Il centro storico di Ostuni, la “terra” bianca
Un borgo medievale di accecante bellezza, la perla del Salento ad un passo dal mare
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Ostuni è una delle mete più rinomate della Puglia, un gioiello splendente soprattutto quando è baciato dal sole. La “terra”, come viene chiamato il centro storico dagli abitanti per distinguerla dalla “marina”, è un dedalo di stradine che si snodano tra edifici imbiancati con la calce, un’ambientazione mediterranea, a tratti mediorientale, tanto da ricordare una casbah araba. Il pragmatismo alle volte può rivelare una bellezza inattesa, e l’utile si unisce al dilettevole: Ostuni risplende candida perché nel Medioevo venne imbiancata per ragioni sanitarie con la calce. Questo materiale è inoltre facilmente reperibile, a basso costo e soprattutto un disinfettante naturale. In passato veniva considerato molto utile per scongiurare il pericolo della peste e di altre malattie. Crocevia di popoli dalla notte dei tempi, Ostuni è una città antica e racconta le eredità del suo passato. Il suo centro storico è una fioritura bianca di epoche che si sovrappongono, una città tutta da scoprire ricca di tradizioni, usi e costumi in un bagno di luce.
Cosa vedere passeggiando per il centro
Ostuni è un borgo pittoresco della Valle d’Itria in provincia di Brindisi. Il centro storico, abbarbicato su tre colli in posizione panoramica, è una delle mete più gettonate della regione. Amata dai turisti di tutto il mondo per la sua bellezza, per il mare cristallino bandiera blu a poca distanza, ma anche per le tradizioni antiche e la gastronomia eccellente. Questo pittoresco borgo medievale regala scorci da cartolina tra casette imbancate impreziosite dai fiori e da oggetti di artigianato locale, vicoletti congiunti a ripide scalinate, piazzette incastonate tra labirintiche stradine animate da tante botteghe artigiane, ristoranti tipici e negozietti. Ostuni si scopre in primis per la sua atmosfera unica, e passeggiare senza una meta per la “terra” fa parte della visita.
La Cattedrale dal magnifico rosone
Ostuni non è solo una meta pittoresca, è una realtà dalla storia antica dove non mancano i luoghi storico culturali da visitare, a cominciare dalla Cattedrale dedicata a Santa Maria dell’Assunzione. La chiesa si erge maestosa sulla sommità del colle più alto del borgo, venne costruita per volere di Ferdinando d’Aragona e Alfonso II, sovrani del Regno di Napoli. Lo stile della struttura è gotico fiorito quattrocentesco e si caratterizza per il suo magnifico rosone, uno dei più grandi al mondo con ben 24 raggi. Dopo aver visitato la Cattedrale al suo interno, soffermatevi nella sua piazzetta, piazza Beato Giovanni Paolo II, dove si affacciano gli edifici settecenteschi del Palazzo Vescovile e del vecchio Seminario, collegati dal suggestivo arco Scoppa.
Le mura aragonesi, la bellezza della difesa
Da non perdere anche un “giro di ronda” sulle mura aragonesi, un’opera architettonica strutturata nel basso Medioevo per la difesa che oggi si rivela come un omaggio all’arte. Le imponenti mura sono soprattutto una preziosa testimonianza storica di un passato turbolento che tormentò la città di Ostuni. La struttura venne costruita dagli Angioini per tutelare il centro dalle incursioni dei Saraceni. Successivamente vennero ampliate e fortificate ulteriormente a fine Quattrocento dagli Aragonesi per fronteggiare le invasioni dei Turchi. Le mura di Ostuni descrivono la rilevanza del centro nel passato, città ambita e contesa nei secoli.
La piazza principale, la gioia dell’incontro
Tappa obbligata nella splendida piazza Piazza della Libertà, la principale della città dove si concentra la vita e la storia di Ostuni, tra caffè, palazzi nobiliari e luoghi del credo. Qui si affacciano la Chiesa di San Francesco, elegantemente decorata in stile rococò, oggi sede del Municipio, la Chiesa dello Spirito Santo e il Palazzo San Francesco. Stella polare della piazza è il noto Obelisco di Sant’Oronzo, chiamato dai locali “La Guglia”. Questo cimelio barocco scolpito in pietra locale è alto quasi 21 metri, ed è dedicato al protettore della città, Sant’Oronzo, a cui gli abitanti sono molto devoti.
Ostuni, bella e dotta: i musei da visitare
Ostuni non si descrive solo nei suoi scorci idilliaci, i musei della città custodiscono la sua storia e cultura. Il più noto in città è il Museo Diocesiano, situato all'interno del Palazzo dell'Episcopio, accanto alla Cattedrale. Qui si trova il patrimonio storico-artistico della Chiesa di Ostuni, dalla collezione archeologica di epoca messapica (secc. VII-II a.C.), ai dipinti databili tra Cinquecento e Ottocento, ma anche la statua della Madonna “viva” della fine del Seicento, le pergamene di epoca medievale (1163) e tantissimi altri cimeli dell’arte sacra. L’entrata al museo comprende una visita al bellissimo Giardino dei Vescovi, situato nella parte più alta della città da dove contemplare un suggestivo panorama.
A poca distanza dalla Cattedrale si trova l’ex Monastero carmelitano sede del Museo delle civiltà preclassiche della Murgia Meridionale dove è custodito il calco di Delia, una donna in gravidanza vissuta 25.000 anni fa. Sono inoltre esposti reperti appartenenti all’età messapica, medievale e moderna, rinvenuti nei pressi della città.
Come arrivare
Per chi arriva in aereo, lo scalo più vicino è l’aeroporto di Bari, Dalla stazione centrale dei treni di Bari prendere un treno in direzione Brindisi, assicurandosi che fermi ad Ostuni. La stazione ferroviaria di Ostuni è comoda la centro.
In auto, prendere l'autostrada E55 per Brindisi-Lecce e proseguire per circa 60 km. Prendere la prima uscita per Ostuni e seguire le indicazioni per Ostuni.

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