Isola di San Nicola, il centro delle Tremiti nel Gargano
È il cuore storico dell’arcipelago delle Tremiti. L’Isola di San Nicola è una mèta perfetta per una giornata al largo delle spiagge del Gargano.
Isola di San Nicola stock.adobe.com
Seppur non la più grande, l’Isola di San Nicola è sicuramente la più importante dell’arcipelago delle Tremiti, e anche la più interessante a livello artistico. È sede amministrativa del comune sparso chiamato Isole Tremiti (in provincia di Foggia, Puglia), e per i turisti in vacanza in Gargano è una mèta perfetta per una giornata al largo dello “sperone d’Italia”.
Storia dell’isola più importante dell’arcipelago delle Tremiti
Le tracce di insediamenti umani che sono state ritrovate nell’Isola di San Nicola sono antichissime, e risalgono fino all’epoca degli antichi greci. Sono presenti fosse sepolcrali e due tombe di origine ellenica, di cui una è chiamata la Tomba di Diomede: secondo la tradizione è qui che morì e venne sepolto il leggendario eroe greco. Infatti l’arcipelago era anticamente conosciuto come Isole Diomedee.
Altri resti rinvenuti sono di origine romana. Ma è nel XI secolo che quest’isola accresce la sua importanza con la costruzione del complesso abbaziale fortificato di Santa Maria a Mare, opera realizzata sotto il dominio di Carlo d’Angiò, e che diventa sede di monaci Benedettini - poi sostituiti dai Cistercensi. L'abbazia viene saccheggiata nel XIV secolo dal corsaro dalmata Almogavaro, mettendo fine alla presenza religiosa sull'arcipelago. Il centro religioso venne in seguito ripopolato dai Canonici Lateranensi.
Sotto il dominio dei Borboni il centro religioso perde importanza, e l’isola diventa principalmente un borgo di pescatori. Nel primo Novecento diventa luogo di confino per prigionieri politici inviati dal governo italiano. Ma oggi l’Isola di San Nicola non è più luogo di prigionia, anzi, il contrario: è un centro turistico vivo e frequentato.

Quali sono le spiagge dell’isola di San Nicola
Diversamente dalla più grande San Domino, che è l’isola delle Tremiti dove ci sono più spiagge, l’Isola di San Nicola ha una sola caletta accessibile a piedi: è la spiaggia di Marinella. È caratterizzata da una bella scogliera bianca che si affaccia sull’acqua limpida, ci si arriva attraverso un sentiero piuttosto impegnativo, oppure via mare.
In generale la costa dell’isola è rocciosa e a picco sul mare, dato che il territorio è un altopiano con tratti di falesia fino a 60 metri d'altezza.
Cosa vedere sull’Isola di San Nicola
L’Isola di San Nicola, stretta e lunga, si visita tutta in meno di una giornata. Dopo un tuffo in mare e un po’ di relax nella spiaggia di Marinella, ecco i punti di interesse storico e artistico da visitare:
- Il torrione del Cavaliere del Crocifisso;
- Il castello dei Badiali;
- Il santuario e monastero dell’Abbazia Santa Maria a Mare;
- La Tomba di Diomede.
Nel giorno di Ferragosto potresti assistere alla festa patronale, che si festeggia proprio il 15 di agosto. Inoltre, non puoi farti mancare un bel tour delle Isole Tremiti
Seppur non la più grande, l’Isola di San Nicola è sicuramente la più importante dell’arcipelago delle Tremiti, e anche la più interessante a livello artistico. È sede amministrativa del comune sparso chiamato Isole Tremiti (in provincia di Foggia, Puglia), e per i turisti in vacanza in Gargano è una mèta perfetta per una giornata al largo dello “sperone d’Italia”.
Storia dell’isola più importante dell’arcipelago delle Tremiti
Le tracce di insediamenti umani che sono state ritrovate nell’Isola di San Nicola sono antichissime, e risalgono fino all’epoca degli antichi greci. Sono presenti fosse sepolcrali e due tombe di origine ellenica, di cui una è chiamata la Tomba di Diomede: secondo la tradizione è qui che morì e venne sepolto il leggendario eroe greco. Infatti l’arcipelago era anticamente conosciuto come Isole Diomedee.
Altri resti rinvenuti sono di origine romana. Ma è nel XI secolo che quest’isola accresce la sua importanza con la costruzione del complesso abbaziale fortificato di Santa Maria a Mare, opera realizzata sotto il dominio di Carlo d’Angiò, e che diventa sede di monaci Benedettini - poi sostituiti dai Cistercensi. L'abbazia viene saccheggiata nel XIV secolo dal corsaro dalmata Almogavaro, mettendo fine alla presenza religiosa sull'arcipelago. Il centro religioso venne in seguito ripopolato dai Canonici Lateranensi.
Sotto il dominio dei Borboni il centro religioso perde importanza, e l’isola diventa principalmente un borgo di pescatori. Nel primo Novecento diventa luogo di confino per prigionieri politici inviati dal governo italiano. Ma oggi l’Isola di San Nicola non è più luogo di prigionia, anzi, il contrario: è un centro turistico vivo e frequentato.

Quali sono le spiagge dell’isola di San Nicola
Diversamente dalla più grande San Domino, che è l’isola delle Tremiti dove ci sono più spiagge, l’Isola di San Nicola ha una sola caletta accessibile a piedi: è la spiaggia di Marinella. È caratterizzata da una bella scogliera bianca che si affaccia sull’acqua limpida, ci si arriva attraverso un sentiero piuttosto impegnativo, oppure via mare.
In generale la costa dell’isola è rocciosa e a picco sul mare, dato che il territorio è un altopiano con tratti di falesia fino a 60 metri d'altezza.
Cosa vedere sull’Isola di San Nicola
L’Isola di San Nicola, stretta e lunga, si visita tutta in meno di una giornata. Dopo un tuffo in mare e un po’ di relax nella spiaggia di Marinella, ecco i punti di interesse storico e artistico da visitare:
- Il torrione del Cavaliere del Crocifisso;
- Il castello dei Badiali;
- Il santuario e monastero dell’Abbazia Santa Maria a Mare;
- La Tomba di Diomede.
Nel giorno di Ferragosto potresti assistere alla festa patronale, che si festeggia proprio il 15 di agosto. Inoltre, non puoi farti mancare un bel tour delle Isole Tremiti, in particolare San Domino (la più grande e più verde) e Capraia (affascinante e disabitata).

Come arrivare all’Isola di San Nicola nelle Tremiti
Per raggiungere le Isole Tremiti il modo migliore è il traghetto: i punti di partenza sono i porti di Rodi (sulla costa nord del Gargano) e Termoli (in Molise).
I collegamenti estivi sono molto frequenti, sia dalla terraferma (il tempo di viaggio è meno di un’ora) che tra le stesse isole che godono di continui collegamenti con imbarcazioni.

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