Capo Granitola a Mazara del Vallo
Cosa vedere nei dintorni di Mazara del Vallo: Capo Granitola
Distante dal centro di Mazara del Vallo circa 17 chilometri, Capo Granitola può vantare un ruolo da protagonista in quanto terra di uno dei più importanti sbarchi avvenuto in terra sicula.
Nel IX secolo d.C. proprio da questo litorale roccioso ebbe inizio la conquista araba della Sicilia, punto di partenza di una dominazione che sarebbe durata ben tre secoli, fino al 1060, lasciando segni, materiali e culturali, ancora oggi impressi nell’isola e nelle genti. La conquista avvenne per mano di una flotta guidata dal comandante Asad ibn al-Furat, quando la Sicilia era dominata dai Bizantini.
Nel gennaio del 1878 una squadra di operai, impegnati in lavori sul tracciato che avrebbe collegato alcuni comuni del trapanese ai comuni del palermitano, portò alla luce un vaso di terracotta contenente manufatti in oro: orecchini a cerchio, tre collane, un diadema, una borsetta e circa cinquecento monete in cui è rappresentata la serie di tutti gli imperatori bizantini. Il tesoro, si pensa, sia stato nascosto nei giorni immediatamente successivi allo sbarco degli arabi del 827, quando da Granitola giunse ai signori bizantini la notizia che una flotta di “infedeli” stesse per toccare le terre siciliane per strapparle al loro potere.
Oggi Capo Granitola è un ricercato luogo di villeggiatura tanto è vero che nei mesi estivi chiama la presenza di numerosi turisti in cerca di un mare cristallino. Distante dal centro abitato si erge il faro di Capo Granitola. A pochi metri, si trova un complesso alberghiero in gradi di ospitare fino a 3.000 persone. La zona è anche conosciuta dagli amanti del surf che si recano qui per praticare uno degli sport più in voga in questa zona del trapanese, il kitesurf.
