Territorio e vegetazione Parco Fluviale dell’Alcantara
Parco Fluviale dell’Alcantara: tipologia del parco, attrattive e bellezze naturalistiche
I primi insediamenti in questo territorio risalgono all’età del rame. Dopo l’arrivo dei Greci a Naxos la popolazione siciliana fu costretta ad internarsi, e nella località di Francavilla si insediò una colonia calcidese; ancora visibile e’il santuario di Kore e Demetra risalente al VI secolo a.C.
Sotto il profilo vulcanologico l‘alveo del fiume fu interessato in epoca protostorica da colate laviche che con il tempo hanno costruito il corso del fiume.
Il bacino idrografico ha un’estensione di 573 Kmq , l’asta principale ha origine dai monti Chirico, Musarra, Pietrocavallo, Serra Mosca, Rocca San Giorgio, Porcheria,Monte Parco e Punta Inferno. Nella zona più alta del bacino si e’ formato il lago Gurrida in seguito ad una colata lavica che ha ostruito l’alveo del fiume Flascio.
Nella zona di Francavilla sono ancora visibili reperti di testimonianze archeologico-industriali: vecchie turbine e paratoie, necesaarie tra la fine dell’ottocento e i primi del novecento alla prima produzione di energia elettrica.
In un piccolo comune in provincia di Messina, a Motta Camastra, si trova una grotta a scorrimento lavico denominata “Grotta dei cento Cavalli”; unica nel suo genere è splendida da visitare ma difficile da raggiungere.
Il territorio e’ caratterizzato essenzialmente da macchia mediterranea: troviamo anemoni, cisti, viole, salice bianco, olmi, ontani, betulle, papaveri e pioppi anche se lungo il corso del fiume e’ possibile riscontrare differenti fitocenosi dipendenti dalla morfologia del territorio.
Nel versante montano del parco riscontriamo la presenza di cenosi forestali, la più importante da annoverare e’ sicuramente la faggeta, presente solo in questa zona.
Nel versante compreso tra Castglione e Randazzo troviamo invece una vegetazione glareicola; tra Gacci e Castiglione invece sono presenti formazioni di Platano-Salicetum gussonei.










