Eindhoven, la città più tecnologica d'Olanda
Eindhoven è la capitale olandese della tecnologia e del design, anche grazie alla Philips. Oggi grande richiamo per giovani e talenti, ecco la guida alla città.
Eindhoven è una città a misura d’uomo nonostante la sua indole industriale. Qui pullulano infatti spazi d’arte e di cultura in caserme ed ex fabbriche, rendendo la città un vero e proprio laboratorio di tendenze e fucina di start up. Con la sua accademia di design famosa in tutto il mondo, Eindhoven in Olanda ha nel suo DNA urbano la cultura progressista che l’ha vista riempirsi di architetture d’avanguardia attorno a cui ci muoversi in bicicletta. Il periodo migliore per visitarla va da maggio a settembre ed è la meta ideale per gruppi di giovani o coppie al passo con i tempi.
Andateci se vi piace: cultura, tecnologia, design
Per quanto tempo: un fine settimana
Il periodo migliore: da maggio a settembre

Cosa sapere su Eindhoven
Storia di Eindhoven, una città industriale
Antiche notizie riportano che Eindhoven, già nel XIII secolo, era un centro commerciale di una certa importanza, così centrale che fu necessaria la costruzione di una cinta muraria poi distrutta verso la fine del 1500. Tra l’Ottocento e l’inizio del Novecento ad Eindhoven si concentrano parecchie industrie dedite alla produzione di diversi tipi di merci, dalle manifatture tessile al tabacco, fino alle concerie e alla produzione di fiammiferi. E poi, nel 1891, un certo Gerard Philips mise su una fabbrica di lampadine a incandescenza che segnò la virata di Eindhoven verso la tecnologia, dal momento che la Philips estese le sue produzioni a diversi campi tecnologici incrementando l'economia locale.
Tra le due guerre, a Eindhoven arrivò anche l’industria automobilistica DAF. Una tale importanza industriale non sfuggì alla barbarie della II Guerra Mondiale che la vide bersaglio di molti bombardamenti distruggendo buona parte della Eindhoven antica. La sua mission industriale si impennò nel dopoguerra, confermando il suo carattere di città pronta a spendersi nella tecnologia più avveniristica. Alla fine degli anni ’90 del secolo scorso la Philips si trasferì ad Amsterdam lasciando però in eredità un forte entusiasmo per il design e tecnologia.
La Philips
Lo sviluppo di Eindhoven nel corso del Novecento è andato di pari passo con l'incremento dell'industria Philips. L'attività iniziale, inaugurata nel 1891, consisteva nella sola produzione di lampadine; tant'è che Eindhoven fu ribattezzata "Lichtstad", che in olandese significa “città della luce”. Questa eredità è ancora omaggiata dalla città con diversi eventi a tema luminarie nel corso dell'anno. In seguito la fabbrica cominciò a produrre valvole, radio e rasoi elettrici, per poi inventare musicassette e radioregistratori portatili.
Frits Philips, l'imprenditore che gestì l’azienda per decenni, fu uno tra gli abitanti più illustri della città, godendo ovviamente di grande popolarità tra la gente di Eindhoven. Durante il secondo conflitto mondiale, uno dei Philips, Frits, salvò ben 382 ebrei dai nazisti dichiarandoli indispensabili per la produzione di lampadine. Oggi, tra parchi, teatri, impianti sportivi e strade, sono molti i toponimi in onore della grande famiglia Philips.

Eindhoven dove si trova
Situata nel sud dei Paesi Bassi, più precisamente nella regione del Brabante che confina con il Belgio, Eindhoven conta circa 230 mila abitanti, che raggiungono gli oltre 400mila se consideriamo tutte le località dell’hinterland. Si tratta della quinta città del paese per estensione, il suo territorio è pianeggiante e il centro città interamente percorribile a piedi...o in bicicletta, in perfetto stile olandese. Per quanto riguarda il clima, il sole non illumina moltissimo le giornate di Eindhoven, la sua presenza si concentra tra metà maggio a metà settembre, il periodo migliore per visitare la città. Le temperature sono comunque abbastanza tiepide, seppure il caldo mediterraneo qui non è di casa e sono frequenti le piogge.
Come arrivare ad Eindhoven
Eindhoven vanta un aeroporto internazionale servito da diverse compagnie low-cost, che collegano la città collegamenti con molte altre destinazioni europee. Ryanair assicura voli su Eindhoven da una decina di città italiane. Grazie ad una navetta, in 20 minuti è possibile arrivare dall'aeroporto al centro della città, nello specifico alla stazione centrale. Inoltre, gli autobus della compagnia AirExpressBus assicurano collegamenti giornalieri e a basso costo tra Eindhoven e le altre città dei Paesi Bassi. Da qui si può anche prendere un treno intercity diretto alla stazione centrale di Amsterdam e all’aeroporto di Schiphol.

Eventi a Eindhoven
Tra i numerosi appuntamenti di Eindhoven, l’evento clou è la settimana del design. Durante la Dutch Design Week, che si svolge ogni anno in ottobre, vengono presentati i lavori e le idee di migliaia di designer tra mostre, conferenze, premiazioni, eventi di networking, dibattiti e feste. Il tutto ovviamente incentrato sul design del futuro, tra sperimentazione e innovazione. Sempre ad ottobre si svolge anche la maratona di Eindhoven che richiama migliaia di partecipanti.
Tra la prima e la seconda settimana di novembre c’è inoltre Glow, il festival delle luci, con cui si illumina qualsiasi angolo della città con incredibili installazioni. Questo appuntamento è preceduto a settembre dal Lichtjesroute, la strada delle luci, un altro festival a tema illuminazione ma questa volta itinerante per le vie di Eindhoven. Molto luminoso (ovviamente) è poi il colorato Carnevale locale, chiamato Lampegat.

Cosa mangiare a Eindhoven
Aringhe e birra sono due ingredienti base della cucina olandese che potete scoprire ad Eindhoven. Il Rijsttafel è un piatto a base di riso derivante da una ricetta indonesiana, ex colonia olandese. La versione locale è arricchita da verdure stufate con latte di cocco e pezzi di carne come manzo, pollo e agnello, o di pesce, banane e salse varie. L'erwtensoep è invece una zuppa a base di patate e piselli, arricchita da pezzi di salsiccia o carne macinata è anche accompagnato da pane di segale. Le kroketten sono le classiche crocchette, in Olanda a base di pesce, carne e piselli o patate. Infine vi suggeriamo gli zuurkool che non sono altro che i classici crauti olandesi fatti in cavolo bianco e accompagnati con salse varie e pezzi di salsiccia stufata.
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