Piazza del Plebiscito, la più grande tra le piazze di Napoli
Sede di eventi e manifestazioni artistiche, Piazza del Plebiscito accoglie il visitatore con il suo abbraccio e con la sua grande bellezza.
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Luogo simbolo della città, Piazza del Plebiscito a Napoli è situata alla fine di via Toledo, nel cuore del centro storico ed è la piazza più grande della città ed una delle più grandi d’Italia.
Se prima era il luogo prescelto per parate e cerimonie militari, oggi la piazza è scelta come sede di eventi e manifestazioni artistiche senza pari, alle quali fanno da sfondo i monumenti architettonici che affacciano sulla piazza stessa.
Cosa vedere in Piazza del Plebiscito Napoli
Piazza del Plebiscito a Napoli è caratterizzata da una forma particolare: è rettangolare sui lati che accolgono Palazzo Salerno, quello della Prefettura e il Palazzo Reale e semicircolare nella zona che si trova di fronte a quest’ultimo, abbellita da un colonnato dietro il quale si staglia la Basilica di San Francesco di Paola.
Nei centri dei due semicerchi si trovano due statue equestri: la prima, realizzata da Antonio Canova, raffigura Carlo III di Borbone e la seconda il figlio Ferdinando I, iniziata dallo stesso Canova ma portata a termine da Antonio Calì.
Il primo edificio fu Palazzo Reale che venne costruito agli inizi del 1600. Fu una delle quattro residenze appartenenti alla dinastia Borbone ed oggi è sede della Biblioteca Nazionale di Napoli. Alla fine del ‘700 vide la luce Palazzo Salerno che era sede dei ministri di Stato durante l’era borbonica ed oggi accoglie uffici militari.
Nell’800 furono costruiti Palazzo della Prefettura e la Basilica, dietro la quale si innalza la collina di Pizzofalcone, luogo sul quale tradizionalmente si fa risalire il primo nucleo abitativo partenopeo.

Chi ha costruito Piazza del Plebiscito Napoli
Fu con l’edificazione del Palazzo Reale, affidata all’architetto Domenico Fontana che ebbe inizio anche la progettazione di Piazza del Plebiscito. Già “Largo del Palazzo”, perché situata di fronte al Palazzo Reale, la piazza prende il suo nome attuale a partire dal 1860, quando Napoli e l’Italia meridionale ratificarono la loro annessione al Regno di Savoia con un plebiscito popolare in piazza.
La storia della Piazza, collegata a quella del regno è delineata attraverso la posa delle statue poste a Palazzo Reale: ognuna di esse rappresenta le varie dinastie che si sono succedute a cominciare da Ruggero II fino a Vittorio Emanuele II.

Curiosità e leggende della Piazza del Plebiscito Napoli
Una delle curiosità, legata ad una leggenda, è anche e soprattutto una sfida che tutti possono accogliere e provare a superare: attraversare la piazza bendati passando in mezzo alle due statue, partendo da Palazzo Reale.
Pare che questa “sfida” fosse stata lanciata dalla Regina Margherita, che la riproponeva una volta al mese ai condannati: chi riusciva a superare i 170 metri da Palazzo Reale verso la Basilica, passando in mezzo alle due statue equestri, sarebbe stato graziato. Ma nessuno ci è mai riuscito. Secondo la leggenda, la stessa Margherita, avrebbe lanciato una maledizione, impedendo di portare a termine la prova con successo a chiunque ci avesse provato (e ci proverà).
In realtà, questo fallimento, sembrerebbe essere il frutto di una pendenza che conferisce irregolarità al tragitto.

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