Cala Sisine, il paradiso da sogno sulla Costa di Baunei
La Sardegna è terra di mare incantato, una volta approdati sull’isola difficile imbattersi in una spiaggia deludente
Sisine_1628937670
Dirigendovi alla scoperta delle cale del golfo di Orosei – Luna, Goloritzè e Mariolu sono quelle più note – non potrà sfuggirvi uno dei paradisi dell’Ogliastra tra le coste più belle di tutta l’isola. La perla in questione è Cala Sisine, angolo di paradiso dalla natura incontaminata con mare azzurro e fondale bianchissimo: il sole che si infrange sull’acqua regala una magia unica che attira turisti da tutto il mondo.
Cala Sisine si trova nel cuore della Costa di Baunei – a metà strada tra la Grotta del Fico e Cala Luna – alla fine della cosiddetta ‘Codula di Sisine’, un canalone che in passato ospitava il letto di un fiume mentre oggi è foce di un piccolo torrente che nasce tra le montagne del Supramonte.
Un tuffo a Cala Sisine, uno dei tratti di mare più belli e meno visitati del golfo di Orosei
Una spiaggia piena di sassolini bianchi, grandi e piccoli, di un bianco abbagliante così come il fondale composto da sabbia e da grossi chicchi calcarei. Cala Sisine è larga circa duecento metri e delimitata dalle falesie della Serra Ovra che dall’alto dei loro cinquecento metri scendono a picco sul mare, intorno rocce che la custodiscono mentre la gola è tutta verde tra alberi di carrubo e leccio. Uno scenario naturale che sembra mischiarsi agli elementi di montagna fatta eccezione per le acque color turchese che magicamente si lasciano sfumare dai giochi di luce.
Gli appassionati di snorkeling avranno di che godere immergendosi nei fondali di Cala Sisine mentre i più avventurosi e coraggiosi potranno tuffarsi dall’insenatura a sud alta cinquanta metri.
È possibile raggiungerla attraverso collegamenti - privati e non - dai porti di Arbatax, Cala Gonone e Santa Maria Navarrese ma sono previsti anche percorsi di trekking un po’ più tortuosi.
Qualche riferimento storico su Cala Sisine
Un tempo era ‘Portu ‘e Sisine’, punto di attracco per il carico del carbone reperito in tutta la zona dai carbonai e poi trasferito sulla penisola: ancora oggi è possibile vedere una piccola costruzione utilizzata da loro. Andando più indietro nei secoli, proprio qui sono stati rinvenuti degli utensili che fanno ipotizzare la presenza dell’uomo quattromila anni fa.
E se non bastassero i riferimenti storici spostatevi a sud di Cala Sisine dove c’è ‘Su Stuggiu’ (che significa ‘nascondiglio’ in sardo), all’interno del quale pare si nascondesse un sottomarino durante la Seconda Guerra Mondiale.

Voto complessivo