Dintorni e Tour a Napoli
Napoli: tour e gite consigliate. Dove andare nei dintorni di Napoli

Una terra di mare e di montagna, di bellezza senza uguali ma anche di scempi e abusivismo, di salde radici millenarie e di un presente a tratti incerto. Questa è la Campania, una terra ricca e generosa, bellissima, nonostante le sue ferite, una regione di tradizioni da scoprire e di meraviglie da ammirare.
“Vedi Napoli e poi muori”, scriveva Goethe per descrivere la grandiosità della città, il genio e la creatività dell’uomo racchiusi nelle sue bellezze ma soprattutto nella vita della sua gente. Vedi Napoli per rinascere, con nuovi occhi, capaci di vedere la bellezza anche nell’imperfezione poiché autentica. E così come tutto quello che c'è da vedere nei dintorni di Napoli.
Le attività più popolari
| Mare e isole |
Borghi e siti archeologici |
Monti e parchi |
In quanto tempo
Mezza giornata ⊕⊕⊕⊕⊕
Un giorno ⊕⊕⊕⊕⊕⊕⊕
Un weekend ⊕⊕⊕⊕⊕⊕⊕⊕⊕
Più giorni ⊕⊕⊕⊕⊕⊕⊕⊕⊕
Da non perdere
I siti archeologici di Ercolano e Pompei sono tra i più importanti al mondo e meritano una visita approfondita. Si tratta di un fermo immagine della realtà di 2000 anni fa, nella straziante veridicità dell’accaduto, la testimonianza dell’eruzione del Vesuvio che le cristallizzò per sempre donandole alla storia.
La Campania, così come Napoli, è ricca di luoghi del mito, dove risiedono gli albori della nostra cultura, un territorio che descrive il legame viscerale con il mare e con la terra, quella fertile e generosa, come la Campania Felix, ma anche quella matrigna del vulcano dormiente. Chi sceglie di fare una gita fuori porta, riscopre in chiave moderna il piacere del Grand Tour degli intellettuali dell’800, un percorso che segue il blu del mare o il verde della montagna, l’entroterra è tutto da scoprire.
La vista panoramica del Golfo di Napoli delinea le isole di Procida, Ischia e Capri in lontananza, mentre oltre i promontori l’immaginazione vola verso la penisola di Sorrento e la costa Amalfitana, conosciuta come “la divina costiera” ammantata di limoni e casette color crema.
La Campania è il suo mare cristallino e il suo verde cangiante ma si descrive anche nei toni sfumati della storia, i colori dei siti archeologici sbiaditi dal tempo, patrimoni dell’Umanità come Paestum e le immortali Ercolano e Pompei, cristallizzate al 24 agosto del 79 d.C., quando il gigante dormiente si svegliò in preda all’ira.

Cosa vedere nei dintorni di Napoli
Oltre alla bellezza della città di Napoli, se avete qualche giorno a disposizione, potete concedervi una giornata o più visitando il territorio della provincia e della regione. Potrete orientarvi verso il mare andando alla scoperta delle costiere più famose come quella Amalfitana o di Sorrento, oppure delle Isole del Golfo di Napoli.
In alternativa andate alla scoperta del Cilento, antica terra di contadini dove trovare le tradizioni più autentiche, oppure viaggiate nella storia dei siti archeologici splendidamente conservati e tutelati, come quelli di Ercolano e Pompei, e il Parco di Paestum.
Ercolano e Pompei
I siti archeologici di Ercolano e Pompei sono tra i più importanti al mondo, patrimonio dell’Umanità Unesco. La loro è una stupefacente ma al contempo agghiacciante testimonianza che risale a 2000 anni fa, quando durante la calda notte del 24 agosto del 79 d.C. il Vesuvio eruttò.
La sua furia fu tremenda: un violento terremoto aprì un condotto vulcanico a cui seguirono terribili esplosioni che formarono enormi nubi fatte di gas, ceneri e frammenti litici, lapilli e pomici ad altissime temperature che si riversarono a valle coprendo tutto ciò che incontravano per un raggio di 10 km. Si stimano che le vittime furono oltre 2.000, Ercolano, Pompei e i territori limitrofi vennero investiti da questa catastrofe rimanendo sepolti per secoli.
La caratteristica di questi incredibili luoghi è che la storia non si narra, parla: tutto è fermo nel tempo, persino i gesti delle persone. Si cammina tra strade e vicoli dove si affacciano case, botteghe e laboratori con i loro forni.

Si possono ancora vedere le incantevoli decorazioni, gli stucchi, i mosaici e il famoso rosso pompeiano. Si scoprono il foro, le basiliche, le palestre, i bagni, le strutture pubbliche e il grande anfiteatro, tutto descrive una vita interrotta, un luogo per conoscere e capire i nostri antenati.
- Distanza: 28 km.
Come arrivare
- Circumvesuviana: stazione di Napoli Centrale (Piazza Garibaldi), linea Napoli-Sorrento, fermata Pompei Scavi. In alternativa, i treni Napoli-Torre Annunziata-Poggiomarino, fermata Pompei Scavi.
- Treno: Stazione Centrale di Napoli (Piazza Garibaldi), treno Trenitalia diretto Napoli-Pompei.
- Regionale Trenitalia in direzione Salerno, fermata Portici-Ercolano. Da qui prendere un altro treno in direzione Pompei che ferma alla stazione omonima.
- Auto: chi proviene da nord, autostrada A3 Napoli-Salerno in direzione Salerno, uscita Pompei Ovest. Proseguire sulla SS18, svoltare per via Villa dei Misteri e dopo pochi metri si è giunti a destinazione. Chi proviene da sud, autostrada A3 deve imboccare l’uscita Pompei Est. Procedere per via Antonio Morese verso via S.Giovanni Battista della Salle, imboccare via Sacra e proseguire sulla SS18 fino a via Villa dei Misteri.
Vesuvio
Un trekking che segue uno dei percorsi del Vesuvio è l’ideale per un’escursione in giornata. Il tour si compie solo se accompagnati da guide ambientali e in caso di bel tempo. La camminata conduce fino al Gran Cono, e lo sforzo sarà ricompensato dall’incredibile vista che si gode dalla cima, dove sbuffi di vapore escono dal pietrisco: nella casa di Mefisto nascono suggestioni indimenticabili.

L’area del Vesuvio appartiene all’omonimo Parco Nazionale e conta 50 km di sentieri segnalati, una zona che tutela la sua delicata biodiversità. La strada più comoda per raggiungere la cima è quella che parte da Ercolano e lungo la via si trova anche il più antico osservatorio vulcanologico del mondo, l’Osservatorio Storico Vesuviano, fondato dal Re Ferdinando II di Borbone e inaugurato nel 1845. Qui è possibile visitare anche il Museo Vulcanologico.
- Distanza: 25 km
Come arrivare
- Circumvesuviana: stazione di Napoli Centrale (Piazza Garibaldi), linea Napoli-Sorrento, fermata Pompei Scavi. In alternativa, i treni Napoli-Torre Annunziata-Poggiomarino, fermata Pompei Scavi. Dalla fermata Pompei partono le navette turistiche Tramvia Vesuvio.
- Treno: Stazione Centrale di Napoli (Piazza Garibaldi), treno Trenitalia in direzione Salerno, fermata Portici-Ercolano. Da qui, raggiungere la pensilina ANM “Gianturco-San Pasquale”, prendere la linea 5 e scendere alla fermata “Vesuvio”.
- Autobus: da Piazza Piedigrotta a Napoli parte il bus EAV Napoli-Vesuvio che conduce direttamente al piazzale a quota 1000 metri da cui inizia il percorso a piedi per il Gran Cono. Servizio sospeso nel periodo 1 gennaio - 28 febbraio.
- Auto: autostrada A3, uscita Ercolano oppure Torre del Greco. Continuare seguendo le indicazioni fino al Parco Nazionale del Vesuvio.
Paestum e il Cilento
Templi antichi, spiagge incantevoli e una natura generosa. Il Cilento è una terra che incanta, non solo per le coste ricche di cavità naturali e baie nascoste dalle acque cristalline, il fascino di questo territorio si nasconde anche nell’entroterra, ricco di uliveti e borghetti contadini, una zona perfetta per chi predilige le escursioni nella natura, a piedi o in bicicletta.
Il Parco Nazionale del Cilento e il suo paesaggio carsico è dichiarato Patrimonio Unesco e custodisce non solo un ambiente ricco di biodiversità ma anche dei tesori archeologici come il sito di Paestum, ovvero l’antica città di Poseidonia, “Patrimonio dell’Umanità” Unesco dove ammirare i tre templi di origine greca, innalzati in onore di Nettuno, Athena ed Hera.

Da non perdere il borgo di Castellabate, che si divide nell’omonimo centro che veglia dall’alto la Marina di Castellabate e San Marco, due pittoreschi borghi di pescatori; Acciaroli, un incantevole villaggio sul mare, con un nucleo di case in pietra, e Marina di Camerota con la sua splendida spiaggia di sabbia bianchissima dove godere tutta la bellezza del mare.
- Distanza: 97 km (Paestum)
- Indirizzo sito archeologico Paestum: Via Magna Grecia, 919 – Capaccio (SA)
- Come arrivare: in auto: Autostrada A3, uscita Battipaglia Sud, proseguire sulla SS18 in direzione Via Magna Grecia
Costiera Amalfitana
Merita il viaggio per vivere un sogno, quello mediterraneo. La “Divina Costiera” è un territorio affacciato sulle acque del mare nostrum, abbarbicato sulle montagne che lo lambiscono. Un adattamento dell’uomo che si descrive in un paesaggio incantevole, tra antiche mulattiere e borghi dalle case color pastello. La costiera Amalfitana è mediterranea anche nel profumo, ovunque aleggia l’essenza di limoni che si mixa alle scie del timo, il re della “macchia”.
Amalfi, Positano, Ravello e Sorrento, i luoghi della meraviglia e della poesia perché ogni centro racconta come un idillio le sue peculiarità: tra le cascate delle loro piccole case bianche, color pesca e crema vivono una miriade di tradizioni, dall’artigianato all’enogastronomia.

Per trasformare il transito in esperienza e godere panorami da sogno sul blu del Golfo di Salerno, percorrete la Statale Panoramica 163, nota come “Nastro Azzurro”, un tratto di costa sinuosa lungo circa 50 km tra boschi rigogliosi e visioni di blu che sfumano al bianco di calette segrete, un idillio tra mare e terra.
Non perdete l’occasione di visitare Salerno, il capoluogo campano che negli ultimi anni ha rivalutato il suo aspetto e si propone come centro vivace e alla moda, soprattutto il lungomare Trieste.
- Distanza: Dai 73 km ai 93 km.
Come arrivare
- Circumvesuviana: dalla stazione di Napoli Centrale (Piazza Garibaldi), linea Napoli-Sorrento, fermata stazione ferroviaria di Sorrento. Da qui dovete prendere uno degli autobus SITA che collegano la penisola Sorrentina alla Costiera Amalfitana.
- Treno: stazione centrale di Napoli (Piazza Garibaldi), treno Trenitalia per Salerno. Da qui dovete prendere uno degli autobus SITA che collegano la penisola Sorrentina alla Costiera Amalfitana.
Reggia di Caserta
Nel capoluogo di Caserta si trova il maestoso Palazzo Reale, il simbolo della dinastia Borbonica, patrimonio dell’umanità Unesco dal 1997. Questa architettura incanta per le sue dimensioni, un gioiello della storia dell’arte e dell’architettura. 1.200 stanze di magnificenza, dove spiccano la Stanza del Trono e lo Scalone d’Onore, tra dettagli raffinati e sfarzi tardobarocchi.

Dietro la grande struttura si estende il parco, 3 km di giardino all’italiana, dove tutto è pianificato meticolosamente dal prodigioso ingegno: viali ordinati e il trionfo di giochi d’acqua con uno spettacolare effetto scenografico che raggiunge il culmine nella Grande Cascata.
Visitando la Reggia di Caserta si può capire come la tecnica può descrivere la perfetta armonia dell’estro, quella di Luigi Vanvitelli, genio assoluto del barocco italiano.
- Distanza: 31 km.
Come arrivare
- Auto: autostrada A30 e prendere l’uscita Caserta Sud-Marcianise. Da qui, proseguire verso la SS87 fino a Viale Vittorio Veneto, che condurrà all’ingresso della Reggia.
- Treno: regionale Trenitalia, stazione Napoli centrale (Piazza Garibaldi) per Caserta. In alternativa, il treno EAV Napoli-Caserta-Piedimonte Caserta, dalla Stazione Centrale in Piazza Garibaldi, ferma alla Stazione di Caserta.
- Autobus: da Piazza Garibaldi, autobus C1RT della compagnia CTP che conduce direttamente a Caserta tramite l’Autostrada. In alternativa, sempre da Piazza Garibaldi, autobus EAV Napoli-Piedimonte Matese e ferma al Piazzale della Stazione Centrale di Caserta.
Elena Bittante
Recensioni Napoli
Voto complessivo 9
Voto complessivo 10
Voto complessivo 9
Voto complessivo 8
Voto complessivo 8

Voto complessivo 8