Skopje: la guida completa e aggiornata
Guida Skopje, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Skopjie, meglio nota in macedone con il nome di Скопје, è la capitale della Repubblica di Macedonia. Ad oggi più di un quarto della popolazione del paese è concentrata a Skopje e negli anni è diventato il centro politico, culturale, economico ed accademico dello stato. Si tratta di una città che oramai è diventata un importante centro di aggregazione e di interesse internazionale tanto da attirare, almeno negli ultimi anni numerosi investimenti stranieri.
La città era conosciuta fin dal tempo dei romani però con il nome di Scupi, importante dominio romano e in seguito borgo medievale, la città si è realmente sviluppata dopo la seconda guerra mondiale. Negli ultimi anni è diventata una metropoli moderna e estremamente efficiente.
Geograficamente parlando, la città si trova lungo il corso superiore del fiume Vardar, lungo la strada dei Balcani. La città si trova a meno di 100 km dalla vicina Atene, infatti le due nazioni sono confinanti. Skopje è un centro diventato famoso negli ultimi anni soprattutto per le sue industrie: metalmeccaniche, chimiche, tessili e di stampa. Oltre a questo è un importante centro agricolo e zootecnico. A Skopje ha sede anche l’università locale che è stata fondata nel 1949 e da anni attira numerosi studenti europei ed italiani, soprattutto dato che non esistono test d’ingresso per le diverse facoltà. La capitale ospita nelle sue vicinanze anche due grandi aeroporti, uno specializzato in voli internazionali ed europei ed uno che si occupa di voli locali.
Skopje ebbe origine da un insediamento romano, ed in seguito alla caduta dell'Impero romano d'Occidente cadde sotto il dominio bizantino, che aveva la sua capitale a Costantinopoli, l’attuale Istanbul in Turchia. In seguito nel 972 cadde nelle mani della bulgara sotto il regno del re Samuele diventando così la capitale del Primo Impero bulgaro. Importante centro durante il 1500 quando divenne una città cosmopolita ospitando grandi gruppi di ebrei ashkemiti che fuggirono dalla Spagna nel 1555 e che si stabilirono a Skopje per diversi secoli.
Al termine della prima guerra balcanica, fu annessa alla Serbia, in seguito venne invasa dai bulgari nel 1915, ma dopo il termine della prima guerra mondiale al Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni. Durante la seconda guerra mondiale venne annessa, alla Bulgaria. A seguito dello scioglimento della ex Jugoslavia all’inizio degli anni Novanta, la Macedonia conquistò l’indipendenza diventando un paese assestante come in realtà era stato per la maggior parte del tempo.
Organizzare un viaggio in macedonia vuol dire sicuramente assaggiare la cucina tradizionale che sicuramente riflette le influenze della cucina mediterranea e di quella mediorientale data la sua particolare posizione geografica. In parte la cucina ha subito anche influenze italiane, tedesche, ungheresi e greche.
La cucina del posto è sicuramente coadiuvato dal clima mite della Macedonia che lo ha reso terreno fertile per la crescita di diversi tipi di verdura, cereali, erbe e frutta. Molto usati nella cucina macedone sono infatti i latticini, i vini rossi e gli alcolici locali, come ad esempio il famoso liquore nazionale noto con il nome di rakija.
Per quanto riguarda la carne, le più sfruttate sono il manzo, il maiale, l'agnello, il montone ed il pollo. Quasi per nulla il tacchino o altra selvaggina. Il piatto e la bevanda nazionale sono rispettivamente il tavče gravče, simile ad uno spezzatino di carne con zuppa, ed il Mastika. Molto consumato è anche il caffè, ma soprattutto quello turco, ma anche bevande come il cappuccino ed il caffellatte sono oramai diffuse e si possono trovare in quasi tutti i bar. Questo non succede però per quanto riguarda gli espressi. A discapito del vino, che non manca mai sulle tavole macedoni, poco consumata è la birra.













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