Mazara del Vallo: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Mazara del Vallo: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Mazara del Vallo è un comune che sorge sulla costa ovest della Sicilia, alla foce del fiume Màzaro, che affaccia direttamente sul Mar Mediterraneo e che dista meno di 200 chilometri dalle coste nordafricane della Tunisia.
Si tratta di una città con una storia antichissima, iniziata addirittura durante il paleolitico, durante la quale è entrata a contatto con le culture più diverse: da quella ellenica a quella romana, da quella barbara a quella musulmana. Oggi Mazara del Vallo è una località particolarmente battuta dal turismo sia nazionale che straniero, soprattutto grazie ad una splendida posizione sul mare a cui si aggiunge una condizione climatica particolarmente mite visti gli standard siciliani: la presenza costante di venti provenienti sia da nord-ovest che da sud-est permettono infatti alla città di mantenersi sufficientemente fresca anche durante i mesi estivi, trasformandola in una meta ideale da visitare tutto l'anno (oltre che un sito ideale per tutti gli appassionati di sport velici, quali ad esempio wind surf, kite ecc.).
Il centro storico è l'area più caratteristica di Mazara ed un tempo era racchiuso all'interno di mura edificate dai Normanni. Ha l'impianto tipico delle medine nordafricane (anche note col nome di Kasbah) ed è un delizioso dedalo di viuzze strette tutte da scoprire. Il centro è anche il luogo in cui troviamo la maggior parte degli edifici storici locali, tra cui va citata innanzitutto la Basilica Cattedrale del Santissimo Salvatore: una struttura costruita verso la fine dell'anno 1000 sulle rovine di una basilica distrutta e poi totalmente rimodulata durante il Rinascimento. Si tratta di un edificio a tre navate noto anche per le diverse opere d'arte che ospita: dalla Trasfigurazione sul monte Tabor alla statua marmorea raffigurante San Vincenzo.
Tra le altre strutture religiose ricordiamo la Chiesa di San Francesco, classico esempio di barocco siciliano ricco di decorazioni coloratissime, oppure la Chiesa di San Nicolò Regale e la Chiesa della Madonna delle Giummare, entrambe databili attorno all'XI secolo dopo Cristo ed entrambe di evidente matrice arabo-normanna.
Tra le architetture civili del comune spicca sicuramente il Palazzo Vescovile, edificio del XVI secolo che si affaccia sull'attuale Piazza della Repubblica: è composto da un portale architravato con quattro colonne doriche, sopra le quali appare lo stemma della diocesi locale.
Di fronte a questo troviamo invece il Palazzo del Seminario (che permette di accedere all'attiguo Museo diocesano), caratterizzato da un porticato con 11 archi a tutto sesto con pilastri a base quadrata, coperto da crociera e che al suo interno presenta un ulteriore porticato con 16 archi a tutto sesto che si reggono su colonne tuscaniche.
Parlando invece di architettura militare è doveroso citare per lo meno l'Arco Normanno, ovvero la porta di accesso fatta costruire da Ruggero I d'Altavilla nell'anno 1072 per celebrare la liberazione dalla dominazione araba: è uno dei simboli più rappresentativi di Mazara e si trova in piazza Mokarta.
Come già accennato in precedenza la storia di Mazara del Vallo è davvero antichissima ed il luogo migliore per scoprirla è sicuramente l'insediamento eneolitico di Roccazzo: un'area al di fuori del centro abitato, situata nella zona di Borgata Costiera e che si sviluppa per circa 20 ettari in un'area di roccia calcarea. Il sito è noto per i diversi ritrovamenti effettuati al suo interno, che hanno permesso di scoprire diverse tombe ed oggetti appartenenti all'età del bronzo.
Chiudiamo tornando sullo splendido panorama naturale a disposizione a pochi chilometri dalla città. Mazara del Vallo, oltre alle spiagge di cui sopra, è infatti inserita nella Riserva Naturale Integrale Lago Preola e Gorghi Tondi, un'oasi gestita dal WWF che si estende per ben 335,62 ettari, ospitando decine di specie erbacee splendide (dalle orchidee selvatiche agli asfodeli) ed altrettante specie di avifauna aquatica, con menzione speciale per la tartaruga palustre siciliana.
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