Territorio e vegetazione Parco Naturale Regionale del Fiume Sile
Parco Naturale Regionale del Fiume Sile: tipologia del parco, attrattive e bellezze naturalistiche
Il Parco protegge una vasta zona umida estesa su una superficie di 4.159 ettari. Vera e propria risorsa del territorio è il fiume Sile, il corso d'acqua di risorgiva più lungo d’Europa con i suoi 95 Km e un bacino idrografico di 628 Km².
Sin dall’antichità la presenza abbondante dell’elemento acqua, la prossimità col mare e la copiosità di risorgive catalizzano popolazioni lungo le rive di questo fiume. Consistenti reperti archeologici testimoniano la presenza dell’uomo e di una cultura prevalentemente palafitticola.
Nel Quaternario i ghiacciai del Piave e del Brenta conducevano dalle valli alpine alla pianura ingenti quantità di materiale alluvionale. Fra i 17.000 e i 18.000 anni fa, in seguito all'ultima glaciazione, una spessa coltre di materiale sedimentario generò numerose ghiaie grossolane all'uscita delle vallate e arene con argille degradanti verso il mare.
La linea del Sile coincide con l'alto corso del fiume fino a Treviso per poi incanalarsi verso nord-est in corrispondenza delle sorgenti degli affluenti del versante di sinistra. Le risorgive assicurano al Sile portata e temperatura delle acque praticamente costanti durante tutto il corso dell'anno. La temperatura varia dagli 8-9 C° dei mesi invernali, quando l'aria è prossima allo 0, ai 14-15 C° dei mesi estivi, quando l'aria è stabilmente superiore ai 25 C°.
Il fiume Sile sorge nelle vicinanze di Casacorba di Vedelago, al confine tra le province di Treviso e Padova. Il fiume ha una direzione rettilinea da ovest ad est, con limitate deviazioni; da Treviso il Sile piega verso sud-est e presenta numerosi meandri. In questo tratto il fondo del fiume è marcato soprattutto dalla presenza di depositi ghiaiosi che ne indicano la probabile origine: probabilmente il fiume era un antico ramo del Piave che discendeva dalla stretta di Nervesa verso la laguna veneta.
Il Parco comprende due importantissimi biotopi: le cave di Casale sul Sile e l’oasi di Santa Cristina.




