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Il Palazzo della Ragione, l’antico tribunale della città di Padova  

È un vero palazzo da record, con misure e decorazioni che non conoscono confronti in Europa. Il Palazzo della Ragione è il vero signore di Padova

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Palazzo della Ragione - Palazzo della Ragione - stock.adobe.com

Palazzo della Ragione  stock.adobe.com 

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Situato tra piazza delle Erbe e piazza della Frutta, il Palazzo della Ragione era l’antica sede dei tribunali della città di Padova, la cui costruzione iniziò nel 1218. Secoli fa, dunque, per una bellezza che è tuttavia rimasta indifferente al trascorrere del tempo dal momento che ancora oggi costituisce un caso unico non solo a livello italiano ma europeo.

Se dall’esterno colpisce per la sua posizione dominante rispetto alla centralissima Piazza delle Erbe, all’interno continua a stupire con la sua inconfondibile sala pensile – la più grande al mondo all’epoca della sua costruzione – e il soffitto di legno che ha la straordinaria forma di una nave rovesciata. Il ‘Salone’, com’è familiarmente e affettuosamente chiamato dagli abitanti di Padova, è uno spettacolo da ammirare sia dentro che fuori, magari soffermandosi su alcuni luoghi ed elementi in particolare a cui sono spesso legate storie e vicende tanto interessanti quanto curiose.

 

Gli affreschi del Salone di Padova

Pare che siano oltre 500 e distribuiti su una immensa superficie dipinta: gli affreschi del Salone sono un vero e proprio racconto per immagini del mondo dell’epoca. Quelli che vediamo oggi non sono gli originali trecenteschi che portavano la firma di Giotto e che furono purtroppo distrutti da un incendio, ma la ‘rielaborazione’ del maestro padovano Nicolò Miretto aiutato da Stefano da Ferrara e altri pittori.

Gli affreschi sono divisi in 333 riquadri che raffigurano il sapere astrologico del tempo, che consisteva nell'influenza delle stelle e del materiale celeste sulla vita e il carattere dell’uomo; un sapere che veniva dagli studi di Pietro d'Abano, medico, matematico, filosofo e astrologo padovano dell’epoca condannato dopo morto per eresia proprio per questi suoi studi profani. Il suo cadavere fu bruciato proprio per eliminarne fisicamente la memoria, eppure a secoli di distanza siamo ancora qui ad ammirare i risultati dei suoi studi, condensati negli affreschi del Palazzo della Ragione che rappresenta uno dei rarissimi cicli astrologici medievali giunti fino ai nostri giorni.

L’apparato decorativo è completato anche da altri elementi di rilievo come i numerosi richiami alla Serenissima di Venezia, poiché Padova era già sotto il suo potere; non poteva dunque mancare la presenza del leone, simbolo di Venezia. Così come non mancano raffigurazioni legate alla natura del luogo come tribunale: sono infatti presenti varie figure di animali, in alcuni casi fantastici, che costituivano le insegne dei seggi del tribunale e che risultano essere pittoreschi allegorie di concetti tipici del mondo tribunalizio come la Giustizia e il Diritto (molto belli gli affreschi che rappresentano il Giudizio di Salomone).

Di grande impatto, sempre all’interno del Salone, il massiccio cavallo in legno che la famiglia Capodilista fece realizzare nel Quattrocento in occasione di una giostra o un torneo. Una curiosità: il cavallo fu attribuito erroneamente a Donatello per la somiglianza col quello del Gattamelata in piazza del Santo.

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Le ‘punizioni’ del Palazzo della Ragione

Il Palazzo della Ragione di Padova conserva altri luoghi dal significato particolare, che ci raccontano usi e costumi dell’epoca (alcuni dei quali arrivati fino ad oggi).

È il caso della cosiddetta pietra del Vituperio, su cui le persone che avevano contratto debiti senza saldarli dovevano battere per tre volte le natiche dopo essersi spogliati: è, questa, la pratica che sarebbe all'origine dell'espressione ‘restare in braghe di tela’, che noi stessi usiamo ampiamente ancora oggi.

Tra l'antico Palazzo del Consiglio e la parte orientale del Palazzo della Ragione si apre invece il Volto della Corda, un monumentale arco di passaggio verso piazza delle Erbe che deve il suo nome ai bugiardi, falliti, imbroglioni e debitori che qui venivano colpiti sulla schiena con una corda, ciascuna delle quali rimaneva sempre appesa a cinque anelli di pietra infissi nel muro come monito di onestà per venditori e commercianti. Ancora oggi sono visibili in basso, sulla destra del Volto della corda, le antiche misure padovane scolpite sulla pietra bianca, che impedivano ai venditori di imbrogliare i clienti.

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Il ‘tempo’ del palazzo

Nella sala sono presenti orologi, meridiane e strumenti di misurazione del tempo, una collezione che nel 2006 si è arricchita di una ricostruzione del pendolo di Foucault, una sfera di ferro e alluminio del peso di 13 kg appesa a un filo di acciaio lungo 20 metri.

Il pendolo, allestito su un progetto del professor Giacomo Torzo del Dipartimento di fisica dell'Università di Padova, rientra nelle iniziative di divulgazione scientifica promosse dall'Amministrazione comunale di Padova.

 

Il Palazzo della Ragione oggi tra mostre e food

Il Salone è attualmente cuore pulsante della vita sociale e culturale di Padova, dal momento che ospita mostre, eventi e appuntamenti del calendario cittadino.

Nella parte inferiore, il cosiddetto Sottosalone, è invece ospitato il mercato cittadino esattamente come si faceva in passato; come nell’antichità, ancora oggi all’ombra del Palazzo della Ragione potrai trovare i migliori prodotti enogastronomici del territorio e non solo, per scoprire e riscoprire le tradizioni dei sapori locali.

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Giudizio

Valutazione Generale
  
Rank 4# di 38
Numero votazioni 17
Via Otto Febbraio
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Recensioni Palazzo della Ragione

Livello 23    
Voto complessivo
Il Palazzo della Regione è la più grande costruzione a navata unica del Medio Evo italiano. E’ una meraviglia. Era l'aula del tribunale nel periodo comunale. E' stato costruito sopra una antica costruzione romana (ancora visitabile), tra il 1200 ... Vedi tutto e il 1300. Al suo interno è conservata la Pietra del Vituperio.
Livello 30    
Voto complessivo
Palazzo eretto verso il 1200-1300, al piano superiore è formato da un'unica sala di 82 metri per 27 e il tetto ha la forma di uno scafo rovesciato. Al piano terra è tutto costituito da botteghe che formano un fiorente ... Vedi tutto mercato coperto.
Livello 33    
Voto complessivo
Bellissimo esempio di architettura e decorazioni pittoriche; è nel centro storico di Padova nella adiacente piazza delle Erbe; anche in questo caso non si può non visitare il Palazzo andando a Padova.
Livello 31    
Voto complessivo
Immenso salone affrescato con soffitto a carena di nave utilizzato come tribunale, completamente affrescato. All'interno enorme cavallo ligneo attribuito a Donatello.
Livello 34    
Voto complessivo
Il piano superiore è occupato dalla più grande sala pensile del mondo, detto "Salone" (misura 81 metri per 27 ed ha un'altezza di 27 metri) con soffitto ligneo a carena di nave.
Livello 100    
Voto complessivo
 
Livello 31    
Voto complessivo
 
Livello 100    
Voto complessivo
 
Livello 34    
Voto complessivo
 
Livello 25    
Voto complessivo
 
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