Grotta dello Smeraldo, la meraviglia nascosta della costiera Amalfitana
Uno spettacolo inatteso, un luogo scoperto per caso da un pescatore, oggi tra i più visitati nei dintorni di Amalfi
Giro in Barca nella grotta con il presepio sommerso
La grotta dello Smeraldo anticipa con il suo nome suggestivo la magia che si aprirà davanti ai vostri occhi: una meraviglia della natura scavata nella roccia dalle onde e dalle maree, dove l’acqua, grazie ad un gioco di luce proveniente dall’esterno, si tinge dei riflessi di una pietra preziosa. Questa grotta si trova nella baia di Conca dei Marini, un’area caratteristica a poca distanza da Amalfi.
La leggenda vuole che a scoprire questo anfratto suggestivo fu un ignaro pescatore che regalò a tutta la comunità uno spettacolo davvero unico. Oggi la grotta dello Smeraldo è una meta molto importante non solo dal punto di vista turistico ma anche da quello scientifico in quanto ospita specie marine rare.
Una meraviglia di roccia ricamata e acqua smeraldo
La grotta dello Smeraldo è una delle mete più visitate di questo splendido tratto di costa campana, un luogo suggestivo dove ammirare lo spettacolo della natura. Un mix di elementi che in sinergia modellarono un luogo unico. L’interno della grotta si caratterizza come un classico ambiente carsico: la roccia sembra ricamata, un susseguirsi di stalattiti e stalagmiti che scendono dal soffitto e salgono nelle parti concave delle pareti emerse.
La larghezza della grotta è di circa 30 metri, lunga 60 metri e alta 24 metri, delle dimensioni considerevoli che amplificano il suo splendore tra spettacolari giochi di luce che provengono dall’esterno: sono proprio questi riflessi a conferire il colore azzurro verde dell’acqua, e di conseguenza il suo nome, la grotta dello Smeraldo.
La storia della grotta
La tradizione popolare vuole che la grotta dello Smeraldo sia stata scoperta dal pescatore Luigi Buonocore, nel 1932. Un nome che è entrato nella leggenda locale, anche se alcune fonti storiche attestano che la cavità era già stata esplorata in tempi antichi, ma la sua posizione nascosta l’aveva trasformata in una sorta di miraggio rendendo attendibile la scoperta dell’uomo di mare.
Dopo la “rivelazione” del 1932, la grotta ha assunto un valore molto importante per la popolazione locale, un luogo simbolo. Sono tanti gli eventi e le ricorrenze che la interessano, tra le più suggestive quella dell’anno 1956, quando venne allestito un presepe subacqueo. Dopo questa installazione, per i devoti furono numerose le occasioni per deporre simboli votivi all’interno della grotta, una consuetudine che ne avvalora la bellezza e il misticismo.
Come arrivare
È possibile arrivare alla grotta dello Smeraldo percorrendo la strada statale 163. L’ingresso è situato a circa 3 chilometri dalla cittadina di Praiano; l’accesso è dotato di ascensore e di scala che vi porteranno fino al punto di imbarco per entrare nella grotta. In alternativa è possibile raggiungerla direttamente via mare tramite servizio barche, l’opzione più suggestiva.

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