Pagoda Shwedagon a Yangon
Monumenti ed edifici storici a Yangon - Pagoda Shwedagon
La Pagoda Shwedagon (Shwedagon Zedi Daw) di Yangon/Rangoon è uno dei più importanti monumenti della cittadina birmana.
Il suo focus monumentale è la stupa, che raggiunge una altezza di 98 metri e che è interamente rivestita in oro, divenendo così visibile da gran parte della città. Si trova sulla collina di Singuttara, nei pressi del lago reale, ed è uno dei luoghi più sacri del Buddhismo.
Al suo interno (la stupa è un monumento funerario) sono conservati i resti di Kakusandha, Konagamana, Kassapa e Siddharta Gautama, storicamente considerato il fondatore del Buddhismo, vissuto tra il VI e il V secolo avanti Cristo.
Non vi è certezza sulla data di costruzione della Pagona Shwedagon, in quanto la tradizione la vuole risalente all'epoca stessa del Siddharta Gautama (intorno cioè al 486 a.C.), mentre gli storici tendono a collocarla tra il VI e il X secolo, il che la renderebbe comunque un edificio con oltre un millennio di storia.
La leggenda buddhista vuole, in ogni caso, che dei fratelli che viaggiavano lungo l'Asia incontrarono il Buddha Gautama, che gli diede otto dei suoi capelli per farli conservare in Birmania, dove appunto si trovano ancora oggi.
Andata in rovina, la stupa fu poi ricostruita a partire dal XVI secolo e in particolare i lavori di rifacimento furono spinti da Binnya U, re del popolo Mon, riportando l'edificio alla condizione originale nel XV secolo; nonostante i vari terremoti che hanno colpito la zona nei secoli successivi, la stupa è sempre stata restaurata, l'ultima volta con l'aggiunta di una corona nel 1871, dopo l'annessione della Birmania all'Impero Britannico.
