Santuario di Greccio, l’eremo francescano del primo presepe
Anche chiamato il “Santuario del Presepe”, il Santuario di Greccio, in provincia di Rieti, è l’eremo francescano dove è nata la tradizione del Presepe.
Santuario Francescano del Presepio Simona Bottone / Shutterstock.com
Secondo la tradizione, è nel Santuario di Greccio che San Francesco realizzò il primo presepe vivente della storia, nel 1223. Questo luogo, infatti, è conosciuto in tutto il mondo come la Betlemme Francescana, e chiamato anche Santuario del Presepe. Oltre alla sua importanza storica, è noto anche per lo stupefacente colpo d’occhio che regala al visitatore: il complesso architettonico è costruito a ridosso di una parete montuosa, e sembra nascere dalla nuda roccia.
Storia del Santuario di Greccio e del primo presepe
Il santuario di Greccio è il più antico e il più noto dei quattro santuari della Valle Santa reatina (gli altri sono il santuario di Fonte Colombo, il santuario della Foresta e il santuario di Poggio Bustone), ed è l'unico che durante la vita di San Francesco aveva edifici dedicati ad ospitare frati.
L’arrivo di San Francesco a Greccio è nei primi anni del 1200: scelse di ritirarsi in meditazione in cima al monte Lacerone (oggi anche chiamato monte San Francesco), ad un'altezza di oltre mille metri. Successivamente si stabilì in una grotta di proprietà del feudatario del luogo, Giovanni Velita, e che divenne il primo nucleo del santuario.
In questa grotta, alla vigilia di Natale del 1223, San Francesco creò una rievocazione, con personaggi viventi, della nascita di Gesù. Secondo la leggenda, il bambinello, unico personaggio non vivente, prese vita per qualche secondo. Un miracolo che ha contribuito a diffondere il presepe come una tradizione centrale del mondo cristiano.
In breve tempo si formò a Greccio una comunità di seguaci del santo, e a partire dal luogo del presepe furono costruiti i primi edifici del Santuario di Greccio.
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Cosa vedere al Santuario francescano di Greccio
Prima cappella del Santuario di Greccio a essere costruita fu la Cappella del Presepio, nel 1228, nella grotta dove avvenne la rappresentazione del presepe. È una piccola grotta scavata nella roccia, in cui un affresco di scuola giottesca rappresenta, in due scene, il Presepio di Greccio e la Natività di Betlemme con l'immagine di Maria Vergine che allatta il Bambino Gesù.
Accanto alla cappella del Presepio, si trova il nucleo più antico del convento, dove vissero i primi frati. Più tardi venne costruito il Dormitorio di San Bonaventura, dove i frati si stabilirono in un secondo momento. Altre grotte, che si trovano nella zona, costituirono per i monaci le celle e i luoghi di preghiera.
Al piano che si trova sopra la cappella del presepe, c’è la chiesa originale del Santuario, dedicata a San Francesco e a San Bonaventura, risalente alla prima metà del Duecento. La chiesa moderna, invece, dedicata all'Immacolata Concezione, fu realizzata nel 1959, parzialmente coperta dal fianco della montagna.
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Come arrivare al Santuario di Greccio
Il Santuario di Greccio è incassato nella roccia nei monti Sabini, a 665 metri di altitudine. L'antico borgo medievale di Greccio dista 2 km, il capoluogo Rieti (Lazio) è distante circa 15 km.
Per arrivare con i mezzi pubblici è necessario prendere il treno fino alla stazione di Greccio (linea ferroviaria Terni-Rieti-L'Aquila) e poi proseguire per una salita di circa quattro km. Per arrivare in auto, si prende la Via dei Frati, che dal centro del paese porta al Santuario del Presepe.
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