La Cattedrale di Sant’Alessandro, cuore e simbolo religioso di Bergamo Alta
Se Piazza Duomo è il cuore della Città Alta, la Cattedrale di Sant’Alessandro ne rappresenta il simbolo cattolico ricoprendone la funzione di Duomo di Bergamo
Duomo di Bergamo stock.adobe.com
La sua bellezza estetica risplende accanto agli altri due gioielli cittadini, la Basilica di S. Maria Maggiore e il Palazzo della Ragione, rendendo omaggio al suo patrono.
Che si guardi da fuori o si ammiri al suo interno, la sensazione visiva è quella di un viaggio storico e artistico all’indomani del Rinascimento per un affascinante salto indietro nel tempo. La Cattedrale di Sant’Alessandro è anche detta la chiesa ‘dei martiri’ perché ospita le reliquie dei santi Fermo, Rustico e Proloco (oltre quelle del patrono) e sette tele dipinte che rappresentano alcuni santi martiri.
Il Duomo di Sant’Alessandro: viaggio dentro e fuori il cristianesimo a Bergamo Alta
A sinistra di Piazza Duomo nel punto dove, secondo la leggenda, nel 303 d.C. ci fu il martirio di Sant’Alessandro. Qui sorge il Duomo di Bergamo Alta costruito nel Seicento su progetto del Filarete: in origine era dedicato a San Vincenzo per poi cambiare il nome quando i veneziani distrussero la chiesa di Sant’Alessandro per realizzare le mura venete.
Partiamo dalla facciata esterna di marmo bianco con la sua scalinata ad effetto in marmo rosso e un portico a tre archi: le due campate laterali sorreggono ‘Fede e Speranza’, le due statue realizzate da Pagani. Sono invece San Pietro, San Paolo e una statua con Sant’Alessandro ad accoglierci nella campata centrale. A sinistra dell’abside sorge la Torre Campanaria mentre i sotterranei del Duomo custodiscono l’area archeologica che racconta la storia della cattedrale dal periodo Paleocristiano.
La visita interna al Duomo di Sant’Alessandro merita tempo e attenzione viste le ricchezze contenute, tra tutte i dipinti di Moroni e del Tiepolo – vedi il Martirio di San Giovanni Vescovo – o la pala d’altare San Benedetto da Norcia. Non mancano reliquari e vari oggetti liturgici come il prezioso crocifisso del Cinquecento custodito nell’omonima cappella.
L’altra cappella dedicata a Papa Giovanni XXIII, nativo bergamasco, conserva le sue reliquie tra cui il calice e la tiara. Menzione speciale merita la cupola del Duomo di Bergamo Alta, realizzata da Berlendis nel 1855, che raccoglie, in un unico progetto, affreschi e decorazioni di pregio. Al suo interno un prezioso affresco su più livelli di Coghetti del 1853 che raffigura Sant’Alessandro in procinto di ricevere la santità dagli angeli: il santo patrono passa dalla compagnia di quaranta figure di santi e martiri all’essere accolto da Cristo e dalla Vergine per poi ritrovarsi insieme al Padre pronto a tendergli la mano.
All’esterno la cupola è decorata con quattro pennacchi (opera di Carloni) raffiguranti i profeti Isaia, Geremia, Daniele ed Ezechiele.

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