Piombino: la guida completa e aggiornata
Guida Piombino, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Piombino è un comune italiano appartenente alla provincia di Livorno in Toscana, che conta circa 34.000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di 129,88 chilometri quadrati.
È il centro più importante della val di Cornia ed è posto all'estremità meridionale di un promontorio omonimo: sorge sulla costa sud della regione ed è separato dall'isola d'Elba da un canale largo circa 10 chilometri, che tra l'altro segna il confine orientale tra il Mar Ligure ed il Mar Tirreno. Dal punto di vista climatico Piombino presenta temperature tendenzialmente calde, con picchi di pioggia concentrati soprattutto durante l'inverno: il mese più freddo dell'anno è gennaio, durante il quale si registra una media di 8.4 °C, mentre il più caldo è agosto, durante il quale si registra invece una media di 23.7 °C.
L'area di Piombino risulta essere abitata stabilmente almeno dal tempo degli Etruschi, quando venne fondata Populonia, la città portuale più importante della Dodecapoli. La zona entrò poi sotto l'influenza dei romani e venne praticamente abbandonata dopo le invasioni barbariche del IV secolo. Durante l'Alto medioevo Populonia continua a venire attaccata e saccheggiata, costringendo il prelato locale a fuggire sulla già citata isola d'Elba: è proprio quando alcuni abitanti fuggiaschi si iniziano a radunare presso il vicino porto Falesia che vengono messe le basi di quella che sarebbe divenuta l'attuale città di Piombino (termine che deriva da "Pupulino" e significa proprio "Piccola Populonia").
Tale nome è attestato per la prima volta nel 1114 nella forma "Plumbinum" e questo ha dato origine ad una leggenda, priva di fondamenta dal punto di vista storico, secondo la quale deriverebbe dal peso del piombo che veniva pagato come dazio portuale. Durante il XIII secolo Piombino è sotto il controllo della Repubblica di Pisa, mentre nel 1399 il comune diviene Signoria Indipendente, grazie all'acquisto per mano della famiglia Appiano, che la governerà in maniera quasi continuativa per circa due secoli.
A partire dal 1700 la storia del Principato si fa particolarmente burrascosa, almeno fino a quando il territorio di Piombino viene inserito nel compartimento granducale di Grosseto (1834). Con l'Unità d'Italia la città inizia a conoscere il benessere generato dalla rivoluzione industriale, ma le numerose aziende stabilitesi nel suo territorio la rendono un bersaglio particolarmente importante (e di conseguenza particolarmente danneggiato) durante la Seconda Guerra Mondiale: non a caso la Battaglia di Piombino, datata 10 settembre 1943, viene ancora oggi ritenuta una delle pagine più importanti della storia d'Italia. Una battaglia che è valsa alla città la Medaglia d'Oro al Valor Militare per avere offerto "alla causa della Resistenza e della democrazia un elevato tributo di eroismo e di vite umane".
Oggi come un tempo, Piombino è sede di diverse importanti aziende della metallurgia, grazie alla presenza di ricchi giacimenti di minerali ferrosi nella zona. La maggiore azienda del territorio è la Lucchini S.p.A., che dà impiego a circa 2.500 dipendenti e si estende per oltre 12 chilometri quadrati: per dimensioni il secondo stabilimento siderurgico nazionale dopo quello dell'Ilva di Taranto.
Da segnalare anche la presenza di diverse aziende appartenenti a settori diversi (dalla cooperativa di consumatori del sistema Coop Italia Unicoop Tirreno ad Enel), oltre che, ovviamente, l'importante attività del porto locale: una struttura di livello internazionale, inserita nelle autostrade del mare e luogo di importo/scalo merci provenienti da tutto il mondo.
Va infine segnalato come negli ultimi anni Piombino si sia letteralmente imposta a livello turistico, grazie alle tante diverse opzioni messe a disposizione dei suoi visitatori: la città è infatti sia un importante centro balneare che una meta prediletta dagli amanti del turismo archeologico; è inserita in un sistema di parchi ed aree protette che la rendono perfetta per gli amanti della Natura ed è una tappa obbligatoria per chiunque organizzi un tour eno-gastronomico nella zona (non a caso è inserita nel percorso delle "Città del vino", dell'Associazione nazionale omonima). Da non perdere anche il famoso Carnevale.















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