Lungomare Trieste a Salerno, negli anni ’50 il più bel tratto del Mediterraneo
Una lunga passeggiata tra le più belle e suggestive d’Italia. Il Lungomare Trieste a Salerno è la cornice ideale per una pausa rilassante (o sportiva) immersi nel verde e con una magnifica vista sulla Costiera Amalfitana
Lungomare stock.adobe.com
Consideratelo come un grande giardino alberato interamente pedonale – largo 30 metri e lungo circa 1 chilometro e mezzo – che costeggia il mar Tirreno e si divide in più corsie partendo dal centro storico della città fino al porto turistico di Piazza della Concordia. Dato lo scenario c’è sempre un gran via vai di giovani che sono soliti incontrarsi sul lungomare ma anche famiglie visti i vari intrattenimenti per bambini o sportivi che ne approfittano per fare sport all’aria aperta.
Il Lungomare Trieste non è soltanto tra i più lunghi dello Stivale – si snoda lungo l’intera città per chilometri - ma anche tra i più suggestivi vista la particolare vegetazione esotica che lo arricchisce (il suo palmeto è addirittura gemellato con quello di Sanremo!).
Una rilassante passeggiata sul Lungomare Trieste
Camminare o andare in bici, ma anche una sosta su di una panchina che si affaccia sul Golfo di Salerno merita per ammirare la scogliera, il molo del porto e l’illuminazione artistica che in alcuni mesi dell’anno arricchisce la città. C’è anche una fontana monumentale costruita negli anni Novanta ad abbellire il viale pedonale accompagnato, da qualche anno, da una pista ciclabile per chi ama le due ruote.
Uno sguardo al contesto il cui è collocato il Lungomare Trieste. Poco distante c’è la stazione marittima progettata nientemeno che dal famoso architetto Zaha Hadid, opere conosciuta in tutto il mondo. Dall’altro lato la storica spiaggia di Santa Teresa purtroppo non balneabile a causa degli scarichi delle fogne ma famosa per il torneo di beach soccer che si tiene in estate.
Come nasce il Lungomare Trieste a Salerno?
Partiamo col dire che fino all’Ottocento non ce n’era traccia. Fu nei primi anni del Novecento che la strada cominciò ad avanzare sull’arenile con la realizzazione dei primi giardini, fino a Palazzo della Provincia, per frenare l’erosione della costa. Quando ci fu l’eruzione del Vesuvio nel 1944 e anche i bombardamenti aerei, il tratto venne ampliato utilizzando come materiale il composto misto di ceneri e macerie.
Bisogna aspettare i primi anni Cinquanta per vedere l’opera completa con l’inaugurazione del porto turistico ‘Masuccio Salernitano’ e il Monumento al Marinaio di Piazza Concordia. Il merito è di Alfonso Menna, allora sindaco di Salerno, che raccontava come l’ispirazione per il Lungomare Trieste era arrivata addirittura dal Re d’Italia Vittorio Emanuele III. E fu proprio in questi anni che arrivò l’appellativo di ‘più bel lungomare del Mediterraneo’.
Il Lungomare Trieste si trova in pieno centro a Salerno, a poche centinaia di metri dalla stazione.

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