Lo splendore della Fontana Contarini di Bergamo
Domina con dolcezza il perimetro di Piazza Vecchia, e la sua è una bellezza che resiste intatta al trascorrere del tempo
La fontana di Bergamo Boris Stroujko - Shutterstock.com
Se ne sta proprio al centro della magnifica Piazza Vecchia, cuore pulsante della Città Alta racchiusa dalle imponenti mura venete, incuneata tra il Palazzo della Ragione ed il Palazzo Nuovo sede della Biblioteca Angelo Mai.
La Fontana Contarini, splendida fontana ottagonale in marmo bianco di Zandobbio, è uno dei simboli più riconoscibili di Bergamo, ed è un vero trionfo di sfingi, serpenti e leoni (simbolo della Serenissima repubblica di Venezia che all’epoca comandava la città) che le regalano un tocco di mistero e un’eleganza unica nel suo genere.
La storia della Fontana Contarini
Donata a Bergamo dal Podestà della Repubblica di Venezia Alvise Contarini nel 1780, serviva da riserva d’acqua per i cittadini bergamaschi sia per uso domestico che per combattere eventuali periodi di siccità.
Assolveva, dunque, una funzione pratica che oggi è chiaramente è ormai andata persa, dal momento che la fontana è ormai solo un elemento architettonico ornamentale di Piazza Vecchia. Alle piccole vasche che si trovano sotto il complesso di sfingi e leoni, tuttavia, se vuoi puoi ancora abbeverarti!
Curiosità sulla Fontana Contarini
A vederla oggi, si ha l’impressione che la Fontana Contarini sia sempre stata lì, dolce guardiana della Piazza Vecchia di Bergamo e suo motivo decorativo fisso. Eppure non è così, perché durante il periodo rinascimentale per circa 30 anni fu smontata per far posto a una statua di Giuseppe Garibaldi.
All’inizio del ‘900 il monumento all'eroe dei due mondi venne portato in Città Bassa, e la Fontana Contarini poté finalmente tornare al suo posto.

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