Rieti: la guida completa e aggiornata
Guida Rieti, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Città del Lazio, Rieti sorge al centro della Valle Reatina. Capoluogo di provincia, è contornata dai monti Sabini, è attraversata dal fiume Velino che dà luogo alle incantevoli cascate delle Marmore, ed è posta alle falde sud-occidentali del Terminillo, sede invernale degli sciatori.
Rieti è ritenuta dagli autori dell'età classica il centro geografico d’Italia, aggettivazione che oggi appartiene alla città di Viterbo. Rieti è situata in una valle molto fertile in un territorio estremamente ricco d'acqua. Il centro di questa valle è caratterizzato da un clima mediterraneo con estati calde e inverni molto freddi. Sicuramente la bellezza del paesaggio e la grande quiete che vi regna ne fanno un posto molto vivibile e meta privilegiata da turisti italiani e stranieri, soprattutto per la grande vicinanza alla capitale.
Nei dintorni di Rieti sono presenti diverse fonti d’acqua e fiumi: appena fuori città si possono trovare le Fonti di Cottorella, delle riserve naturali che forniscono acqua oligominerale che viene imbottigliata. Leggermente più lontano da Rieti ci sono invece le sorgenti del Peschiera, che con l'omonimo acquedotto è uno dei principali approvvigionamenti della Capitale. Poi ci sono le Sorgenti di Santa Susanna e le Sorgenti del Cantaro, sicuramente le più antiche che originano da una sorgente geologica nel monte Vazia.
Antica capitale dei Sabini con il nome di Reate, la storia di Rieti coincide in buona parte con quella dell'Impero Romano. La città entrò nell’orbita romana nel 290 a.C. con Marco Curio Dentato e fu eretta a municipio. Dopo la conquista, Rieti fu sempre molto legata a Roma: sono ancora visibili i resti del ponte in pietra con i solchi lasciati dalle ruote dei carri, utilizzati per il trasporto del sale. Nel medioevo fu unita al Ducato di Spoleto e conobbe le dominazioni longobarda e franca e fu distrutta nel 1149 da Ruggero II il Normanno. Risorta dalle rovine, fu libero comune guelfo fino al XIV secolo, quando entrò a far parte del territorio della Chiesa. L'annessione al Regno d'Italia diede inizio allo sviluppo industriale, che portò alla graduale trasformazione dell'originaria economia agricola; mentre l’istituzione a capoluogo di provincia nel 1927 affrettò molto la sua espansione demografica ed edilizia.
Nelle vicinanze di Rieti sono presenti diverse riserve naturali molto frequentate in particolare durante il periodo estivo e quello primaverile. Una di queste è la Riserva del Monte Terminillo, frequentata anche in inverno grazie alla presenza di chalet, alberghi e per le rinomate stazioni sciistiche. Sicuramente è uno dei modi migliori di godersi la montagna e tutto quello che ha da offrire. Si può raggiungere la zona attraverso la A24 e negli ultimi anni si sta ridando molto slancio alla zona, per questo è stata creata anche una pista da fondo che può essere praticata anche in notturno. Per gli amanti dello sci poi, molte delle attrazioni sono state modernizzate. In estate, quando le nevi si sciolgono, la montagna offre sentieri segnati CAI per praticare escursioni di trekking. Molto bella è anche la Riserva parziale naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, che comprende più di 3000 ettari e si trova a 5km da Rieti. Al suo interno si snodano diversi sentieri che permettono di godere di grandissime bellezze naturali quali il lago Lungo e il lago di Ripasottile, gli unici bacini d'acqua naturali rimasti dopo il prosciugamento dell'antico Lago Velino.
Nel 2003 è stato poi istituito un percorso molto particolare: il Cammino di Francesco. Si tratta di un percorso lungo 80 km suddiviso in otto tappe che permette di raggiungere i quattro principali santuari francescani: Greccio, La Foresta, Fonte Colombo e Poggio Bustone. Il percorso nasce sia come proposta religiosa che naturalistica, infatti seguendo il cammino si possono ripercorre le strade percorse da San Francesco d'Assisi durante il suo pellegrinaggio, toccando anche Rieti. Chiunque viaggia viene provvisto di una sorta di passaporto di viaggio che viene timbrato ad ogni tappa. Alla fine del percorso viene rilasciato un Attestato del pellegrino dall'Ufficio del Cammino di Francesco. La strada presenta tutte le indicazioni necessario per raggiungere tutti i principali punti d’interesse.
La cucina di Rieti è tradizionale e genuina: il piatto tipico sono le Fregnacce alla reatina. Si tratta di un piatto salato formato da una sfoglia circolare ripiegata, che si prepara con acqua, farina e sale. Al suo interno si può trovare lardo battuto, sedano, cipolla, pomodoro a pezzi, sale e peperoncino; più recentemente si preparano con ragù di carne con una spolverata di pecorino stagionato laziale. Non si possono poi non assaggiare i pizzicotti, una pasta fatta a mano preparata con acqua, farina, sale e lievito poi vengono cotti in acqua bollente. Una volta pronti sono serviti con un sugo di pomodoro piccante. Un'altra pasta tipica sono gli stregozzi ripieni di grasso di prosciutto, olio di oliva, prosciutto fresco tagliato a cubetti, peperoncino rosso, piselli freschi e pomodoro. Nella cucina locale vengono molto spesso preparati il sugo alle olive, un prodotto tipico della Sabina, che spesso si gusta insieme alle tipiche Fregnacce. Molto buoni sono anche i secondi, in particolare i sardamirelli preparati con budelli dell'intestino del maiale aromatizzati con finocchio, peperoncino e sale e poi cotti sulla brace.
Rieti è famosa anche per i numerosi eventi che vi si tengono, la maggior parte sono legati alla tradizione religiosa, ma sono tutti davvero molto particolari. Una di queste è la Processione dei Ceri. Si tratta del culmine delle celebrazioni in onore di Sant'Antonio da Padova. Ogni anno il 12 giugno avviene l'esposizione della statua del santo; due domeniche dopo si tiene la processione, durante la quale la statua percorre le strade le strade principali della città adornate di fiori e addobbate con grandi luminarie. Si tratta di un evento molto sentito dalla cittadinanza e durante la processione molti fedeli accompagnano il corteo portando dei grandi ceri vocativi accesi. Un’altra festa molto interessante è anche la Festa del Sole con il Palio della Tinozza. Si tratta di una manifestazione che si tiene ogni fine luglio e consiste in una serie di gare acquatiche che si tengono nel fiume Velino. Le gare comprendono un duello, durante il quale i concorrenti dei vari rioni cercano di far cadere l'avversario in acqua colpendolo con una pertica, una corsa di biciclette munite di galleggianti e pale al posto delle ruote, una gara di barche fiumarole, una gara di nuoto e il Palio della Tinozza, quella più attesa, una gara dove i concorrenti sono seduti all'interno di una tinozza e si spingono con un remo.















Voto complessivo 6