Gole di San Martino, il grand canyon d’Abruzzo
Nella provincia di Chieti, le Gole di Fara San Martino sono una splendida destinazione per escursionisti e viaggiatori della fede
Gole di San Martino Budanatr - Istockphoto.com
Le Gole di Fara San Martino (talvolta chiamate semplicemente Gole di San Martino) sono un'ampia zona naturale che si trova in Abruzzo, tra i comuni chietini di Fara San Martino e Palombaro.
Il territorio, di circa 4.200 ettari, è interamente ricadente nei confini della Riserva naturale Fara San Martino Palombaro, un ente naturalistico nato nel 1983 e classificabile come parco regionale. Fanno parte, in questo senso, del più grande comprensorio naturalistico del Parco Nazionale della Maiella (o Majella) che, dal 22 aprile 2021, è entrato a far parte dei Geoparchi mondiali UNESCO.
Un patrimonio naturalistico 'universale', insomma, che sorge proprio nel cuore di quell'Abruzzo forte e resiliente meta del turismo naturalistico, escursionistico e di esplorazione sempre più diffuso in tutto il mondo.
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I numeri delle Gole di San Martino
Le Gole di San Martino sono un complesso naturalistico particolarmente vasto e dai numeri decisamente interessanti.
La lunghezza complessiva, infatti, raggiunge i 14 chilometri, mentre il dislivello massimo raggiunge i 2.400 metri. La zona, entro la quale si trovano anche alcuni esempi degli Eremi della Majella, è divisa storicamente in tre parti:
- il Vallone di Santo Spirito, dov'è situata una ampia grotta naturale;
- la Macchia Lunga, che corrisponde alla zona centrale;
- la Valle Cannella, le cui formazioni doliniche con inghiottitoi ricordano i territori carsici friulani.
L'ampia vegetazione (soprattutto di lecci, faggi, pini mughi e pini neri), nei quali la biodiversità faunistica è ampia è ben tutelata, fa delle Gole di Fara San Martino una zona a carattere esplorativo e turistico molto importante per tutto l'Abruzzo orientale.
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La storia di San Martino
Secondo la tradizione cristiana, San Martino - al quale è associato anche il periodo detto dell'estate di San Martino, a novembre - fu quello che aprì con un miracolo le gole nel cuore dell'Abruzzo, dando finalmente modo alla popolazione locale di raggiungere i pascoli e le sorgenti.
Alcuni segni nelle rocce, simili agli incavi lasciati dai gomiti in un materiale morbido, sarebbero la 'testimonianza' del lascito miracolo di San Martino alle popolazioni locali.
La spiritualità della zona è peraltro ben evidente nei santuari eremitici che vi si possono visitare, luoghi dove la fede veniva concepita secondo un ascetismo molto forte. Il Monastero di San Martino a Valle, forse risalente all'anno Mille, si inserisce così in un periodo storico caratterizzato dal progressivo abbandono dei grandi monasteri e abbazie alla ricerca di luoghi isolati dove predicare la fede attraverso l'allontanamento dalla vita quotidiana.
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Come visitare le Gole di San Martino
Sono diversi, per difficoltà e lunghezza, gli itinerari che percorrono le gole di Fara San Martino. Partendo dal centro della località abruzzese, si può procedere in direzione del convento di San Martino con una passeggiata lunga 3500 metri, di difficoltà medio-bassa.
I più allenati possono poi risalire l'ampio dislivello verso Monte Amaro, con un percorso che richiede complessivamente 9 ore. In questo caso, è importante verificare per tempo l'attrezzatura a disposizione e soprattutto le condizioni meteo, fortemente variabili nella zona.
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