Bergamo Città Alta, il borgo medievale che non ti aspetti
Respirare l’aria medievale e rinascimentale dentro un’atmosfera che ha il sapore di un passato antico e nostalgico
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Bella ed elegante la Città Alta di Bergamo, arroccata su un colle e circondata dalle mura venete, dal 2017 entrate a far parte del patrimonio Unesco. La panoramica fotografica su Bergamo è proprio questa, sei chilometri di mura che abbracciano la città lombarda con un raffinato skyline di torri e campanili.
Per chi non lo sapesse la città si sviluppa su due piani: quella alta è il borgo antico dallo stile toscano mentre quella bassa ne raccoglie la vita commerciale. L’identità di Bergamo Alta continua ad essere salvaguardata, qui tutte le vie e le botteghe hanno mantenuto il loro sapore medievale. Facciamo un giro nella Città Alta.
Un giro tra i vicoli di Bergamo Alta, cosa non perdere
Il cuore storico della parte alta di Bergamo non può che essere la principale Piazza Vecchia, ‘una delle piazze più affascinanti al mondo’, scriveva qualcuno. Simbolo del borgo e slargo nato dopo la demolizione di case e botteghe medievali, vede al centro la fontana regalata dal podestà Contarini nel 1780 e, a circondarla, edifici storici belli e rinomati. Ad esempio il Palazzo della Ragione datato XII secolo e poi ricostruito nel Cinquecento rivisitandolo, in compagnia del leone di San Marco, durante la dominazione della Serenissima. Proprio il Palazzo del Podestà – del XIV secolo con gli affreschi del Bramante del 1477 - oggi visibili nel Palazzo della Ragione - testimonia il potere veneziano su Bergamo. E poi la Torre medievale del Comune che tutti i giorni alle 22 suona cento rintocchi esatti per ricordare i tempi in cui a quest’ora si chiudevano le porte della città.
La terza domenica di ogni mese si svolge in Piazza Vecchia un caratteristico mercatino di antiquariato e oggetti usati.
Spostando la vista si scorge la rinascimentale Cappella Colleoni, il Duomo romanico con interni barocchi e la Basilica romanica di Santa Maria Maggiore con i suoi leoni di benvenuto all’entrata. Percorrendo via Arena, una delle strade più antiche della Città Alta, ci si imbatte nel Monastero di clausura di Santa Grata e nel Museo Donizettiano con il pianoforte e vari cimeli del musicista. Non manca la parte culturale con la Biblioteca Civica (una delle più fornite in Italia) e il Teatro Sociale, progettato da Pollack nel 1803 e oggi sede di eventi intellettuali. Altra piazza da non dimenticare è quella della Cittadella che ospita il Museo Civico Archeologico e quello di Scienze Naturali e, spostandovi su Colle Aperto, merita una sosta il Giardino Botanico Bergomense e da qui un fermo immagine sul luogo più panoramico di tutta la Città Alta. Altro punto panoramico (in questo caso a 360 gradi) si gode dal Castello di San Vigilio – il punto più alto della città – con vista completa su Bergamo e tutti i paesi limitrofi.
Come arrivare a Bergamo Alta tra storiche porte di accesso e moderna funicolare
Da non perdere una passeggiata lungo le mura della città in cui si entrava da quattro porte. Dalla cinquecentesca Porta Sant’Agostino con il suo Leone di Venezia, passando alla Porta Sant’Alessandro dove nel XIV nasce la cittadella voluta dai Visconti fino a Porta San Lorenzo. Porta San Giacomo con il suo marmo rosato oltre ad essere la più maestosa delle quattro è anche l’unica oggi pedonabile.
Come raggiungere la Città Alta? In auto (ma non nei festivi), in autobus o con la funicolare, la vera protagonista. La prima tratta che collega la città bassa con quella alta venne inaugurata nel 1887, la seconda che unisce Bergamo Alta con il Castello di San Vigilio circa trent’anni dopo. Per i più tenaci ci sono gli ‘scorlazzini’, delle scalinate che la collegano alla parte bassa (sono 15 in totale le vie di accesso pedonali), ardue ma molto suggestive.

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