Ulan Bator: la guida completa e aggiornata
Guida Ulan Bator, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Ulan Bator è la capitale e la principale città della Mongolia; geograficamente occupa la parte centro-settentrionale del paese, in una valle ai piedi del monte Bogd Han uul.
Luogo estremamente affascinante, grazie anche alla sua cultura millenaria molto distante da quella occidentale, il nome di Ulan Bator vuol dire, in antico mongolo, "Eroe Rosso".
Fondata sul lago Shirit Tsagaan nuur come sede del governo Zanabazar, fu re-insediata poi successivamente in vari siti, fino a raggiungere l'attuale collocazione.
Ulan Bator oggi è suddivisa in 9 distretti differenti, ognuno con una forma di "governo locale", mentre la capitale è ormai governata da un consiglio comunale.
La sua economia si basa essenzialmente su una produzione di tipo industriale, nella produzione di tessili, cuoio, legname, cemento e carne in scatola. Il centro si basa fondamentalmente su una organizzazione spaziale di tipo sovietico degli anni quaranta e cinquanta del XX secolo.
Ulan Bator è la seconda capitale più fredda del mondo, subito dopo Astana. Con -49 °C registrati, il suo clima (subartico, ma influenzato dai monsoni) presenta una fortissima escursione termica durante il corso dell'anno, con temperature che d'estate possono superare i 30 gradi, e d'inverno non raramente scendono sotto i -30 °C. Complessivamente, però, sono oltre 200 i giorni di gelo, con una media annuale di -1 grado.
Nonostante parti della città conoscano una situazione complessivamente difficile, molte sono anche le zone dove pullulano quartieri, residenze e boutique di lusso. È proprio il forte contrasto tra le varie realtà di Ulan Bator, nonché tra gli spazi urbani e il paesaggio circostante, ricco di montagne e di una naturalezza suggestiva e particolare.
Profondamente attiva sotto il profilo culturale, degli eventi e delle tradizioni, Ulan Bator permette anche di scoprire i prodotti tipici della cucina mongola.
La carne di marmotta, ad esempio, è considerata una delle più prelibate in assoluto. Cucinata soprattutto in occasione delle feste speciali, uno dei piatti più caratteristici in assoluto è il Boodog, nella quale la carne di marmotta viene fatta cuocere per molte ore, al fine di donarle una consistenza particolarmente morbida.
Tra gli eventi più sentiti dalla popolazione locale troviamo la Naadam (o Eriin gurvan naadam), che può essere considerata una sorta di festa nazionale per la Mongolia. Si tiene nel mese di luglio, e prevede tre gare sportive: la lotta libera (khapsagay), l'ippica tradizionale e il tiro con l'arco.
Una curiosità particolare è la presenza dell'unica specie di cavallo selvatico rimanente al mondo, i cosiddetti cavalli di Przewalski “takhi”, reintrodotti a partire del 1992 dopo essersi quasi estinti.


Voto complessivo 9