Palazzo Valmarana, un altro gioiello architettonico nel cuore di Vicenza
Nel centro storico della città palladiana per eccellenza ti aspetta un palazzo davvero... a regola d'arte (rigorosamente firmato da Andrea Palladio)
Palazzo Valmarana "Palazzo Valmarana" by jpmm is licensed under CC BY-NC-ND 2.0
Città d’autore vista la bellezza dei suoi monumenti, Vicenza racchiude nel suo centro storico dei veri e propri gioielli dell’architettura. Palazzo Valmarana è uno di questi, opera dell’architetto ufficiale vicentino Andrea Palladio, il cui zampino si trova anche in altre opere cittadine.
Ben nota la sua maestosa facciata in corso Fogazzaro così come il colonnato e il giardino di agrumi dell’atrio, luogo ideale per una sosta silenziosa e rigenerante. Affascinante l’ingresso con lo scalone addobbato da statue e busti in una location scelta per celebrare matrimoni o anche per soggiornare visti gli otto appartamenti che oggi sono destinati ad uso turistico. Palazzo Valmarana è un posto fatto di memoria storica e di profonda suggestione.
Il progetto di Palazzo Valmarana e le sapienti mani del vicentino Palladio
In pieno centro storico a Vicenza, all’incrocio tra corso Fogazzaro e corso Palladio, qui si erge Palazzo Valmarana, opera del Cinquecento realizzata dal noto architetto Andrea Palladio. È uno dei pochi casi in cui è possibile stabilire con assoluta certezza la tempistica di un’opera palladiana grazie alla preziosa medaglia di fondazione che riporta la data e il volto della fautrice. Il progetto parte nel 1565 su commissione di Isabella Nogarola, vedova di Giovanni Alvise Valmarana, con lo scopo di rinnovare la residenza di famiglia: i lavori durarono dieci anni.
Il punto forte del palazzo è sicuramente la facciata dove la mano del maestro si esprime in tutta la sua originalità con una scelta artistica che richiama i prospetti di edifici religiosi. Una sequenza di risalti verticali nella parete poggiate su di un basamento rustico e che adornano due ordini di finestre con in alto l’attico. Appare evidente la sovrapposizione di due sistemi con l’ordine dei sei pilastri compositi che sembra sovrapporsi a quello dei pilastri corinzi, c’è poi un sistema al di sotto che sostiene il bassorilievo di un soldato con la sua corazza e le insegne Valmarana. Sul fronte strada ecco l’armonia della monumentale quinta architettonica che consente di mediare tra le maggiori proporzioni del palazzo e quelle più semplici degli edifici vicini. L’androne di Palazzo Valmarana ci accompagna al portico ionico colonnato che si affaccia sul cortile.
L’interno non rappresenta più l’assetto originario a causa di accorpamenti vari e anche per i gravi danni subiti dai bombardamenti del 1945 che distrussero la parte posteriore del palazzo. Il successivo restauro si completò negli anni Sessanta grazie a Vittor Luigi Braga che oltre a ricostruirlo lo arricchì di opere d’arte, e proprio a lui fu donato il palazzo.
Palazzo Valmarana è aperto per le visite ogni mercoledì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Costo d’ingresso 5 euro.

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