Rabat: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Rabat: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Rabat è un mix di culture: monumenti e testimonianze di epoca fenicia, romana, della dinastia degli Almohadi e di quella berbera di Merinide raccontano la sua lunga storia.
Famosa per: i tappeti, la sua Medina dai classici vicoli stretti, le gallerie d’arte, le occasioni (molte), per fare shopping ma anche una splendida vista sull’Oceano Atlantico. Unica nel suo genere è una grande costruzione in argilla, la Muraglia degli Andalusi che protegge da Millenni la città. Dopo Casablanca è la città più grande del Marocco e, rispetto alla prima, Rabat vince in eleganza. Perchè è una città elegante e aperta. E perchè, all’interno del territorio marocchino è la città depositaria di una cultura tutta propria: quella degli edifici coloniali, delle eleganti ville costruite appena fuori il centro storico. Tutto questo concorre a creare un’atmosfera cosmopolita che solo Rabat ha in tutto il Marocco.
A tutto ciò fanno eco gli alberghi belli e alla moda che si trovano lungo la Nouvelle Vague, costruiti dai francesi, cui si sono ormai conformati ristoranti e pub. Il tappeto è uno degli acquisti e dei prodotti tradizionali di Rabat e ha alcune caratteristiche inconfondibili: è fine, a lana rasata, molto spesso di colore rosso e decorato al centro da un medaglione a forma di losanga. Gli abitanti di Rabat vanno fierissimi della loro tradizione, tanto che si indispettiscono qualora il loro artigianato tessile viene confuso con quello della zona dell’Atlante.
La caratteristica principale di Rabat è il percorso storico archeologico che parte dalla Muraglia degli Andalusi, una struttura in argilla. Si accede alla città dalla porta di Bab El Had e si entra nel centro storico che sorprendentemente appare molto più ordinato rispetto al tradizionale dedalo di viuzze. Da qui ha inizio la strada Souika, la via più grande e forse la più viva e animata della medina. Percorrendola si arriva dritti alla Grande Moschea, terminando invece al mercato della calzature: non sarà difficile per voi riconoscerlo dal momento che è coperto da una grande copertura con stuoini e con appese babbucce, scarpe e altri articoli in esposizione. Sarà anche l’odore intenso del cuoio a precedervi.
Da qui poi si giunge alla via dei Consoli, parzialmente coperta da vetrate, dove gli artigiani realizzano tappeti di lana a pelo lungo, stoffe e oggetti in rame. Una curiosità: la via prende questo nome perchè era sede degli ambasciatori stranieri. Proseguendo il cammino, verso nord, si arriva alla porta degli Oudayas, riconoscibile per gli appartamenti dai colori bianchi e blu. Il palazzo degli Oudayas, che oggi ospita il museo nazionale, reca ancora la traccia delle sue decorazioni originali. Da non perdere infine, il giardino andaluso ai suoi piedi, vero gioiello: vi stupirà con le buganville, oleandri e il profumo degli alberi da frutto.
Rabat è famosa per le sue gallerie d'arte, un elemento che ne fa un vero cammeo all’interno del panorama mediorientale. Una delle più famose è quella di Bab Rouah, che si trova nei pressi dell’omonima porta monumentale, chiamata anche “varco dei venti”, che conserva mirabolanti decorazioni in stile. La galleria è costuiita da quattro grosse sale che accolgono contemporaneamente opere maestose. Perchè così tanto amore per l’arte a Rabat? Perchè forse anche in questo possiamo ravvisare una traccia europea: non dimenticate, che nell’800 il pittore Eugene Delacroix passò molto tempo a Tangeri, dipingendo le sue donne e affascinato dai suoi profumi. Questa attitudine ha lasciato una traccia che si ravvisa ancora oggi: per esistere, le gallerie d’arte hanno bisogno di un gusto che sappia apprezzare l’arte contemporanea. Sempre a Rabat segnaliamo un’altra galleria, costruita nei pressi della porta Bab El Kebir, quest’ultima costruita nel 1150. Essa è un vero scrigno dell’architettura almohade e comprende tre sale usate per le esposizioni. Il giro per le gallerie a Rabat è un viaggio in una sensibilità moderna e condivisa.
Tra gli altri siti di interesse segnaliamo la necropoli di Chellah: un luogo storico importante, sia per l’archeologia che per l’eredità culturale che esso porta con se. Era infatti l’ultima dimora dei sovrani merinidi e si riconosce per l’esser protetta da mura alte e possenti. Tra questa imponenza di sapore millenario, si nasconde un tenero dettaglio: qui le cicogne, amano fare nidi. Sullo stesso luogo sorge anche l’antica città romana di Sala: potrete incamminarvi nell’itinerario tra le rovine delle terme, degli antichi punti commerciali, del foro e dell’arco di trionfo.
Ogni lunedì e giovedì mattina si tiene una vendita all’asta di tappeti a Via dei Consoli, nella medina e precisamente nella parte coperta da vetrate: questa è insieme una tradizione ancestrale e uno spettacolo garantito per i suoni, i rumori, il clamore che circonda questo evento. Per artigianato di ottima qualità, fermatevi nei negozi del complesso artigianale Tarik-El-Marsa così come a El Oulja, il villaggio dei vasai sulla strada per Meknes. Gli artigiani usano l’argilla delle cave dei dintorni per lavorare sia gli oggetti abituali della vita quotidiana che gli oggetti d’arte. Questo luogo è specializzato anche nel vimini.
Rabat è anche il luogo della modernità: infatti di recente è stato inaugurato uno dei più grandi centri commerciali. Se cercate il lusso, allora fate una tappa a Avenue Mohammed V e nel quartiere Agdal. La maggior parte dei bar protagonisti della vita notturna di Rabat si trovano nel quartiere di Agdal, il più esclusivo della città. Sono in genere i locali di lussuosi hotel. Ma anche lungo Muhammad V vi sono locali e pub. Se vi piace ballare, a Rabat troverete l’Amnesia, una delle discoteche più rinomate dell’Africa del Nord.
Se volete mangiare bene senza perdere la qualità dei piatti, Rabat è il posto che fa per voi: soprattutto nell’area della Medina sono concentrati molti ristorantini economici e con un’ottima qualità del cibo. Nella Ville Nouvelle potrete assaporare soprattutto cucine marocchine e francesi di ottima fattura nonchè alcuni ristoranti orientali.
Non potete perdere la visita ai giardini di Sidi Bouknadel, che si trovano a circa 12 km a nord di Rabat. Vi aspettano 4 ettari di piante esotiche selezionate da tutto il mondo. Nella foresta della Mamora vi sono querce da sughero, eucalipti e pini di Aleppo.
Per gli amanti dello sport e del golf, a novembre si disputa il Trofeo Hassan II presso il Royal Golf Dar Es Salaam, in una cornice di autentica bellezza. Il clima è sempre temperato e c’è sole anche oltre 300 giorni all'anno; attenzione agli inverni, che possono essere umidi. Se viaggiate durante il Ramadan attrazioni e negozi potrebbero chiudere in anticipo o anche per tutto il mese. Rabat è servita da un piccolo aeroporto posto a 7 chilometri di distanza, che serve però solo voli nazionali. Per tutti gli altri, occorre scendere a quello di Casablanca.
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