Il Vesuvio, il re di Napoli
Molto più di un semplice vulcano, è il simbolo indiscusso della città partenopea. E noi te lo raccontiamo
Vesuvio Paolo Bona / Shutterstock.com
Non avrebbe neanche bisogno di presentazioni, perchè lo troviamo su ogni cartolina e su tutto il materiale turistico e promozionale non solo della città di Napoli ma dell'intera Campania, di cui rappresenta uno dei simboli più grandi e indiscusso.
Storia e numeri del Vesuvio
Il Vesuvio è il pittoresco e decantato vulcano che sembra allungare le sue braccia sulla città di Napoli e che, nel tempo, è entrato nel patrimonio folkloristico locale.
Alto 1.281 metri e circondato dal più antico e possente Monte Somma, il Vesuvio come lo vediamo oggi è il risultato di diverse esplosioni succedutesi nella storia, la più famosa delle quali distrusse, nel 79 DC, le città di Pompei ed Ercolano che oggi sono tra i maggiori siti archeologici d'Italia.
La presenza di un vulcano come il Vesuvio è ancora più comprensibile se consideriamo che ci troviamo in uno dei territori, quello campano, tra i più variegati e interessanti sotto il profilo geomorfologico (basti pensare che sempre in Campania si trova l'area dei Campi Flegrei con il suo impressionante fenomeno del bradisismo).

Vesuvio da vivere, le attività da non perdere
È possibile arrivare sul Vesuvio in macchina o in autobus salendo per diverse strade a seconda del punto di partenza. Noi ti consigliamo di farne una che, anche se abbastanza tortuosa e a tratti scoscesa, è la strada che porta fino a 200 metri dal cratere.
Una volta arrivato, per proseguire e godere della vista del cratere, bisogna acquistare il biglietto di ingresso che costa circa 6 Euro e che consente di continuare il percorso a piedi lungo una strada più comoda della precedente, ma non troppo. Siamo pur sempre sul cratere di un vulcano, dunque non possiamo aspettarci una passeggiata comoda e tranquilla, e per questo ti consigliamo anche un abbigliamento adeguato e di indossare possibilmente delle scarpe da trekking.
Arrivati in cima si può costeggiare il cratere per metà e poi tornare indietro oppure chiedere ad una guida autorizzata di accompagnarvi per una visita più dettagliata.


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