Castello Aragonese a Otranto
Castello di Otranto Aragonese: il capolavoro difensivo nella "porta d'Oriente" d'Italia. Ecco la storia, le caratteristiche e le informazioni per visitarlo.
Otranto, "porta d'Oriente" d'Italia, vanta un simbolo della dominazione spagnola e non solo. Stiamo parlando del Castello di Otranto, prima sveva e poi aragonese testimonianza di eccellente architettura militare. Il Castello Aragonese ha ispirato anche un'importante opera gotica: quella del romanziere Horace Walpole, rimasto incantato dalla bellezza e dal mistero del castello.
Storia del Castello aragonese a Otranto
Il nucleo originario del Castello di Otranto risale intorno all'anno Mille. Danneggiato nel 1067, l'edificio fu ricostruito da Roberto Guiscardo. Nel 1228 fu Federico II di Svevia ad integrare il palazzo con la torre del corpo mediano cilindrico inglobata nel bastione. In seguito al Sacco di Otranto, avvenuto nel 1480, il complesso difensivo fu rafforzato. Tuttavia, l'attuale aspetto si deve ai Viceré Spagnoli, i quali aggiunsero i caratteristici bastioni poligonali nel 1580. Nel 1647 vennero attuate ulteriori modifiche per garantirne il consolidamento.
La configurazione che oggi osserviamo è frutto dei rimaneggiamenti cinquecenteschi seguiti al perfezionamento delle armi da fuoco. Lungo tutti i lati della fortezza si apre un profondo fossato attraversabile dal ponte levatoio che si apre sotto l'arco in pietra. Sul portale d'ingresso lo stemma di Don Pedro di Toledo dà il benvenuto ai visitatori. Un corridoio stretto si immette direttamente nell'atrio del piano terra. Tutti gli ambienti del piano a pianta rettangolare o quadrata si affacciano sul cortile interno e sono sormontati da un sistema a volta.
Due scale in pietra, una aperta e una esterna, consentono di raggiungere il ballatoio del primo piano, dal quale si accede alle tre rondelle. All'interno delle tre rondelle, protette da una cortina esterna, si aprono ambienti circolari sormontati da cupole emisferiche. Lungo le mura si aprono feritoie per le cannoniere e camminamenti di ronda.
Nei sotterranei si apre un sistema di cunicoli e gallerie rimasti immutati dal Quattrocento, cioè nel secolo in cui venne eretto il castello. Grazie a questo labirinto sotterraneo è possibile risalire alle stratificazioni della fortezza nelle diverse epoche.
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Orari del Castello Aragonese di Otranto
Il castello può essere visitato tutti i giorni, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Il biglietto intero costa € 3, mentre il ridotto costa € 2. Per accedere ai sotterranei il biglietto è sempre di € 3. L'accesso al Castello è gratuito per i minori di 18 anni con i genitori, per i minori di 6 anni, per le guide turistiche e per i disabili con un accompagnatore.
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Come arrivare al Castello di Otranto
Raggiungere Otranto, in Salento, non è difficile. Se decidete di utilizzare l’automobile, prendete l’autostrada A16 fino all’uscita per Bari Nord. Successivamente, proseguire lungo la superstrada per Brindisi e poi per Lecce. Una volta giunti nei pressi di Lecce, prendete l’uscita che indica la tangenziale Est in direzione Maglie, Otranto, Santa Maria di Leuca. Seguite le indicazioni.
L'aeroporto più vicino ad Otranto è quello di Brindisi, mentre in treno la fermata di riferimento è quella di Lecce.
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