Beirut: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Beirut: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Beirut è la capitale amministrativa e culturale del Libano, una metropoli situata sul fronte orientale del mar mediterraneo. Beirut è anche una elegante città molto influenzata dalla cultura francese, con cui ha avuto dei lunghi scambi commerciali e culturali dilazionati nel tempo. Le coste intorno alla città, regalano degli scorci di natura incontaminata sul mediterraneo.
Il motivo principale per cui va visitata: per la varietà di stili e culture che si sono mischiati nell’architettura della città, e per la convivenza di passato e presente in una stessa città conservativa e contemporanea che è stata tra i poli culturali del mondo antico. La città di Beirut può essere visitata in ogni momento dell’anno, poiché il suo clima mediterraneo fa sì che gli inverni siano miti e le estati molto calde.
Il simbolo di Beirut è la grande Moschea di Al Amin, attrazione principale della città e simbolo della comunità musulmana libanese.
A Beirut non si visitano soltanto monumenti ed edifici religiosi, ma si ha a disposizione tutto un ventaglio di possibilità molto vasto che comprende torri, giardini, musei di grande importanza con la possibilità di visitare attrazioni, sia al mare che in montagna. Di grande interesse risulta essere il museo Sursock, che si presenta come una costruzione di grande bellezza sorta nel primo decennio del XX secolo come dimora nobiliare. Gli interni del museo sono caratterizzati da scalinate e balaustre in marmo finemente intagliate secondo i canoni dell’architettura araba. Il museo contiene un vasto range di collezioni di dipinti e acqueforti giapponesi e arabe. Infine molto vasto e curato risulta essere il giardino esterno al museo. Il Museo Nazionale di Beirut è il più importante e vasto del Libano, un punto di riferimento per l’archeologia mondiale. Le collezioni comprendono reperti datati dall’era preistorica fino al basso medioevo arabo.
Di estremo valore sono i reperti dell’era del bronzo e dell’epoca fenicia con diverse statue votive reperite nell’area centrale del Libano, molti sono anche i sarcofagi e i reperti lasciati dai romani. Nel centro della città di Beirut, accerchiata da uno skyline che fa invidia alle metropoli occidentali più moderne, si fa notare la moschea di Mohammad Al Amin: si tratta del simbolo della città, luogo di culto islamico sorto nel XIX secolo. All’esterno si trovano due grandi cupole celesti centrali, accerchiate da 4 alti minareti; all’interno si trova un pregevole esempio di arte islamica moderna che caratterizza tutta la sala da preghiera. Beirut è anche la città dei giardini, e ne è un esempio mirabile il giardino di Renè Moawad, costruito nel primo decennio del XIX secolo. Il giardino si trova nel quartiere di Sanayeh, ed è il suo polmone verde dove concedersi qualche attimo di relax in una città così frenetica come Beirut. Un edificio di grande pregio è il palazzo del primo ministro libanese, il gran Saray, situato sulla più alta collina del centro città. Il palazzo, ispirato all’architettura araba, è stato edificato per ragioni di ordine militare nel XIX secolo durante il dominio ottomano. Di questo complesso militare fanno anche parte il ministero dello sviluppo e la famosa torre dell’orologio Hamidiyyeh.
Un altro punto d’interesse che merita d’essere visitato è la Cattedrale di San Giorgio, un’imponente costruzione di stampo occidentale in stile neo classico costruita l’ultimo decennio del XIX secolo. La cattedrale è posta proprio di fronte alla moschea di Mohammad Al Amin, e testimonia come le diverse culture religiose abbiano potuto vivere in pace per tanti secoli nella stessa città.
Lo shopping a Beirut è davvero un’occasione interessante per conoscere i diversi aspetti della città: si passa dai suq tradizionali, i bazar arabi dove si può acquistare ogni genere di merce, fino ai negozi più esclusivi e originali posti nella zona del quartiere centrale, in particolare in Rue Hamra dove sono presenti i negozi più giovanili e alternativi.
La notte a Beirut è sempre accesa e viva fino alle prime luci dell’alba: i locali principali si trovano nel centro cittadino, in rue Hamra, e nel quartiere bohemien del Badaro, frequentato da tutti i giovani studenti e stranieri della città.
La cucina di Beirut è ricca di pesce e ingredienti della terra. I libanesi amano molto anche la carne solitamente di agnello o capra, da cui viene prodotta una specialità simile al kebab ma più tradizionale e fatta al momento. Come primo piatto è molto diffuso il tabouleh, simile al cous cous, accompagnato da salse tipiche quali l’hummus di ceci e il tahine, sempre accompagnati dal pane-pita. Ottimi anche i dolci quali il famoso baklava, l’atayef, una pasta dolce solitamente preparato durante il periodo del Ramadan. Nonostante la presenza musulmana a Beirut sono servite diverse bevande tradizionali alcoliche quali l’arak, e diversi vini prodotti in zona tra i quali figurano il Ksara e il Chateau Musar.
Un’escursione davvero consigliata è presso la località di Jeita, dove si trovano le cave carsiche di grande suggestione, nel mezzo della valle Nahr Al Kalb. In queste cave, formatesi durante il periodo giurassico da vulcani spenti, sono stati rinvenuti dei reperti provenienti dall’era neolitica, paleolitica e dall’età del bronzo. Nella caverna più bassa, si trovano un lago e un fiume sotterranei, che possono essere visitati dai turisti a bordo di imbarcazioni ma solo nel periodo estivo. Un’altra escursione da non perdere è presso il sito archeologico di Baalbek, il sito romano a circa 60 km da Beirut.
La città di Beirut è provvista del più grande aeroporto del Libano, oltre ad all’importante porto da cui partono e arrivano i traghetti dalla vicina Grecia. In città ci si sposta tramite bus o taxi.
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