Guadalajara: la guida completa e aggiornata
Guida Guadalajara, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Seconda città più grande del Messico, Guadalajara, nello stato del Jalisco, ad un’altezza di oltre 1500 metri, città dai mille volti poiché è considerata il luogo di origine della tequila e dei famosi mariachi, i gruppi musicali tradizionali. Ma è anche un grosso centro industriale e commerciale, tanto che alcuni definiscono il suo territorio la Silicon Valley messicana. Il suo clima è caldo e temperato, con una temperatura media che si aggira sui 20° C. La piovosità, maggiore in inverno, è generalmente limitata. Guadalajara, detta perla dell’Occidente, è anche chiamata la città dell’eterna primavera.
La moderna Guadalajara è nata ufficialmente il 14 febbraio 1542, fondata dal conquistatore spagnolo Cristóbal de Oñate, in onore di Nuño Beltrán de Guzmán, originario dell’omonima città spagnola e governatore del territorio della Nuova Spagna.
Forte il settore industriale e di prodotti informatici. Resiste l’artigianato soprattutto legato al turismo. Allevamenti e coltivazioni riguardano il territorio agricolo dei dintorni, dove si va a caccia di agave per produrre la tequila.
Guadalajara è la città delle feste. In genere a settembre c’è l’Incontro Internazionale del Mariachi e della Charreria, durante il quale si incontrano musicisti provenienti da tutto il mondo. Per quanto riguarda nello specifico, il Campionato Nazionale Charro, la Charreria appunto, si tratta di sport legati alla tradizione cavallerizza messicana e alla destrezza nel montare i cavalli e il tutto è un insieme di grande emozione e divertimento. A ottobre, anzi, all’alba del 12 ottobre, inizia il pellegrinaggio dalla Cattedrale di Guadalajara alla Basilica di Zapopan. L’immagine della Vergine Nuestra Señora di Zapopan è accompagnata da centinaia di devoti e ballerini, con maschere e piume. Nei mesi che precedono il pellegrinaggio, Nuestra Señora di Zapopan fa il giro delle diverse chiese nelle città vicino a Guadalajara.
Tra ottobre e novembre, il centro è travolto da una incredibile serie di appuntamenti artistici e culturali che iniziano con una sfilata di carri allegorici.
Il 14 febbraio, tra il Municipio, Plaza Guadalajara, Plaza Fundadores e nella Rotonda de los Jaliscienses Ilustres, tante feste e eventi per ricordare il giorno natale della città.
Il festival culturale di maggio, che ogni anno festeggia un paese straniero ospite, si celebra in vari luoghi della città, con performance di musica, danza, pittura, fotografia, scultura, teatro, cinema e gastronomia.
Gustosa la cucina di Guadalajara, profumata dall’intenso odore della tequila. Da provare le cosiddette torte soffocate, tortas ahogadas, ovvero un bel panino di pane bianco salato con carne fritta a pezzi, il tutto ricoperto da salsa di pomodoro molto speziata. Sapori sempre molto intensi e spesso piccanti i tanti tipi di stufati di carne, proposti con una ampia scelta di verdure, spesso proposti con salse chili ad altissimo tasso di peperoncino che è nato proprio in terra messicana.
Da assaggiare il pozole, zuppa tipica di pollo o di maiale, presentata con un insieme di verdure tra cui mais, cipolle, pomodoro, lattughe, ravanelli e tanto aglio. Per chi ama il piccante, meglio scegliere il pozole rojo con un bel po' di peperoncino, altrimenti da ordinare il blanco. Quando si viene qui non si può partire senza aver provato la birria, un brodo a base di carne di capretto o agnello, il tutto cotto prima lentamente alla brace, condito da spezie e aromi e accompagnato da un generoso piatto di cipolle, coriandolo e limoni. Un sapore tipico è quello dei fagioli charros, magari con pancetta, pomodoro e alloro. Tipico piatto di strada sono i tamales, a base di pasta di mais ripiena di tutto, dalla carne al formaggio al pesce, il tutto racchiuso in una foglia di pannocchia e poi stufato. Sono anche da asporto le enchilade, tortille ripiene di carne, formaggio, verdura mista e fagioli, arrotolate su se stesse e condite con salsa chili. Tra i dolci, la jericalla, preparata con latte, uova, vaniglia, cannella e zucchero, una specie di creme brulè. Oltre alla tequila, è possibile assaporare altre bevande tipiche come il tejuino, a base di mais fermentato con limone, servito freddo con un pizzico di sale.
Guadalajara deve il suo nome agli arabi dell’Andalusia che la chiamavano "Wad al Hid Jara" cioè il "fiume che corre tra le rocce".
Città maestosa, Guadalajara, ricca di monumenti, parchi e fiori, fontane e alberi allineati lungo i suoi viali. La sua eredità coloniale è visibile un po' ovunque anche se c’è una massiccia opera di modernizzazione urbanistica, come si confà all’importante centro economico che è. Questo insieme di antico e nuovo non fa che accrescere il suo fascino ormai gigantesco, tanto che Guadalajara per via della sua espansione ha praticamente inglobato le cittadine di Talquepaque e Tonalá e tutta la loro eccellenza dell’artigianato armonizzati alla grande con la charreria, l’arte di montare a cavallo, i mariachi, l’arte della musica, la tequila, l’arte del buon bere.








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