Cozumel: la guida completa e aggiornata
Guida Cozumel, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Nel Mar dei Carabi, Cozumel, la più grande isola messicana situata al largo di Playa del Carmen, dalla superficie di circa 800 chilometri quadrati, con oltre 70mila abitanti concentrati soprattutto a San Miguel de Cozumel , caratterizzata da baie e scogliere. La distanza con la terraferma è di circa 20 chilometri; l'isola formata in particolare da calcari, ed è interessata da frequenti fenomeni carsici in un paesaggio complessivamente pianeggiante, ricoperto da una intensa flora lussureggiante.
Il clima è particolarmente piacevole da novembre a giugno, con una media di 27°C e piogge scarse. Meglio evitare il periodo tra luglio e ottobre, sia per la forte piovosità, sia per la possibile presenza di uragani violenti.
Sembra che a colonizzare Cozumel siano stati i Maya, che arrivano qui nel III secolo dopo Cristo. Sono stati poi i Maya del gruppo Putùn provenienti dal sud di Campeche a migrare in zona a partire dal VII secolo dopo Cristo, facendone un importante centro commerciale e sede di santuari di devozione e pellegrinaggio in onore di Ixchel, la dea della fertilitá.
Gli Spagnoli arrivano nel 1518, ma è l’anno successivo, quando qui approda Hernán Cortés, che l’isola subisce gravi devastazioni e morte, sia da parte dei soldati sia a causa di tante malattie sconosciute introdotte dagli europei, come il vaiolo.
La sua posizione e la scarsità di popolazione rende l’isola l'ideale covo di pirati, la òeggenda vuole che qui vivesse anche il famoso Henry Morgan con i suoi filibustieri. Un’esistenza più o meno pacifica fino alla II guerra mondiale, quando viene adibita a scalo per gli aerei degli Alleati. Esattamente nel 1959, il celebre scienziato Jacques-Yves Cousteau, gironzolando qui, si rende conto della bellezza e della unicità della parte meridionale dell’isola dove c’è la barriera corallina di Palancar. Il mondo ne viene a conoscenza e Cozumel diventa la meta di appassionati subacquei e, via via, del turismo balneare a tutto tondo.
È proprio il turismo la voce economica principale di Cozumel, grazie non solo alle bellezze naturalistiche e le possibilità di immersioni, ma anche per la presenza delle rovine Maya. Importanti le attività portuali, visto che l’isola è sede di attracco di navi da crociera.
Tra le feste, il Carnevale di Cozumel, tra parate, concerti, mercati, sfilate in costume con i carri sul lungomare e il suggestivo Ballo delle Comparse. La Festa della Santa Croce, tra fine aprile e inizio maggio, si celebra nel villaggio di El Cedral, tra cibo, balli, musica. Il 3 maggio in particolare ci sono il “Baile de la Cabeza” e il “Baile de las Cintas” con gare di cavalli, esibizioni e corride di tori. Verso la fine di maggio si tiene l’Attraversata Sacra Maya 2014, una rievocazione delle tradizioni antiche, con la processioni di decine di canoe fatte a mano per un percorso di 50 chilometri. Il 29 giugno si svolge la festa di San Pedro e San Pablo. Il 15 e 16 settembre c’è la festa dell’indipendenza. Dal 20 al 29 settembre si onora il patrono della città di San Miguel, San Michele Arcangelo, con colorate processioni in vestiti Maya e, l’ultimo giorno, una processione di pescatori che trasportano l’immagine del santo in mare lanciando fiori tra le acque. Durante il giorno dei morti, 1-2 novembre, vengono elaborati altari fatti con fiori, candele ed alimenti, mentre ovunque ci sono dolci a forma di teschi e fiori. Dal 1 al 12 dicembre c’è la Festa della Vergine di Guadalupe. Dal 9 al 14 dicembre c’è Cozumel Scuba Fest, in ricordo anche di Jacques-Yves Cousteau.
La cucina di Cozumel è il risultato di un riuscito incontro tra i sapori indigeni e i gusti europei. In genere i piatti tradizionali sono a base del pesce, i principi sono aragoste e diverse qualità di molluschi, ma anche cernie o dentici, alla griglia serviti su una foglia di banano, con salsa, tortilla e limone. Frequente anche il pesce al “mojo de ajo”, cioè all’aglio, o il pesce alla tikin-xic, cioè strisce di pesce coperte da una salsa chiamata achiote. E da non perdere i ceviche, un piatto di pesce marinato in succo di agrumi con peperoncino e peperoni. Da assaggiare pure i deliziosi papadzul, piatto a base di tortilla bagnata in una salsa di semi di zucca, e i tacos di cochinita pibil, maiale marinato, tutto molto speziato e piccante.
Da agosto a ottobre, al Parco Ecologico Punta Sur si può osservare lo spettacolo delle tartarughe che escono dai gusci e vanno verso il mare.
Rovine Maya, foresta lussureggiante e ricca di vita, spiagge bianche e barriere coralline tutto intorno: ecco il patrimonio che ha reso Cozumel famosa in tutto il globo e giustifica in pieno il suo successo turistico.




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