Cattedrale di San Giorgio, il fulcro della fede ferrarese
Il glorioso edificio dalla facciata a tre cuspidi narra una storia di fede e non solo che attraversa nove secoli di storia della Città Estense
Cattedrale San Giorgio eFesenko / Shutterstock.com
Piazza Trento e Trieste, cuore della Ferrara più iconica, rivela quasi per magia nel suo lato sinistro la Cattedrale di San Giorgio, sede dell'arcivescovado e tra i più interessanti siti religiosi dell'Emilia-Romagna. Fulcro della sua esperienza estetica è l'imponente facciata, suddiisa in più ordini e dal culmine tricuspide, la cui realizzazione risale addirittura all'epoca romanica.
Sì, perché la cattedrale di Ferrara è molto più antica di quanto si possa immaginare, e si inserisce nel novero delle chiese emiliane realizzate durante il Basso Medioevo. Allo scultore Nicholaus, intorno al 1135, si attribuiscono generalmente il San Giorgio e le scene del Nuovo Testamento che adornano l'arco superiore della porta centrale.
Visualizza questo post su Instagram
La storia della Cattedrale di Ferrara
Fu un antipapa, Anacleto II, ad autorizzare la costruzione della cattedrale di Ferrara. A finanziarla, due potenti dell'epoca: il guelfo Guglielmo II Adelardi e il principe Federico Giocoli. Non si sa con certezza quanti anni durarono i lavori, ma nel 1135 Papa Alessandro III era presente alla sua consacrazione.
Nel corso degli anni vi sono state alcune aggiunte e rimaneggiamenti: il campanile, progettato da Leon Battista Alberti, non fu mai completato e appare come una imponente torre tronca. Nel 1712 iniziò la riduzione da cinque a tre navate degli spazi interni, un lavoro durato 17 anni. Dopo il 1944, a causa dei bombardamenti, furono restaurati sia l'abside che il campanile. Il terremoto del 2012, infine, ha danneggiato la facciata e alcuni spazi interni, costringendo a un lungo lavoro di restauro ancora in corso (2021).
Visualizza questo post su Instagram
Com'è fatta la Cattedrale di San Giorgio
Una enorme facciata dalle numerose decorazioni, un campanile 'tronco' e tre navate interne. Questi gli spazi salienti della Cattedrale di San Giorgio, complesso monumentale che nel lato lungo ingloba anche la cosiddetta Loggia dei mercanti. Imponente il protiro sulla facciata, così come risalta subito la forma rettangolare del Campanile che, trovandosi su un terreno poco stabile, è vagamente pendente.
Di grande eleganza l'interno, un trionfo del barocco che apparentemente contrasta con la severità del romanico esterno. Tra stucchi, marmi e dorature di ogni genere trovano spazio lavori del Garofalo, del Guercino e del Bastianino, così come un imponente organo a canne, erede di quello disegnano da Giovanni da Mercatello, già cooptato per lo stesso lavoro nel Duomo di Firenze.
Visualizza questo post su Instagram
Il Museo della Cattedrale
Il rifacimento settecentesco della Cattedrale di Ferrara comportò la rimozione di molti elementi romanico-gotici, sostituiti dalle decorazioni barocche. Quello che in un certo senso 'avanzava' dai lavori andò a comporre la collezione dell'attuale Museo della Cattedrale, anch'esso affacciato su Piazza Trento e Trieste. Da ammirare le ante dell'organo quattrocentesco di Cosmè Tura (presente anche nella Pinacoteca nazionale di Palazzo dei Diamanti), la Madonna della melagrana di Jacopo della Quercia e alcuni lavori di Camillo Filippi.
Visualizza questo post su Instagram

Voto complessivo