici anni.


Voto complessivo