Christchurch: la guida completa e aggiornata
Guida Christchurch, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
La Nuova Zelanda (Aotearoa in lingua maori), è una terra che per la bellezza dei suoi paesaggi floridi, selvaggi e spirituali, difficilmente può scontentare chi la visita. Christchurch è la città più grande dell’Isola del Sud, precisamente nella regione del Canterbury che è delineata dalla penisola Banks.
Il periodo ideale per visitare la Nuova Zelanda è di certo tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. Il clima di Christchurch è molto influenzato dalle acque dell’Oceano Pacifico, pertanto le temperature difficilmente scendono sotto lo 0 C° e superano i 30 °C, inoltre vi è una piovosità ridotta.
Christchurch fu fondata nel 1850 dall’inglese John Robert Godley, per volontà della Church of England con l’intenzione di creare un’oasi di Inghilterra nel Pacifico. Il passato coloniale è facilmente intuibile anche dal nome stesso della città, i suoi fondatori infatti erano membri del Christ Church College di Oxford. La città venne presa ad esempio per la divulgazione e la sedimentazione dei valori del Regno d’Inghilterra, di epoca vittoriana (agli immigranti veniva chiesto un certificato che ne attestasse l’onestà, l’operosità e la sobrietà).
Un evento che ha sconvolto profondamente Christchurch è stato il terremoto del 22 febbraio del 2011, il sisma di magnitudo 6.3, ha causato molti morti e devastando la città, facendosi sentire fino a New Plymouth, nell’Isola del Nord.
La situazione economica di Christchurch, e della Nuova Zelanda in generale, si basa su diversi settori. L’abbondanza di terre fertili ha reso molto importante il settore agricolo (le principali coltivazioni sono quelle di cereali, ortaggi e frutta) e manifatturiero (con lane conosciute in tutto il mondo). Maggiore importanza ha l’allevamento, soprattutto ovino, che dà un’ingente produzione di carne e latticini. Ma il territorio è anche ricco di risorse naturali, specialmente carbone, argento, ferro, rocce calcaree e oro.
Nella città considerata la più bella dell’Isola del Sud, la natura è l’elemento predominate, per questo motivo grande attenzione, e grande attesa, sono dedicate al Garden City Festival (il festival dei fiori, ideato nel 1989). L’evento che si tiene a febbraio celebra la natura rigogliosa e selvaggia che caratterizza il Paese, e trasforma la città in un vero tappeto floreale ospitando artisti che realizzano stupende composizioni floreali, e attraendo spettatori da tutto il mondo.
Uno degli eventi più sorprendenti è il World Buskers Festival, l’iniziativa, che si tiene in gennaio, vede artisti di strada, comici, musicisti e acrobati, impegnati in performance che lasciano gli spettatori incantati e senza fiato. Il 6 febbraio, la Nuova Zelanda, celebra il Waitangi Day (la Festa Nazionale). L’evento commemora la firma del Trattato di Waitangi del 1840, siglato dai rappresentanti della Corona Inglese e da cinquecento Maori, riconoscendo la sua sovranità alla Gran Bretagna. Un’altra festività dal carattere storico è l’Anzac Day, (acronimo di Australian and New Zealand Army Corps). Organizzato il 25 aprile, in memoria dei caduti in guerra dopo lo sbarco delle forze australiane e neozelandesi a Gallipoli, in Turchia.
In questa occasione, vengono preparati ovunque i tipici Anzac Biscuits (fatti con fiocchi d’avena, farina, cocco essiccato, zucchero, burro, sciroppo dorato, bicarbonato di sodio e acqua bollente) biscotti molto semplici che venivano fatti con i pochi ingredienti disponibili al tempo, e distribuiti ai soldati.
La cucina della Nuova Zelanda è il risultato di una commistione di etnie e sapori, dai piatti maori, passando per quelli britannici, fino agli asiatici. L’ingrediente principe in questa terra è la carne, l’agnello è la qualità più diffusa, mentre quella di cervo è più ricercata e viene cucinata nei migliori ristoranti. Grazie all’allevamento bovino e ovino, c’è una grande scelta di prodotti caseari (latte, formaggio e gelati). La vicinanza al mare offre una vasta scelta di ottimo pescato, le cozze verdi sono le più utilizzate ed economiche, mentre le ostriche e i migliori frutti di mare provengono dall’Isola del Sud (da assaggiare il toheroa, un crostaceo raro e carissimo, e il tuatua, più economico).
Nel mondo dello street-food invece, regnano i nachos, le patate cotte con la buccia, e gli hamburger serviti con uovo fritto, barbabietole e insalata. Per quanto riguarda i dolci, i neozelandesi sono ghiotti dell’afghan, biscotto di cioccolato fatto in casa; dell’hokey pokey, (gelato con pezzetti di zucchero caramellato); e della kumara, patata dolce polinesiana, alimento base della dieta maori. Una bevanda che conquista la maggior parte dei visitatori è il vino prodotto con il frutto del kiwi, frizzante dolce e secco.
Christchurch può essere considerata un ottimo biglietto da visita per chi si reca per la prima volta in Nuova Zelanda. Questa terra vulcanica ricca di paesaggi fiabeschi, terre incontaminate e onde selvagge, è stata anche il set delle famose trilogie del “Signore degli Anelli” e de “Lo Hobbit”, e molti fan rimarranno a bocca aperta nel ritrovare quei luoghi che sembravano realizzati al computer. A Christchurch non si ha bisogno neanche di lasciare il centro cittadino per sentirsi totalmente in contatto con la natura, basta visitare l’Hagley Park e i Giardini botanici, ricchi di flora e fauna locale, con ampi campi da tennis, e rose garden. Ma la città è anche ricca di storia, testimoniata ad esempio dalla maestosa Cattedrale di Christchurch, e poi ancora, parchi tematici, come il Ferrymead Heritage Park e diverse riserve faunistiche.




Voto complessivo 8