La Certosa di Pavia, la certosa delle meraviglie a due passi dalla città
Austera e raffinata al tempo stesso, è il tesoro più prezioso della bella città lombarda
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Si trova a meno di una decina di chilometri da Pavia, ed è una ‘deviazione’ che ti invitiamo a fare se sei in visita a questa bella città d’arte e storia in Lombardia perché quello che ti aspetta è uno spettacolo senza tempo.
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La lunga storia della Certosa di Pavia
La Certosa di Pavia, splendido monastero dalla elegante architettura circondato dal verde del suo parco, è una delle maggiori e più importanti certose monumentali d’Italia, ed è così bella che per un momento quasi non riuscirai a credere ai tuoi occhi.
Capolavoro dell’architettura rinascimentale, la costruzione della Certosa di Pavia fu fortemente voluta da Gian Galeazzo Visconti, che aveva anche intenzione di usarla come cappella privata di famiglia e che diede inizio ai lavori alla fine del Trecento. Oggi, nonostante il passare dei secoli, rimane uno dei monumenti più prestigiosi dell’arte italiana, inconfondibile con la splendida decorazione scultorea della facciata in marmi bianchi e policromi, i superbi interni affrescati e i chiostri decorati.
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Il Museo della Certosa di Pavia
Oltre ad essere un monumento storico dal valore inestimabile e un gioiello di rinascimentale bellezza, la Certosa di Pavia rappresenta anche un centro di grande importanza sotto il profilo culturale, poiché ospita il Museo della Certosa.
Aperto stabilmente nel 2008, è articolato su due piani che espongono collezioni permanenti e che, come istituzione museale, ha l’obiettivo di tutelare, conservare, valorizzare, esporre al pubblico e promuovere la conoscenza del patrimonio storico artistico proveniente direttamente dalla Certosa.
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La Certosa di Pavia tra storia e curiosità
Quella della Certosa di Pavia è una storia lunghissima che, iniziata con la posa della prima pietra alla fine del Trecento, è andata avanti fino ai giorni nostri esercitando sempre funzioni e ruoli di primo piano. Non sono mancanti, tuttavia, episodi nella vita della Certosa marchiati da violenza e mistero, come quello che vide protagonista Benito Mussolini.
Il Duce si recò in visita alla Certosa di Pavia il 31 ottobre 1932 per ammirare un monumento quasi miracolosamente risparmiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Il 12 agosto 1946, alla fine della guerra, proprio nella Certosa di Pavia fu ritrovata, avvolta in sacchi di tela, la salma di Mussolini che era stata precedentemente trafugata.
L’episodio scatenò, ovviamente, non poco clamore, e anche il carattere religioso e sacro della certosa quasi venne meno agli occhi dell’opinione pubblica, al punto che nel 1947 i monaci certosini la abbandonarono. Il monastero rimase chiuso fino al 1949, anno di insediamento dei monaci carmelitani che qui rimasero fino al 1961.
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