Quando partire Kenya
Consigli su quali sono i periodi migliori per soggiornare in Kenya.
Quando si pensa al Kenya s’immagina l’Africa più selvaggia, la natura, gli animali della savana e grandi spazi dove il colore del tramonto infiamma la sera. Nulla di più vero che viene confermato da tutti coloro che hanno scelto di fare una vacanza in questo Paese.
Vero che in Kenya ci sono delle località di mare come Mombasa e Malindi, ma l’attrattiva di questa destinazione è soprattutto il safari fotografico e l’emozione di dormire in un lodge nel bel mezzo della natura.
Diviso in due zone, in Kenya si trovano sia vasti deserti nel nord che rigogliosi altipiani boschivi che si alternano con le savane nel centro e nel sud.
La Rift Valley è una delle varie catene montuose che percorrono il territorio dove si trovano anche imponenti vulcani come il Monte Kenya di oltre cinquemilacento metri che rendono ancor più variegato questo Paese dove davvero si vive lo splendore del Continente Nero.
Il Kenya è certamente uno di quei luoghi così magici che chi lo visita per la prima volta, non può non rimanerne emozionalmente coinvolto.
Si tratta del famoso Mal d'Africa che colpisce milioni di visitatori letteralmente stregati da questo territorio.
Vediamo brevemente le principali attrazioni e in quale periodo dell’anno si rivela quello ideale per un viaggio.
Quando andare in Kenya: periodo migliore per visitarlo e consigli utili
L’ampiezza del Kenya favorisce un clima variabile a seconda delle zone interessate tuttavia, generalizzando, è possibile affermare che i due mesi di febbraio e marzo sono i migliori così come durante la stagione secca che si dipana tra giugno e settembre. Ovviamente la previsione tiene conto delle mete più frequentate: le Riserve naturalistiche dove si effettuano i safari fotografici.
Coloro che invece decidono di andare in una delle località balneari sulla costa kenyota che si affaccia sull’Oceano Indiano, dovrebbero evitare i mesi piovosi che sono aprile, maggio, ottobre e novembre ma tutto il resto dell’anno potranno godere di un clima mite.
Come abbiamo anticipato le zone deputate per i safari, cioè il territorio della zona degli altipiani e il Kenya settentrionale sono caratterizzate da due stagioni dove sono presenti le precipitazioni: da aprile a giugno con piogge insistenti mentre novembre e dicembre dove sono però di breve durata. Il resto dell’anno il clima è arido e secco.
Gli appassionati del birdwatching il periodo migliore è quella tra gennaio e febbraio, mentre coloro che sono interessati ad assistere alle grandi migrazioni degli animali della savana devono scegliere l’estate.
Nel dettaglio analizziamo mese per mese.
Gennaio presenta un clima caldo e secco che favorisce la buona riuscita di un safari fotografico perché gli animali assetati, cercano di abbeverarsi molte volte al giorno. È anche favorevole per osservare gli uccelli migratori che a milioni sostano nei laghi kenyoti per riposare.
Febbraio continua la stagione secca e per questo è considerato un mese di picco, il che si traduce in affollamento e costi più elevati per via della grande domanda.
Marzo è il mese dove iniziano le precipitazioni abbondanti che rendono problematici gli spostamenti. Ovviamente i costi cadono ma il prezzo da pagare appare ovvio.
Aprile e Maggio sono due mesi fulcro della stagione delle piogge che rende le piste invalicabili. Anche se i costi sono veramente popolari, il rischio di non vedere nulla è praticamente reale.
Giugno decreta la fine della stagione piovosa e la natura rifiorisce. È in questo mese che si può assistere alla grande migrazione degli gnu che a milioni raggiungono alla Riserva Nazionale Masai Mara.
Il secondo periodo di altissima stagione è rappresentato dai mesi di luglio e agosto dove i grandi mammiferi dal Masai Mara, cercano pascoli più piccoli. È anche il periodo di maggior affollamento dei Parchi.
I mesi di settembre e ottobre vede una sensibile riduzione di turisti anche perché tornano piogge frequenti e giornate nuvolose. Nonostante tutto questa è l’epoca ideale per rivolgere la propria attenzione verso i parchi della costa e i territori montani della Rift Valley. È anche il periodo migliore per gli appassionati di diving e di snorkeling per esplorare il ricco ecosistema delle coste e dei fondali del Kenya.
Il mese di novembre rappresenta uno tra i migliori per esplorare il paese perché c’è poco affollamento ma le giornate sono ancora ideali per effettuare visite e safari. Inoltre, la fauna presente è particolarmente attiva in questo periodo dell’anno in quasi tutti i parchi nazionali e si verifica anche il rientro di milioni di uccelli migratori che arrivano in Africa per svernare. È anche il mese dove si tiene la storica ed appassionante East African Safari, la corsa rally che si snoda tra Tanzania, Kenya e Uganda.
Anche dicembre si rivela un mese buono per via dell’abbattimento dei costi e la sensibile diminuzione dei turisti presenti, ovviamente tranne il periodo di Capodanno.
I suggerimenti a proposito del clima che generalmente si può trovare in questo Paese, devono ritenersi affidabili anche se il consiglio è quello di verificare, prima di prenotare il vostro viaggio, quelle che sono le oggettive condizioni relative all’ordine pubblico nelle principali città in quanto recentemente il Kenya sta vivendo delle agitazioni interne che non devono essere sottovalutate.










