L'Anfiteatro Romano di Cagliari
Una preziosa testimonianza storica e uno spaccato di vita della Sardegna Romana
Archeologia a Cagliari Shutterstock.com
La Sardegna è una terra antica, dove una storia lontanissima ha lasciato tracce evidenti. Oltre i nuraghi, simboli dell’archeologia sarda, ci sono siti di grandissima importanza che raccontano gli albori della civiltà dell’isola, e uno dei maggiori è sicuramente l’Anfiteatro Romano di Cagliari.
Dove si trova e informazioni
Custodito da una piccola valle verdissima alle pendici del Colle di Buon Cammino, impressiona ancora oggi per la conservazione di alcuni ambienti ed elementi che permettono di ricostruirne dettagli interessanti, come le gradinate, l'arena e i corridoi noti come ambulacra.
L'anfiteatro aveva una capienza stimata in circa 10.000 spettatori, e ospitava soprattutto lotte tra uomini e belve feroci e tra gladiatori, ma anche esecuzioni di sentenze capitali che nell’antichità costituivano per il pubblico appuntamenti irrinunciabili.
Perchè visitare l'Anfiteatro di Cagliari
Parzialmente aperto alle visite nel 2017 dopo un notevole lavoro di restauro, l’Anfiteatro di Cagliari si lascia esplorare attraverso un percorso che non manca di incuriosire appassionati del settore ma anche semplici ‘non addetti ai lavori’, che non possono restare indifferenti di fronte ad una simile monumentalità storica.
Una visita all’anfiteatro permette di avere una visione, a secoli e secoli di distanza, di uno spaccato della Sardegna Romana, ad esempio delucidazioni sul modo in cui funzionavano le classi sociali attraverso la disposizione lungo le gradinate che non erano casuali ma dipendenti proprio dal ruolo che una singola persona ricopriva all’interno della scala sociale dell’epoca.
Curiosità
Colpisce anche l’uso che nel tempo è stato fatto dell’Anfiteatro Romano di Cagliari prima che ne venisse riconosciuta l’importanza e recuperata la struttura, dal momento che per anni è stato addirittura usato come cisterna per il raccoglimento dell’acqua piovana!

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