Mombasa: la guida completa e aggiornata
Guida Mombasa, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Mombasa è il capoluogo di un distretto omonimo e della Provincia Costiera del Kenya: è la seconda città più grande della nazione e conta circa 940.000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di 295 chilometri quadrati.
Sorge su un'isola separata dal resto del continente africano da tre fiumi ed affaccia direttamente sull'Oceano Indiano; il suo clima è tipicamente tropicale, con temperature piuttosto elevate e piovosità particolarmente significativa soprattutto durante i mesi estivi: il mese più caldo dell'anno è marzo, durante il quale si registra una media di 28.7 °C, il più freddo invece è luglio, durante il quale si registra una media di 24.6 °C.
Mombasa è stata fondata durante l'XI secolo dopo Cristo da mercanti arabi (con l'antico nome "Manbasa") e nel giro di pochi anni si è sviluppata fino a diventare il più importante polo commerciale di tutta l'Africa orientale, grazie ad un porto divenuto luogo cardine sia delle esportazioni di avorio che della tratta degli schiavi.
Divenuta sultanato indipendente nel 1502, Mombasa entra a contatto con l'Europa nel 1498: prima viene visitata dall'esploratore Vasco da Gama, poi viene saccheggiata dai portoghesi, che vi costruiscono Forte Gesù. La città sarebbe stata governata dal Portogallo a partire dal 1593 per poi diventare ufficialmente colonia portoghese nel 1638. Tra i secoli XVII e XVIII Mombasa entra sotto la sovranità del sultanato di Oman: dopo mezzo secolo di forte instabilità politica tornerà sultanato indipendente nel 1746, mantenendo questa condizione per circa un secolo.
Verso la fine degli anni '30 del 1800 la città viene annessa al sultanato di Zanzibar, quindi il 25 maggio 1887 viene formalmente acquistata dalla British East Africa Association inglese: circa 10 anni dopo sarebbe diventata la capitale del British East Africa Protectorate, oltre che un importante punto di arrivo della ferrovia dell'Uganda. L'annessione di Mombasa al neonato stato indipendente del Kenya risale soltanto al 1963.
Da allora la città è tornata nelle cronache internazionali soltanto il 28 novembre 2002, quando, purtroppo, è stata teatro di un terribile attacco terroristico ai danni del Paradise Hotel, una struttura di proprietà israeliana: un assalto attribuito ad al al-Qa?ida, che ha provocato la morte di tre israeliani e dieci kenioti.
La popolazione di Mombasa è costituita in prevalenza da abitanti Miji Kenda/Swahili di religione islamica, ma, nel corso della sua storia, la città ha accolto migliaia di immigrati provenienti soprattutto dal Medio Oriente e dall'India (ad esempio negli anni della costruzione della ferrovia di cui sopra), che hanno contribuito in maniera decisiva allo sviluppo economico della città.
Oggi gli immigrati provengono soprattutto dall'entroterra del Kenya e si muovono per le opportunità derivanti dall'industria del turismo, vista la splendida posizione costiera della località in questione. E proprio grazie alla sua posizione costiera, Mombasa ha accolto uomini provenienti da tutto il mondo sin dai tempi più antichi: nel corso dei secoli è stata visitata da pionieri dell'esplorazione quali l'arabo Al Idrissi (1151) o il cinese Zhend Ehi Ciò (1418) ed in tempi decisamente più recenti si è legata in maniera indissolubile alle sorti di importanti personalità internazionali quali l'entomologo Thomas Risley Odhiambo (famoso per i suoi lavori sul controllo degli insetti), il naturalista svizzero Rinato Haller (creatore di un parco omonimo a Bamburi), il musicista Fadhili William (il primo ad utilizzare la chitarra elettrica in tutta l'Africa orientale) e addirittura l'attrice italiana Martina Pinto, nata proprio a Mombasa prima di trasferirsi ad Assisi e poi a Roma.
Mombasa a livello stradale è attraversata da due importanti dorsali nazionali: la prima (A14) segue la costa africana ed arriva a sud dalla Tanzania; la seconda (A109) taglia l'entroterra del paese ed arriva dritta fino alla capitale Nairobi. La città è inoltre provvista di un aeroporto in collegamento diretto con importanti metropoli italiane quali Roma, Milano e Bologna.













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