Prato della Valle, la storia e le statue della piazza più importante di Padova
Prato della Valle è la piazza di Padova ed è una delle più grandi d’Europa. A renderla magnifica un susseguirsi di statue d’autore. Scopri chi sono
Prato della Valle Sven Hansche - Shutterstock.com
Prato della Valle è la piazza principale di Padova e, con i suoi 88.620 metri quadri, è anche la quinta più grande in Europa. Anche se la sua denominazione potrebbe essere fuorviante, in realtà non è una distesa di erba ma anzi è il “prato senza erba”.
Il termine pratum era utilizzato durante l’età medievale per indicare quegli spazi pubblici che venivano usati per scopi commerciali. E, difatti, uno degli altri appellativi della piazza è Valle del Mercato, perché era il luogo in cui si tenevano i mercati cittadini e le fiere.
Visualizza questo post su Instagram
La storia di Prato della Valle a Padova
Durante il periodo romano la zona era conosciuta come Campo Marzio, poiché qui si svolgevano le funzioni e le attività militari. Qui sorgevano il teatro, il tempio e il circo, nel quale si tenevano le gare di cavalli.
Nel 304 venne edificato il primo nucleo di quella che sarebbe divenuta l’odierna Basilica di Santa Giustina, una meravigliosa chiesa che racconta lo sviluppo artistico dei vari secoli che ha attraversato a partire da quello paleocristiano, fino a quello barocco. ì
La zona apparteneva proprio all’abbazia di Santa Giustina, che non aveva le finanze necessarie per mantenere l’area di Prato della Valle in condizioni ottimali. Questa parte della città era infatti paludosa, poiché la sua forma concava faceva ristagnare l’acqua.
Solo nel 1767 l’amministrazione della città riuscì a possedere la zona di Prato e si prese carico di trovare qualcuno che potesse rimediare a tutti quegli anni di dissesto. Sempre nello stesso anno venne creato un organo, la Presidenza del Prato, che si occupò della trasformazione dell’area. Nel 1775 giunse in città come provveditore Andrea Memmo che fu il vero e proprio artefice del rifacimento della zona e che diede inizio ai progetti di quella che diventerà una delle piazze più belle d’Italia.
Per iniziare fece realizzare l’Isola Memmia, un anello centrale nella piazza circondata da 4 ponti, bonificando e creando una canalizzazione sotterranea per far defluire le acque. L’anello interno ed esterno dell’isola furono, e sono ancora oggi, adornate con meravigliose statue realizzate in pietra di Costozza.
Visualizza questo post su Instagram
Chi sono e quante sono le statue a Prato della Valle?
Nel progetto iniziale le statue presenti erano 88: oggi sono visibili 38 statue che si sviluppano nel camminamento dell’anello interno e 40 lungo quello esterno.
Le statue rappresentano diverse personalità di spicco della storia della cultura italiana: Torquato Tasso, Andrea Mantegna, Ludovico Ariosto, Francesco Petrarca, Galileo Galilei, Antonio Canova, Antenore, che, secondo il mito, fu il fondatore di Padova e la numero 44 rappresenta lo stesso Memmo.
L’idea di Memmo era quella di dare a questo spazio uno scopo di ritrovo della cittadinanza, di incontri, di passeggio e di condivisione fra le bellezze naturali e artistiche, oltre che una finalità di zona commerciale in cui allestire il mercato di Padova.
Visualizza questo post su Instagram
Il mercato di Prato della Valle
Ogni sabato la storica piazza padovana ospita 160 bancarelle, l’intera isola della Memmia è circondata da banchetti e la zona dell’ex foro boario è decorata dai banchi di fiori. I prodotti in vendita spaziano dall’abbigliamento agli alimenti, all'oggettistica per la casa alle piante.
La terza domenica del mese, Prato della Valle ospita il mercato delle Pulci, dove si possono trovare antichità, oggetti usati, collezionismo e libri.
Tutti i giorni, nella piazza, si svolge il mercato della frutta e verdura: dal lunedì al venerdì mattina nell’area nord, il sabato a sud-est.

Voto complessivo