Monastero di Santa Chiara, capolavoro gotico a Napoli
È la più grande chiesa gotica partenopea. Il Monastero di Santa Chiara comprende la Basilica, i chiostri, il Museo dell’Opera e un’area archeologica.
Monastero di Santa Chiara StripedNadin / Shutterstock.com
L’arte e l’architettura di Napoli sono un tesoro inestimabile, e non a caso il centro della città è stato dichiarato nel 1995 Patrimonio Unesco. Uno dei tanti gioielli da segnare nella tua agenda delle visite è il Monastero di Santa Chiara, la più grande chiesa gotica presente nella città partenopea.
Tra le attrazioni del Complesso Monumentale di Santa Chiara c’è la grande Basilica ma non solo: da non perdere è anche il resto dell’edificio, cittadella francescana che unisce due conventi separati, uno femminile per le clarisse, e un altro maschile per i frati minori francescani.
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Storia del Monastero di Santa Chiara a Napoli
Il Monastero di Santa Chiara e la sua Basilica sono stati costruiti nell’arco di trent’anni, a partire dal 1310 fino al 1340 - anno in cui la chiesa fu aperta al culto. L’edificio sorge sui resti di terme romane risalenti al I secolo d.C. A volere la realizzazione del complesso fu il sovrano di Napoli Roberto d'Angiò con la sua moglie Sancia d'Aragona.
Nel 1742 la chiesa subì vistose modifiche e rivestimenti a cura dell’architetto Domenico Antonio Vaccaro, in stile barocco.
Nel 1943, durante la seconda guerra mondiale, la chiesa venne gravemente danneggiata da un bombardamento aereo. Fu ricostruita e restaurata sotto la direzione dell’architetto Mario Zampino, nell’originario stile gotico. Dieci anni dopo, nel 1953, la chiesa fu riaperta al culto tornando ad accogliere l’accesso dei fedeli.
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Descrizione del Monastero di Santa Chiara e i suoi punti di interesse
La chiesa del Monastero di Santa Chiara è in stile gotico provenzale, con l’antico rosone traforato che campeggia incastonato sulla facciata. La pianta interna è a navata unica con dieci cappelle per lato. Nel presbiterio ci sono monumenti funebri della famiglia reale angioina, con al centro la tomba di Roberto d’Angiò. Alle spalle dell’altare maggiore si trova l’ex Coro delle Clarisse.
Il monastero comprende diversi punti di notevole interesse artistico e architettonico, tra i quali:
- Il Chiostro Maiolicato (o Chiostro delle Clarisse), di struttura trecentesca, con modifiche realizzate da Domenico Antonio Vaccaro tra il 1739 e il 1742, pareti affrescate e maioliche decorate dagli artigiani Donato e Giuseppe Massa.
- Il Museo dell’Opera, dedicato alla storia di Napoli dall’antichità a oggi, che conserva alcuni tesori del monastero scampati ai bombardamenti del 1943.
- L’Area Archeologica, con i resti di uno stabilimento termale romano appartenente a una villa patrizia.
- Il Presepe, con pastori realizzati nel Settecento e nell’Ottocento, che raccontano la vita quotidiana di Napoli.
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Come visitare il Monastero: orari e prezzi
Il complesso è visitabile tutti i giorni negli orari dalle ore 9:30 alle ore 17:30, eccetto la domenica in cui l’apertura è dalle 10 alle 14:30.
Il prezzo del biglietto intero è di 6€. Il ridotto è a 4,50€ per insegnanti, studenti, over 65. Il biglietto speciale a 3,50€ è per ragazzi dai 6 ai 17 anni e soci FAI.
L'accesso alla Basilica di Santa Chiara per le sole funzioni religiose è possibile dalle 8 alle 12:45 e dalle 16.30 alle 20 (eccetto la domenica, in cui apre alle 9).

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