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Ferrara: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

10 cose da vedere a Ferrara percorrendo il caratteristico centro storico, un itinerario di 9 chilometri da fare a piedi o in bicicletta.

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Ferrara, la città delle biciclette, è una meta molto caratteristica e suggestiva, ricca di antiche mura e culla di un'arte che ha donato un impulso incredibile alla cultura italiana e un ulteriore Bene UNESCO alla lista nostrana. I suoi fiori all'occhiello sono tanti ed è praticamente impossibile non innamorarsi di Ferrara e della sua terra a misura d'uomo. 

Ogni angolo della città è ricco di fascino e storia; per questo, per poter godere al meglio della città, vi consigliamo di percorrere in lungo e in largo il centro storico per visitare Ferrara.

Cose da vedere Ferrara e dintorni: 10 attrazioni imperdibili

Passeggiando per il centro storico, le cose da vedere a Ferrara sono moltissime. tantissimi sono i Musei Civici di Ferrara e i diversi palazzi ferraresi tra i quali Casa Romei, Palazzo Costabili, la Casa di Ludovico Ariosto e la possente cinta muraria con la Porta degli Angeli; ma anche la loggia dei Mercanti e antiche mura cittadine per un itinerario di 9 chilometri da fare a piedi o in bicicletta.

Città culturalmente molto attiva non si possono perdere il Museo della Cattedrale, la Cella del Tasso, il Museo Giovanni Boldini, il Museo del Risorgimento e della Resistenza.

Castello Estense

Castello Estense

Simbolo della città è il suggestivo Castello Estense. Risalente al 1385, questo emblema della storia cittadina venne eretto come strumento di controllo politico e militare da parte del marchese Nicolò II d’Este. Gli Estensi furono una delle famiglie più facoltose del Rinascimento italiano e il castello si trasformò nel tempo in una sfarzosa dimora di corte, ricca di collezioni di incredibile valore. Ancora oggi sono visibili le quattro torri, il fossato, i rossi mattoni in cotto, le eleganti balaustre bianche, le prigioni e le sale per la vita e il diletto della corte. Il Castello Estense rappresenta oggi un raro esempio architettonico rinascimentale perfettamente conservato che attira ogni anno migliaia di visitatori. Il Museo del Castello Estense propone un percorso che consente di esplorare dalle cupe prigioni agli splendidi dei Saloni affrescati. La Torre dei Leoni, la più antica del Castello, è oggi l'unico punto panoramico della città che dall'alto dei 120 gradini consente di ammirare Ferrara a volo d'angelo.

Palazzo dei Diamanti e la Pinacoteca Nazionale

Così chiamato per la caratteristico aspetto conferito degli oltre 8.500 blocchi di marmo che compongono il bugnato, il Palazzo dei Diamanti è uno degli edifici rinascimentali più conosciuti al mondo. Il palazzo fu costruito per volere di Sigismondo d'Este, fratello del duca Ercole I d'Este, nel 1493 e rappresentava il centro ideale della cosiddetta "Addizione Erculea", un'estensione della città che Rossetti concepì per il duca. Il palazzo fu infine acquistato dal Comune nel 1832. Il pianterreno del Palazzo dei Diamante ospita importanti esposizioni temporanee, organizzate da Ferrara Arte e dalle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, mentre al primo piano si trova la Pinacoteca Nazionale di Ferrara, che conserva una collezione di veri tesori.

Cattedrale di Ferrara

Cattedrale San Giorgio, Ferrara

La Cattedrale di Ferrara, risalente al XII secolo, fu eretta in onore di San Giorgio Martire. Ma fu decorata nel XIII secolo con motivi in marmo, dando origine ad un'incredibile fusione di stile romanico e gotico. La Cattedrale si trova di fronte al Palazzo Comunale, a fianco della Piazza delle Erbe, oggi Piazza Trento e Trieste. Salta all'occhio il portale mediano sulla facciata principale, sormontato dal timpano con scene del Giudizio Universale. Lungo il fianco destro della Cattedrale si snodano due ordini di gallerie ornati da colonnine che sovrastano un portico che ospitava antiche botteghe: la Loggia dei Merciai. Il campanile, incompiuto, era un progetto di Leon Battista Alberti. 

Casa di Ludovico Ariosto

In questa dimora l'Ariosto trascorse gli ultimi anni della sua vita, dedicandosi alla terza e definitiva edizione dell’Orlando Furioso uscita nel 1532. La facciata, semplice ma elegante, è realizzata in mattoni a vista. Al primo piano si trova un piccolo museo nel quale sono conservati il calco in bronzo del suo calamaio, alcune edizioni delle sue opere e molte medaglie che lo rappresentano. Una curiosità: tra le firme dei visitatori sugli appositi registri si trovano le firme di illustri personaggi come il re Vittorio Emanuele III, Giuseppe Verdi, Alberto Moravia, Elsa Morante e Giorgio Bassani. Sul retro della casa si trova un giardino realizzato all’epoca del poeta e che oggi ospita concerti e iniziative culturali.

Via delle Volte

In questa suggestiva stradina medievale è rintracciato l'asse originario intorno al quale si sviluppò Ferrara tra il VII e il XIV secolo. Per risolvere il traffico intorno a questa stradina, si pensò architettonicamente ad una strategia aerea con la creazione di passaggi sopraelevati, gli attuali "volti" che punteggiano la strada. Questi erano utilizzati per collegare i magazzini sulla riva del fiume con le botteghe e le abitazioni dei mercanti più verso il centro di Ferrata. Percorrendo un buon tratto di questa Via delle Volte, potete ammirare edifici trecenteschi e quattrocenteschi.

Palazzo Schifanoia

Il Palazzo fu costruito da Alberto V d’Este, che lo volle nel 1835 come luogo dedicato agli ozi. Quando fu investito del titolo di duca di Ferrara da Papa Paolo II, Alberto decise di celebrare allora il suo potere con un eccezionale ciclo di affreschi nel Salone Ducale. Ecco che il Salone dei Mesi ospita il più grande ciclo rinascimentale di affreschi a tema pagano che celebrano il buon governo del duca attraverso la mitologia e l’astrologia. Il salone è lungo 24 metri, largo 11 metri e alto altri 7,5 metri.

Piazza delle Erbe

A Ferrara le cose da vedere sono moltissime, alcune si affacciano su Piazza delle Erbe, quello che da due secoli è il mercato di frutta e verdura. Su questa piazza danno il Duomo di San Giorgio, il Palazzo della Ragione, la Loggia dei Merciai, il campanile. Da non perdere è da qui una visita a Via San Romano, che un tempo conduceva fino al fiume Po. In Piazza delle Erbe inizia il famoso "listone", un marciapiede largo 12 metri e lungo 120, abituale luogo di passeggio, di bancarelle e di mercatini natalizi. Di fronte al Duomo si c'è l'accesso a Piazza del Municipio, segnato dall’imponente Scalone d’Onore che un tempo conduceva alla prima residenza dei d’Este. 

Ghetto Ebraico a Ferrara

Il giardino dei Finzi-Contini di Bassani racconta le triste pagine di storia della comunità ebraica nella Ferrara della Seconda Guerra Mondiale. La comunità antichissima visse segregata nel Ghetto dal 1627, da quando entrò a far parte dello Stato Pontificio, fino al 1861. Il ghetto era delimitato da Piazza Trieste e Trento e da Via Vittoria, Via Vignatagliata e Via Mazzini. Al numero 95 di Via Mazzini si trova una grande casa comprata nel 1485 dal ricco banchiere romano Ser Samuel Melli e donata da lui agli ebrei ferraresi. L'edificio ospita tre sinagoghe, ancora attive, che in origine ospitavano i diversi riti dell’ebraismo locale. Tra le vie del ghetto ci sono luoghi fondamentali della cultura locale, come il 44 di Via Vignatagliata, in cui un tempo sorgeva il forno delle Azzime, e il 79, dove si trova la scuola che dopo le leggi razziali del 1938 ospitò i ragazzi ebrei espulsi dalle scuole statali. 

Monastero di Sant’Antonio in Polesine

Il Monastero di Sant’Antonio in Polesine è la dimora delle suore di clausura. Venendo all'alba o alle 15, è possibile ascoltare la messa in gregoriano cantata da loro. È possibile fare una visita del complesso, guidati da una suora che accompagna alla scoperta del chiostro, della cappella con i resti di Beatrice d’Este che fondò il monastero, poi del coro delle monache, con gli scanni e una grande pala d’altare di Nicolò Roselli. Subito dopo si trova la chiesa riservata alle monache con tre cappelle, decorate da preziosi affreschi di scuola giottesca che raffigurano le Storie dell’infanzia di Gesù, della Vita della Vergine e le Storie della Passione. 

Corso Ercole d'Este

Cosa visitare a Ferrara non può escludere una passeggiata in Corso Ercole d'Este. Secondo l'UNESCO una delle più belle vie al mondo. Nel 1492 Ercole d'Este decise di dare una svolta all'impianto medievale della città. Il progetto fu affidato all’architetto Biagio Rossetti che ideò così l'”Addizione Erculea”, il raddoppio della città ispirato da principi razionali tipicamente rinascimentali, che rese Ferrara la prima città moderna in Europa. Il Corso, che parte alle spalle del Castello Estense, mantiene intatto il suo aspetto originale dal momento che non ci sono negozi. Il punto nevralgico è il cosiddetto “Quadrivio degli Angeli”, in cui si incontrano Palazzo dei Diamanti, il Palazzo Turchi di Bagno e il Palazzo Prosperi-Sacrati. Il corso finisce a ridosso delle antiche mura cittadine. 

Scoprite anche la guida di Ferrara!

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