Il Molinetto della Croda, viaggio nell’Italia d’altri tempi
Un luogo da cartolina, dove sembra di tornare davvero indietro nel tempo
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Si trova ad un paio di chilometri dalla cittadina di Refrontolo, piccolo centro in provincia di Treviso che conta meno di duemila abitanti, ed è un’escursione da non perdere per calarsi in un’atmosfera davvero unica nel suo genere, e per esplorare un angolo d’Italia dove il tempo sembra essersi fermato.
Se non sei ancora stato al Molinetto della Croda, non sai cosa ti sei perso.
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Il mulino e la sua cascata
È un mulino antichissimo, la cui prima costruzione risale addirittura al 1600 e che ancora oggi sfrutta e disciplina le acque del torrente Lierza. È proprio il torrente Lierza, del resto, a formare la cascatella con il suo salto di 12 metri che rappresenta il vero e proprio marchio di fabbrica del Molinetto della Croda, e che ne costituisce il simbolo (da cartolina).
Non solo la cascatella, ciò che colpisce del Molinetto della Croda è anche – e soprattutto – la sua spettacolare posizione, poiché si mostra letteralmente incastonato nella roccia e a picco sulle acque del fiume, sulle quali pare essere sospeso.
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Il Museo del Molinetto
Il mulino non è più attivo dagli anni Cinquanta del Novecento, e per anni è stato abbandonato a se stesso fino ad essere recuperato per trasformarsi in un’attrazione turistica non convenzionale e di grande, anzi grandissimo fascino.
All’interno del Molinetto della Croda è stato allestito un museo che ne racconta la storia, dando spazio e voce ad una cultura legata ai procedimenti di molinatura e alla vita dei mugnai di questo angolo di Veneto. Un lavoro che era, com’è facile capire, anche fortemente legato alle condizioni atmosferiche e naturali, soprattutto alle alluvioni del Lierza che potevano mandare all’aria giorni di lavoro.
Sono figure e lavori che appartengono ad un’Italia ormai lontana, ma che non smette di sorprendere e affascinare.
I visitatori restano infatti estasiati di fronte ad una struttura che conserva magnificamente il suo aspetto d’altri tempi, e di fronte ad elementi come la grande ruota di legno, di cui sono tuttora visibili gli ingranaggi e la macina interna.
Al costo di circa due euro è possibile concedersi una visita guidata all’interno del Molinetto della Croda, assistere ad una dimostrazione pratica di macinatura della farina del granturco e visitare le stanze interne con vista sulla cascata.
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Escursioni nei dintorni, tra natura e gusto
Dato il contesto naturale in cui il Molinetto della Croda è inserito, è consigliabile anche fare delle escursioni nei suoi dintorni, incredibilmente affascinanti dal punto di vista naturalistico.
Tra i luoghi da non perdere ci sono i camminamenti dei minatori, utilizzati fino agli anni Cinquanta, le miniere e altre strutture di archeologia industriale. Fino ad arrivare al Bivacco Marsini (anche noto come Casinet de Och), che è una vecchia abitazione rurale posta a circa 300 metri d’altezza e che ancora oggi accoglie gli escursionisti, regalandogli delle viste da sogno sulle Prealpi trevigiane.
In una zona come quella del Molinetto della Croda è anche d’obbligo concedersi una sosta di gusto, magari una degustazione in una delle aziende che producono Prosecco, una delle maggiori eccellenze del territorio.
Un’oasi di pace, il Molinetto della Croda, ma anche un luogo dove tornare indietro nel tempo e assaporare un volto inedito dell’Italia. Senza rinunciare ai sapori che fanno del Veneto una regina dell’enogastronomia italiana.
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